Contenuti testuali: la Toscana

Benissimo, il portale www.italia.it, il sito da quarantacinquemilionidieuro sviluppato dall’agenzia governativa Sviluppo Italia sotto l’occhio accigliato e vigile del Ministero per l’Innovazione e quello per il Turismo, è finalmente on line.

Entro: Pavarotti, visita, regioni, Toscana – la mia regione. Verifichiamo i testi.

Gli è che son curioso di vedere come vengono i testi di un sito avendo a disposizione quarantacinquemilionidieuro.

Toscana
Dove si trova
È la Regione più settentrionale dell’Italia centrale:

Uhm, sì, beh, ok, ma questa più che geografia è patafisica.

Nonostante sia circondato dagli Appennini, il territorio della regione Toscana si presenta prevalentemente collinare.

Utile precisazione, e azzeccatissimo quel “nonostante”: in effetti, il fatto di avere delle montagne vicino lasciava temere che tutto il territorio fosse parimenti montagnoso. E invece, in barba a ogni logica, colline a go-go. Che roba.

Altre città sono altrettanto degne di una visita

“Degne di una visita” – quel che si dice valorizzare!

come Siena con la sua piazza del Campo, cornice dell’ormai mitico Palio cittadino, Pisa con la Torre pendente e il Battistero; Arezzo con Pieve di Santa Maria e Livorno con la Fortezza vecchia. Di estremo fascino

Chi? Cosa? Come?

così come la cosiddetta Toscana minore, più raccolta e discreta, ma non per questo meno ricca di fascino, costellata di piccoli borghi dalle intatte atmosfere medievali, che rispondono al nome di San Gimignano, Fiesole, Volterra e Montepulciano.

Dal che si evince che la Toscana minore sono esattamente questi 4 posti.

Ma il meglio deve ancora venire. Mettetevi comodi.

Come gran parte delle spiagge toscane: da quelle intramontabili della Versilia, regina delle vacanze estive, che di giorno fa da location a super-attrezzati impianti balneari e di sera a una scatenata movida by night

Il gergo da pirla triste! Un must che non poteva mancare.

a quelle della più esclusiva isola d’Elba (nota per aver ospitato Napoleone Bonaparte durante l’esilio), Passando

Maiuscola dopo virgola. 45 milioni di euro.

per piccoli gioielli chiamati Isola del Giglio, Giannutri, Pianosa, Scoglio d’Africa

Scoglio d’Africa? Scoglio d’Africa? Che cos’èèèèèèèèèè!!!

Attenzione ora… reggetevi forte…

Testimonial
Arte. Sembra essere questa la password per accedere all’archivio dei toscani illustri di ogni tempo. Non è un caso, dunque, se sono nati in questa terra, i pittori Giotto, Amedeo Modigliani, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci e il Masaccio. Ma anche il sommo poeta Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Giosuè Carducci, Giacomo Puccini e, più di recente, l’attore Roberto Benigni, il giovane campione di scherma Aldo Montano e il rocker Piero Pelù.

Giotto? Modigliani? Il Masaccio? Il sommo poeta Dante Alighieri? Il giovane campione di scherma Aldo Montano? Il rocker Piero Pelù? Ma quarantacinque milioni di ROTFL!

E ora, a tavola!

Sulla tavola
Dal pesce alla carne passando per le zuppe

Una frase che vorrebbe essere suggestiva e invece fa venir voglia di vomitare…

Non conosce soste né frontiere la gustosa cucina toscana, capace di spaziare dalla Finocchiona (carne di maiale macinata e aromatizzata) al caciucco alla livornese (deliziosa zuppa di pesce all’insegna di scorfani, scampi e trigliette di scoglio

Eheheheh, ma sì, dai!, cacciucchiamo allegramente!

fino ad arrivare alle cèe alla pisana (anguille neonate mescolate con uova, olio, salvia e parmigiano).

Piatto illegale da decenni, per altro.

