Guerrilla advertising
Nasce “What do you think it is”: l’iniziativa di guerrilla advertising contro il portale dello scandalo. Il tam tam tra gli addetti ai lavori sta funzionando e il portale italia.it è subissato di critiche e stroncature. Ci basta? In fondo lo sperpero di denaro pubblico non riguarda solo i cybernauti. Perché non trovare un modo per far sapere a tutti, ma proprio a tutti, cosa pensiamo di questo scandalo italiano? Scrivete, stampate, urlate ai quattro venti cosa sta succedendo. Utilizzate i portali di internet per mettere nero su bianco la vostra opinione e fate sapere a tutti come vengono spesi i nostri (e i loro) soldi. Bill Bernbach (chissà se lo conoscono) diceva che la campagna pubblicitaria di un prodotto è nel prodotto stesso. Quanto aveva ragione! N.B. : i link sotto le magliette puntano a un servizio di previsualizzazione e personalizzazione delle magliette di un sito commerciale. Chiaramente a noi interessa solo che immaginiate e giochiate con le magliette, e non che le compriate da quel sito.

Maglietta uomo “It’s a shame”
http://www.eshirt.it/carrello/ecard.php?prj_source=07022790F28C&myl=it

Maglietta donna “It’s indecent” http://www.eshirt.it/carrello/ecard.php?prj_source=0702277000A1&myl=it

Maglia a maniche lunghe “It’s an italian job” http://www.eshirt.it/carrello/ecard.php?prj_source=070227899242&myl=it

Cappello “It’s a monster” http://www.eshirt.it/carrello/ecard.php?prj_source=0702276B7673&myl=it

Mouse pad “It’s a robbery” http://www.eshirt.it/carrello/ecard.php?prj_source=07022710C117&myl=it