Un ricco menu costellato di chicche come la soppressata, il prosciutto crudo (soprattutto quello di cinghiale), la ribollita, il minestrone di fagioli e lardo

Il famosissimo minestrone di lardo e fagioli, aggiungerei io. Il piatto principe in ogni famiglia e trattoria toscana.

o la zuppa di farro. In pole position, tra i primi, le pappardelle al sugo di lepre, la pappa al pomodoro, il riso nero con le seppie e l’acquacotta (utilizzata in passato come piatto unico dei butteri della Maremma – a base di patate, cicoria, uova, baccalà e pane casereccio

Il baccalà nell’acqua cotta????

Sontuosa è la bistecca alla fiorentina (lombata di vitellone di razza chinina

Certo, come no, razza chinina, quella che sopravvive alla malaria.

o maremmana), ottimo anche l’arrosto misto

Addirittura l’arrosto misto! Un piatto esotico, particolare! E le patate lesse? Perchè non menzionare le patate lesse?

magari spalleggiato

Spalleggiato?

da un contorno di fagioli cannellini cucinati all’uccelletto mentre, tra i dolci, spiccano i cenci (nastri di pasta dolce fritti e cosparsi di zucchero), i cantucci all’anice di Prato

All’anice? ALL’ANICEEE????

No, davvero, io non ho parole. Però era tanto che non ridevo così.

esclusivi relais della Toscana, immersi nel verde, alla ricerca di tranquillità e charme. Vere e proprie oasi di benessere, dove assaporare piatti tipici e al contempo smaltire le calorie di troppo nelle attrezzate sale fitness, oppure lasciandosi travolgere anima e corpo da massaggi personalizzati, snellenti, antistress o rassodanti.

“Lasciandosi travolgere anima e corpo da massaggi personalizzati, snellenti, antistress o rassodanti”?
Niente, adesso è perfettamente chiaro che i testi di un sito da 45 milioni di euro assomigliano molto a quelli di un sito da 800 euro. Il web è, ancora una volta, estremamente democratico.

47 comments so far

  1. alex on

    segnalo questo indirizzo…dove si parla del bellissimo logo di italia.it :-) http://www.designerblog.it/post/832/un-nuovo-logo-per-litalia

  2. Luca Carlucci on

    ottimo. è solo l’inizio. e ce ne sarà anche per il logo! magari proponiamo ai ragazzi di designerblog di intervenire anche qui.

  3. […] Piccola, divertita, indignata analisi del come http://www.italia.it, il nuovo portale Nazionale del Turismo italiano costatoci 45 milioni di euro, racconta la Toscana. […]

  4. aghost on

    anche io ho fatto una piccola disamina degli strafalcioni riguardanti il trentino. terrificante!!!

    http://www.aghost.wordpress.com/

  5. kijio on

    sto piangendo … di risate … non ne posso piu’ … complimenti davvero ;)
    rimanendo in tema .. come dice un detto toscano “la madre dei cretini e’ sempre incinta” … ma era un detto toscanolo o lazialo (.. scusa .. mi sto italianizzando_dot_it pure io ..)
    aaa poi non hanno parlato del pecorino fatto con latte di vacca vergine … LOL
    ma perche’ sta gente esiste ancora ????

  6. gab0 on

    Stasera chiedo alla mi’ mamma di farmi l’acqua cotta, ma quella vera: quella col BACCALà! Sta stronza non ce l’ha mai messo!

  7. Luca Carlucci on

    signori, a parte tutto: ma sto scoglio d’africa cosa cazzo è? :-)

    (e diffondete e partecipate! qualsiasi analisi puntuale dei contenuti e della forma dell’obbrobrio da 45 milioni di euro è benvenuta!)

  8. […] il mio emozionante tour fra i contenuti testuali del sito da quarantacinquemilionidieuro, e dopo la Toscana, mia regione d’origine, do un’occhiatina alla Lombardia, mia regione di […]

  9. Old Jacques on

    non vi dico l’inglese come suona ad una persona madrelingua (come me).

    campione:
    Dalla sezione “Enogastronomic itinereries” (l’itinerario con la “i” minuscola):
    http://www.italia.it/wps/portal/en/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4r3sgDJgFhuvvqRaCI-cBFfj_zcVP0gfW_9AP2C3NCIckdHRQBKwDuK/delta/base64xml/L0lDU0lKQ1RPN29na21BISEvb0VvUUFBSVFnakZJQUFRaENFSVFqR0VBLzRKRmlDbzBlaDFpY29uUVZHaGQtc0lRIS83XzJfMU9CLzE!?PC_7_2_1OB_WCM_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Tourism+Portal/homepage/Itineraries/Enogastronomic+itineraries/&country=NotDef
    trovatemi per favore la parola “enogastronomic” sull’oxford o qualche altro dizionario, io non l’ho sentito prima in vita mia.

    inizia ” Hands up if you have never heard of Parmesan cheese, olive oil, Florentine steak, pizza!”
    Florentine steak?!?: è quello con mozzarella e pomodoro? da noi Florentine si chiama invece Porterhouse o T-bone, e non lascia nulla desiderare rispetto alla classica bistecca alla fiorentina, che non si conosce fuori dalla toscana come “Florentine steak”. In quest’età che la carne in’Italia si mangia spesso volentiere quella argentina, non potevano trovare un’esempio migliore di “classic Italian cooking” di cui tutti hanno sentito parlare in tutto il mondo, tipo chennesso io, “pasta”?

    Mah?
    James

  10. Luca Carlucci on

    Eheheh, Old Jacques non sarebbe male tu scrivessi un post strutturato sulla versione inglese dei testi.
    Se ti va, lo spedisci a scandaloitaliano@gmail.com con nome cognome città links eventuali (per i credits) (e per le imprecisioni di italiano ci pensiamo noi ;-)

  11. Chiara on

    Scoglio d’Affrica, conosciuto anche come Formica di Montecristo.

    Esiste, esiste. E’ un isolotto piccolissimo non lontano dall’isola di Montecristo che fa parte dell’Arcipelago Toscano. Da non confondere con le Formiche di Grosseto. :-)

  12. Luca Carlucci on

    Ero sicuro che esistesse. Ma ero altrettanto sicuro che si trattasse d’uno scoglietto perso da qualche parte nelle azzurre acque del tirreno: come dire, non esattamente da menzionare fra le principali attrattive turistiche della tosca regione. O sbaglio?

  13. Chiara on

    X Old Jacques

    Che c’entra?

    Va bene criticare, ma facciamolo con cognizione di causa.

    Da voi si chiamerà pure T-bone o Porterhouse, ma qui da noi no. Ed è un fatto. Come è un fatto che la T-bone sia conosciuta solo da voi, nel mondo di lingua inglese.

    Sono di Roma, vivo in una città turistica toscana, mi occupo di turismo e ti assicuro che moltissimi turisti stranieri sanno benissimo che cosa sia la Bistecca Fiorentina (detta anche la Fiorentina), che ti ricordo essere soprattutto un taglio di carne molto preciso, una tradizione culinaria toscana/italiana più antica probabilmente di quella della T-bone, e poi, fatto non irrilevante, una “tipologia” di carne che non esiste altrove, la Chianina.

    Dubito che la T-bone “americana” esistesse già nel 1400/1500. Della Bistecca alla Fiorentina (che solo in un secondo tempo si è chiamata bistecca), esistono testimonianze sin dal 1200/1300. La Porterhouse, poi, l’ho mangiata alcuni anni fa in Inghilterra. E come sapore e tipo di condimento ha poco a che fare con la Fiorentina.

    Tu inviti a sottolineare maggiormente i prodotti tipici, ma poi fai l’esempio della pasta. Ma così dimostri di conoscere poco questo paese e di non riuscire ad allontanarti dai soliti stereotipi culinari di cui sono infarciti i tanti turisti per caso. La cucina italiana merita di più che essere identificata sempre con la sola “PASTA”. E un portale come Italia.it, per quanto criticabile e zeppo di errori in inglese, deve dare un quadro più lontano possibile dai tanti stereotipi che ancora sopravvivono nel mondo anglosassone sulla cucina italiana.