Aggiungerei … It’s a bad joke !
Un po’ di ironia non guasta mai.
@Francesco - “sad”, più che “bad” :-(
ma anche:
it’s [digital] highway robbery
it’s an italian scandal
it’s off the map
it’s a world apart
it’s quality that counts
(1,2,3…44999999,45000000 TOMBOLA!)
it’s nsfw
“it’s not my fault”
It’s Rutelli fault
Molto bella “It’s not my fault”.
Al più presto la si fa.
Su Rutelli meglio glissare.
whatdoyouthinkitis: Molto bella “It’s not my fault”.
sottoscrivo
Fuck it
it “Telefono casa”
whatdoyouthinkitis:
“it’s a scam, as always in Italy…”
“it’s 45 million bollocks!”
“it’s s!!! sigh!!!”
oops, l’ultimo non è venuto bene…
riprovo:
“it’s <table>s!!! sigh!!!”
…bella ’st’idea di “whatdoyouthinkitis”, potrei passare la giornata a vomitare slogan…
voglio ricordare a tutti che *dovrebbe* adesso essere possibile in Italia la cosiddetta “class action”, e cioè noi poveracci ci possiamo unire e fare causa congiunta ai papponi dietro quest’ennesimo scandalo (le leggi ci sono, in primis la ‘Stanca’). basta trovare un avvocato (o piu’) disposto ad appoggiarci (e a prendersi la parcella a causa conclusa) - nessun avvocato tra i presenti?
Stiamo facendo il loro gioco! esatto! noi italiani poveri stolti! già perché essendo un vizio tutto italiano parlar male del proprio paese non abbiamo capito di essere caduti in una trappola mediatica, a cui data la modernità del mezzo comunicativo non siamo riusciti a sottrarci per la nostra incompetenza, mi spiego meglio: premesso che in pubblicità regna il detto “Parlar bene, o parlar male l’importante è che se ne parli” scopo del sito web appena realizzato di cui comunque rimangono sacrosante diverse critiche (Logo, costo e realizzazione più che inutile, visto che già c’era quello dell’enit e bastava ampliarlo) abbiamo reso un gran servigio al portale stesso, partendo dalla creazione di questo stesso blog, che ha anagrammato persino il nome del portale sotto accusa, all’infuocata discussione sulla bruttezza del logo, che ripreso anche dalla stampa estera ha volente o nolente “venduto” il prodotto tanto da intasare il sito solo per la curiosità della gente accorsa a vedere l’orrido prodotto pagato fior di soldoni! e adesso? e adesso abbiamo una considerazione in più, si signori! anche il brutto vende!!! Come anche gli stranieri invitati con questo post avranno modo di vedere il Logo è brutto, il sito si poteva fare meglio ma l’Italia è stupenda! Le prime due cose si posson cambiare la terza NO!
Lo sperpero di denaro pubblico (o c.d. danno all’erario) mi sembra sia di competenza della Corte dei Conti, che non ha bisogno di altro (ne di magistrati ne di avvocati) per intevenire. Magari sollecitandola in questo caso con un po’ di MAIL [collaborazione.urp@corteconti.it]!!! NO????
[io già l'ho fatto segnalando questo sito :)]
http://www.corteconti.it/Cittadini-/La-Corte-i/PM.contabile.doc_cvt.htm
[...]
In base a quali elementi il P.M. contabile avvia le proprie indagini?
Prima di emettere un atto di citazione in giudizio il P.M. contabile svolge un’attività istruttoria volta alla raccolta delle prove.
Detta fase preliminare, presuppone una “notizia di danno erariale” che può provenire sia da privati cittadini o organi di stampa, sia dalla stessa amministrazione pubblica o, comunque, da ogni istituzione. In base alle norme vigenti, gli organi di vertice dell’amministrazione sono obbligati alla denuncia di danno. In caso di omissione o ritardo essi possono essere condannati insieme con gli autori dell’illecito e possono rispondere a titolo autonomo ove, in seguito alla mancata denuncia, l’azione di responsabilità sia prescritta.
Un particolare obbligo di denuncia è quello previsto dall’art. 129 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale (obbligo di denuncia del P.M. penale in caso di reati dai quali sia derivato un danno erariale). Detto obbligo è stato, di recente, rafforzato dalla legge 27 marzo 2001 n. 97, art. 7 che ha consolidato il raccordo tra P.M. penale e P.M. contabile. L’iniziativa del P.M. contabile è obbligatoria, nel senso che l’Organo requirente non può omettere di svolgere un’attività di esame preliminare in seguito alla denuncia di danno erariale. [...]
Volevo evidenziare, dall’estratto che ho riportato dal sito della CdC [...]L’iniziativa del P.M. contabile è obbligatoria, nel senso che l’Organo requirente non può omettere di svolgere un’attività di esame preliminare in seguito alla denuncia di danno erariale.[...]!!!!!!!!!!!!!
QUINDI=> DENUNCIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gio’ sei semplicemente un GRANDE !
Sono anch’io dell’opinione che si debba procedere così se non arriveranno in fretta delle convincenti spiegazioni. Ma sono convinto che vada fatto in modo organizzato e plateale, un po’ come la petizione dell’ AIAP, con una pagina WEB dedicata e la richiesta al mondo WEB di firmare. Forse solo così ci ascolteranno. E’ solo questione di tempo (poco tempo) ma credo che prima o poi ci arriveremo. Poi scriveremo alla CdC. Ma prima è bene documentarsi e capire cosa è successo veramente.
secondo me, come dice francesco, è molto piu efficace una azione di massa piuttosto che di individui isolati.
Quindi vedrei bene una raccolta di firme e relativo invio a chi di dovere
senza dimenticare interculturale.it
ancor di più… it’s a lost chance…. :-(
Come ho gia scritto in commento ad un altro post, io sarei per (previa precedente organizzazione) l’invio di una semplice cartolina postale alla sede della Corte dei Conti con l’invito ad indagare. Vi immaginate le varie cartoline da tutti i posti d’italia?!?
Secondo me’ questa cosa potrebbe poi essere ripresa da altri media e generare altre proteste. Secondo me anche i giudici saranno invogliati a lavorare.
ma scusate, perché invece che andare in ordine sparso non si fa una cosa più efficace: riassuntone sintetico delle presunte irregolarità, seguito da x firme.
Se la corte dei conti si vede arrivare un esposto firmato da 1000 persone, credo che non possano far finta di niente..
“obscenITy”
http://fazen.textdriven.com/drupal5/obscenity
manca il link a it’s not my fault. c’è anche la t-shirt con questa scritta?
vaffanculo a tutti!!!
promozione protesta popolare del 27/02/08
se volete promuovere questa forma di protesta popolare contro la pressione fiscale e lo sperpero del denaro pubblico divulgate il contenuto della pagina: http://www.ceccato.org
GRAZIE….
UN AUGURIO SINCERO DI “FELICE” 2008 a TUTTI….
Romeo Ceccato
…e vai romeo che sei forte..ottimo lavoro e auguri