    L’esempio poi della carne argentina è inappropriato come tutto il resto.

    Un consiglio: limitati a “correggere” gli errori in lingua inglese, e lascia che dei contenuti si occupino le persone nate e cresciute in questo paese (anche se spesso lo fanno male, come nel caso di Italia.it).

    Buon appetito. :-)

  14. Chiara on

    @ Luca Carlucci

    In un certo senso hai ragione, credo che nemmeno tutti i toscani sappiano dell’esistenza dello Scoglio d’Affrica o delle Formiche di Grosseto.

    Ma con onestà mi sembra un dettaglio, rispetto ai madornali errori fatti dal punto di vista dell’impaginazione grafica del sito, della non facile navigabilità e della piattezza che emana un po’ tutta l’operazione. Molto grave per una operazione di “comunicazione” che avrebbe dovuto rilanciare l’Italia dal punto di vista turistico. IMHO.

  15. Luca Carlucci on

    Hai ragione, è, per l’appunto, uno scoglietto nel mare. Per il resto stiamo cercando di occuparci di tutto, ma è un’impresa improba :-) E se vorrai dare il tuo contributo con un post di analisi/smontaggio sei la benvenuta!

  16. Chiara on

    Ti ringrazio per il benvenuto, e per l’invito a offrire un contributo. :-)

    Ma ho un dubbio sulla utilità di questo tipo di operazione, per quanto anch’io ne rimanga affascinata. E’ fin troppo palese che il portale è pieno di refusi, errori, grossolanità per la fretta con la quale è stato concepito e realizzato e la probabile concomitanza di una professionalità non adeguata a un progetto così ambizioso. Non è la prima volta che accade in Italia, e non sarà, ahinoi, l’ultima.

  17. Luca Carlucci on

    Chiara, la nostra classe dirigente ha stanziato quarantacinquemilionidieuro per un sito (un sito!).

    Una cifra folle.

    In Italia esistono fior di professionalità e creatività, gente che se ne sta nel suo, lavora con scrupolo, onestà e passione.

    E questi incompetenti incapaci che gestiscono le pubbliche cose, che fanno? Producono una vetrina che dovrebbe rappresentarci nel mondo e, che nella realtà, ci sfigura: e da un pdv d’immagine, e da un pdv professionale.

    E tutto ciò, ripeto, non per qualche decina di migliaia di euro: per quarantacinquemilioni di euro di soldi miei, tuoi, nostri.

    Non è la prima volta che succede un obbrobrio del genere, e non sarà l’ultima.
    Per quanto ci riguarda, è giunto il momento di cominciare a dire basta.

  18. Chiara on

    Questo è un progetto finanziato dal precedente governo. In questa pagina, di potenziale grande utilità, sono raccolti una serie di profili lavorativi consigliati. Tu leggi che tipo di profili sono, che poi ne parliamo. :-D

    http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/innerpage&canale=1144051494348&categoria=1147958716209&nodo=1147958716296

  19. Luca Carlucci on

    Personalmente, sono molto interessato al dossier “legionario” :)))

  20. Chiara on

    In un sito governativo, alla voce “lavoro a cui non avete mai pensato”, trovi nell’ordine:

    – Agente Segreto (in realtà, non essendoci ancora stata la riforma, non assume esterni con regolare concorso dalla sua nascita).

    – Attore (dimmi tu con quale coraggio possa essere consigliata questa carriera).

    – Croupier (senza parole).

    – Regista (idem per attore).

    – Legionario (!!!)

    – Per entrare nel mondo dello spettacolo (!!!)

    E quella pagina, da quando l’ho vista per la prima volta un paio d’anni fa, è persino migliorata e hanno tolte alcuni lavori ancora più improbabili.

    Ci stanno prendendo per i fondelli?
    O ci stiamo tutti prendendo per i fondelli?

  21. Old Jacques on

    x Chiara

    La fiorentina esiste, lo so, ed è buonissima, ma si chiama appunto “La Fiorentina” o simile. Ma se dovessi chiedere (in lingua inglese, ovviamente, quello di cui parlavo) della “Florentine steak” nella frase “Hands up if you have never heard of Parmesan cheese, olive oil, Florentine steak, pizza!” dovrei alzare la mano di sicuro, come le altri milioni di persone che parlano inglese, perché in inglese non esiste la terminologia “Florentine steak” (come non esiste nemmeno la terminologia “Enogastronomic”), in lingua inglese, e non ha nessuna riconoscibilità come piatto.

    Mentre quella frase vuole certemente enfatizzare le piattanze più conosciute, mentre il resto della breve pagina fa notare che ci sono anche tante altre cose che valgano sicuramente la pena assaggiare. Per quello suggerivo “pasta” in quella frase al posto dello sconosciuto “Florentine steak”.

    La bistecca alla fiorentina si potrebbe mettere sicuramente in seguito tra le altre specialità meno conosciute, in quanto ammetto volentiere che la fiorentina fatta bene può essere (oltre a costossissimo se trovato “vero”) una delizia indimenticabile (e che vale tutto quanto che l’hai pagato se davvero buona).

    Io ci sono approdato in Italia più di venti anni fa per cui so apprezzare ormai sicuramente la cucina italiana. Inoltre sono benissimo in grado leggere senza problema la parte italiana del sito che sembra un po’ (ma dico solo un po’) più curata.

    Ma qui occorre pensare non a cosa intendeva chi ha scritto quel paragrafo, ma cosa comprenderà chi lo legge, considerando che il “bersaglio” del testo in inglese è un (si sperarebbe) “futuro” visitatore in Italia. E la “qualità” a qualsiasi livello dei testi in inglese è al meglio definibile come *maccheronica*.

    Altro paio di esempi che ho visto a caso della sezione inglese: Regional “Enogastronomy” (trovatemelo quella parola nel dizionario inglese!) del Veneto – parla di “noodles” mentre dovevano usare il termine “pasta”. Così sta in TUTTO il portale.
    Noodles in inglese si riferisce ad un tipo specifico di paste, o al più ad una categoria, tendenzialmente pasta lunga, piatta e larga, da linguine a tagliatelle, ma MAI dico MAI si chiamarebbe una cosa come lo gnocco “noodle”, mentre si può chiamarlo un tipo di pasta.

    Altra specialità locale: “Goes under fat” (Oca in onto – http://www.italia.it/it/guide/5,it,SCH1/objectId,ENO38740Pit,curr,EUR,parentId,RGN30it,season,at1,selectedEntry,enogastronomia/intern.html)
    dove ovviamente si voleva scrivere (spero) Goose e non Goes. (“esso che va sotto il grasso” suona proprio male in una sezione di cucina).

    La parte in inglese, che per l’obiettivo e lo scopo del sito è la parte più importante (ma mica per leggerlo io in inglese, che preferisco i libri di cucina veneta scritti in dialetto), è stato tralasciato quasi come se non importasse nulla. Intanto sono italiani, che aspetta che sapiano scrivere bene in inglese.

    Tutti sono indegnati (giustamente) di codice HTML schifosa, accessibilità inaccessibile (ho provato guardare con un browser che non aveva Flash, e fino a stasera non sono arrivato oltre la Homepage senza incollare da un secondo browser, ma si può non prevedere uno SKIP, per non dire meglio in italiano “salta l’introduzione” fuori dall’animazione Flash?).
    Ma si deimentica che doveva essere la vetrina verso potenziali turisti questo sito, e nessuno ha preso la sbriga di fare controllare (ma dico controllare bene con i controcoglioni) la sezione inglese, che DEVE essere la parte trainante di un sito da 40+ML€ dedicato al turismo, considerando che i contenuti ci sono in 4 lingue: italiano, inglese, tedesco, e chinese. Basta, non ce ne sono altre lingue ancora. E l’inglese fa ridere. Ma sicuramente più alla Fantozzi, tipo slapstick, che non alla più raffinata Toto’ che usa la testa per far ridere da dentro.

  22. Old Jacques on

    Chiara: “Un consiglio: limitati a “correggere” gli errori in lingua inglese, e lascia che dei contenuti si occupino le persone nate e cresciute in questo paese (anche se spesso lo fanno male, come nel caso di Italia.it).”

    Ho lasciato a parte questo, in quanto volevo solo affermare che lavoro come progettista nel settore della comunicazione da molti anni; ho fatto molte traduzioni, compreso un libro intero; e sono anche webmaster di un’assessorato regionale da un bel po’ in termini di Internet/PA italiana (più di cinque anni). Secondo me, in questo caso, l’affidamento a persone nate e cresciute in questo paese ha contribuito fortemente agli errori tipo la scelta di etichette INESISTENTI, ripeto non nel dizionario della lingua inglese, come “Enogastronomy” quando la cucina italiana (e non la sola pasta). Qualche input straniero in un sito dedicato principalmente verso un’udienza straniera non avrebbe guastato nulla.

    Solamente la mia umile opinione, ma non mi “limito” a correggere l’inglese; ne capisco di cosa sto parlando, e non avevo scritto per affermare che il Porterhouse è meglio della fiorentina. Non vedo nemmeno cosa c’entra l’eta della fiorentine come piattanza e il fatto che i tuoi morti mangiavano la fiorentina MOLTO prima che i miei morti mangiavano le porterhouse.

  23. […] testuali: la Liguria (e i suoi cinema) Posted Febbraio 24, 2007 Dunque, dopo Toscana e Lombardia, continuiamo la nostra escursione tra gli asperrimi testi di italia.it inerpicandoci […]

  24. Divario Digitale on

    Italia.it un Sito con uno Strano Rapporto Prezzo-Qualità

    Italia.it è il portale istituzionale(tradotto: pagato da noi) del turismo italiano. Cosa vi aspettereste da un sito costato 45 milioni di euro a cui si sta lavorando da alcuni anni. Probabilmente il meglio per l’interattività, realtà virtua…

  25. […] dato che siamo in tema come non leggersi questo post sui meravigliosi contenuti di italia.it (ma come si fa!?!??!?!??!?! Non ho […]

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  27. […] testuali: il Trentino Posted Febbraio 28, 2007 Toscana, Lombardia, Friuli Venzia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria… il nostro paese è splendido, e il […]

  28. babel on

    vien voglia di morire, sarà che son già ben depressa :(

  29. Alex Di Gangi on

    Scopro solo oggi, a 41 anni – di cui quasi 10 di onorata carriera sul web come addetto ai lavori – che vivere nella mia Toacana è così divertente. L’avessi saputo prima avrei speziato meglio il mio lavoro… Soldi spesi bene, che ho pagato anche io. L’orgoglio mi gonfia il petto!

  30. […] testuali: le Marche Posted Marzo 2, 2007 Dopo Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, si continua il […]

  31. […] aver letto le perle segnalate su questo blog su Lombardia, Toscana e Liguria, sono andato a controllare prima la mia Parma, e quindi […]

  32. […] Caltanissetta e l’oscuro mistero di San Cataldo Posted Marzo 5, 2007 Dopo Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige e le Marche, […]

  33. […] le uniche regioni che hanno fin’ora dato il loro apporto sono Toscana, Umbria, Lombardia, Campania, Abruzzo e […]

  34. Montefalco on

    Molto interessante… A parte che io il primo giorno di apertura avevo visto che il link in home “italiano” rimandava alla versione tedesca (nnon ho fatto caso se qualcuno lo ha detto) stavo vedendo cosa dicono del mio paese, Montefalco, in Umbria. Beh dopo due righe c’è scritto: “Comune importante già al tempo dei Romani per la sua posizione dominante sulla vallata fra Spoleto e Perugia” A parte che al tempo dei romani non esisteva, ma i romani avevano i comuni con i sindaci? Poi guardando la pagina dell’Umbria c’è “la stagione del porco”, tipica festa in cui si va in giro a toccare i culi e altre sporcaccionate del genere. Bastia Umbra non c’è per niente!! Todi non dovette subire le distruzioni delle invasioni barbariche, infatti immagino sappiate che vi sopravvisse l’impero fino all’Unità. Ogni città in Umbria ha nei piatti tipici il tartufo. Ma dico, se nono avete niente da srivere, non scrivete. Foligno invece “entrò a far parte dello Stato Pontificio sotto il cui dominio, salvo la parentesi napoleonica, rimase fino al 1860 quando, con la nascita dello Stato Italiano, divenne italiana.” Ma dai?!?! Io pensavo diventasse francese! Altro: “La fondazione dell’antico Gualdum Captaneorum, castello arroccato sulle pendici dei Monti Martani, risale al 975, quando il Conte Edoardo Cattaneo, vassallo dell’imperatore Ottone II di Sassonia, lo ricevette in feudo e vi costruì una Rocca. Di sicuro ebbe origine longobarda: il toponimo Gualdo deriva da Wald (selva, bosco) e Cattaneo da Captaneorum (capitani, signori al servizio del re).” Ovviamente Cattaneo col conte omonimo non c’entra niente, serviva scomodare lingue morte… Mi sa che è meglio se smetto di leggere…

  35. […] testuali: il Piemonte Posted Marzo 12, 2007 Dopo Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, le Marche e il […]

  36. […] testuali: la Sardegna Posted Marzo 14, 2007 Dopo Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, le Marche, il […]

  37. […] Toscana Lombardia Friuli Venezia Giulia Emilia-Romagna Liguria Trentino Alto Adige Marche il terribilerrimo e oscuro mistero di S. Cataldo Piemonte Sardegna Marche seconda puntata […]

  38. […] Toscana Lombardia Friuli Venezia Giulia Emilia-Romagna Liguria Trentino Alto Adige il terribilerrimo e oscuro mistero di S. Cataldo Piemonte Sardegna Campania Marche 1 Marche 2 Marche 3 Marche 4 e ½ […]

  39. […] Toscani illustri: Dante, Boccaccio, Piero Pelù… e Napoleone Bonaparte Posted Marzo 22, 2007 Vi ricordate i testimonial della Toscana menzionati nell’apposita scheda? Se n’era già trattato qui. […]

  40. […] deckt aber auch noch viel lustigere, vom Steuerzahler teuer bezahlte Fehler auf. Ein echter Skandal. O-Ton: […]

  41. Agrafoi on

    Quanto alla Puglia, la mia regione, vi si legge:

    “Chi punta a una vacanza tutta spiaggia, sole e scorci incontaminati, qui avrà solo l’imbarazzo della scelta, potendo optare tra le “Perle del Gargano”, Vieste e Peschici, e la “Gemma del Salento”, Gallipoli; tra Santa Maria di Leuca, punto d’incontro tra il Mar Ionio e l’Adriatico, e Otranto o le Isole Tremiti.”

    Ora, tutti sanno che a dividere due mari è sempre uno “stretto” o un “canale”. Nel caso, è il Canale d’Otranto, una linea immaginaria tra Capo d’Otranto e l’isola di Saseno, davanti alla baia di Valona.
    A Santa Maria di Leuca, venti miglia più a sud, non s’incontra un bel niente. Zero in geografia!

  42. il Genio.com on

    […] dato che siamo in tema come non leggersi questo post sui meravigliosi contenuti di italia.it (ma come si fa!?!??!?!??!?! Non ho […]

  43. Furio Detti on

    da toscano posso dirlo
    passando per Elio:

    Dante come Piero Pelù:

    Nel mezzo del cammin di nostra vita UHA
    mi ritrovai per una selva oscura
    spirito, libero, io son contento….

    UHA (mossina fighetta delle mani)

  44. Luca Carlucci on

    lol

  45. […] impossibile, ma è già passato un anno. Però stavolta niente premio: che […]

  46. […] ben poco da ridere, delle regioni Liguria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giuliae Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige. Ho deciso di dare uno sguardo piu’ approfondito ai testi riguardanti la […]


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