Contenuti testuali: la Lombardia

PREMESSA: L’ultima mia intenzione è quella di colpire il singolo redattore – cui anzi va tutta la mia solidarietà (lo immagino, stritolato nel carrozzone di sprechi e disorganizzazione che costringe tutti a tirar via perchè all’improvviso bisogna giustificare i milioni di euro – e probabilmente, alla faccia dei suddetti milioni, pagando questi collaboratori pure poco, in pieno stile web economy. E qui faccio fatica a trattenere le ingiurie).

L’onta e la vergogna devono ricadere solo e soltanto su chi ha ideato, organizzato e gestito il tutto: i Ministeri dell’Innovazione e del Turismo, nonché i dirigenti dell’agenzia Sviluppo Italia, e della conrollata Innovazione Italia. Ovverosia sui veri autori dello scempio.

Continuo il mio emozionante tour fra i contenuti testuali del sito da quarantacinquemilionidieuro, e dopo la Toscana, mia regione d’origine, do un’occhiatina alla Lombardia, mia regione di residenza.

Cominciamo dall’immagine posta in esergo al testo:

Il simbolo della Lombardia?

Occos’è? Un capanno per gli attrezzi? La ricostruzione di una palafitta? Lo stambugio d’un pescatore? Una suggestiva veduta del lago Tanganica?
Non lo sapremo mai, visto che nessun attributo title viene a soccorerci su firefox. Rimane qualche dubbio sulla congruenza simbolica della foto allo scopo di riassumere la Lombardia. E sia.

Ah, in premessa: tutti i testi son sempre ingarrupati a blocchi, senza spaziature e formattazioni (tipo i neretti o i font un po’ più grandi per i titoli, per dire) che ne rendano agevole e piacevole la lettura a schermo. Così, nel caso dei paragrafi lunghi, si ha il solito, invogliantissimo, effetto mattone burocratico.

Dove si trova
In nord Italia, tanto che confina con la Svizzera, ma anche con Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige e, a Sud, con l’Emilia Romagna.

Di nuovo la geografia patafisica! E quel “tanto che”, così stizzoso (manca solo lo gne gne gne finale) sembra presupporre un certo scetticismo del lettore nei confronti del testo scritto: il che, forse, è indizio di una certa insicurezza autoriale da parte del redattore – si, sapete, la sindrome da interrogazione, quando per dar forza a dei concetti di cui non s’era particolarmente sicuri si finiva col diventare assertivi, se non aggressivi.

Il territorio
Pianura, montagna, colline, fiumi e centinaia di laghi di origine naturale e artificiale. Il territorio della Lombardia è variegto e ricco di risorse.

Saltata una “a”. Lo so, sono tignoso, ma, gesù, quarantacinquemilionidieuro.

C’era una volta
La Lombardia ha una storia antica e tormentata, costituita da invasioni, lotte e devastazioni, ma anche da alleanze e felici coabitazioni.

Già, la vita, la morte. Panta rei. Cose che capitano un po’ dappertutto, diciamocelo.

E ora la parola a Ettore Petrolini:

Il toponimo, derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s’è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all’attuale Lombardia, significa “Terra dei Longobardi”

Beh, un assolo toponomastico imprescindibile. Io non ci verrei mai in Lombardia senza aver prima ben focalizzata in mente, tipo mantra, la catena Langbardland – Langbardaland – Langbard – Longobardia – Langobardia – Lombardia – “Terra dei Longobardi”.

Da vedere
C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Ma tra una visita alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie dove è custodita “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci o una giornata di shopping in via Montenapoleone, non si può mancare di visitare il Parco Lombardo della Valle del Ticino, il più antico parco regionale d’Italia posto interamente in Lombardia e compreso tra il Lago Maggiore e il Po; si può visitare a piedi, in bici, in canoa, in carrozza, a cavallo. È una delle aree della Pianura Padana che presenta un’ampia varietà di animali, comprese alcune specie scomparse altrove. Volpi, donnole, tassi, puzzole, faine, e da alcuni anni perfino caprioli e cinghiali. Nei boschi sono piuttosto diffusi anche lo scoiattolo e il ghiro. Gli appassionati di bird watching potranno ammirare oltre 246 specie diverse, in particolare gli uccelli acquatici, come la garzetta, l’airone rosso e cenerino, la sgarza ciuffetto e la nitticora. Per la sua particolare collocazione geografica, il Parco offre un’ampia varietà di ecosistemi, paesaggi e specie animali e botaniche.

Curioso: un accenno allo shopping, uno a Leonardo, e poi protagonista assoluto il Parco del Ticino – che, per carità, bellissimo, ma a quanto ne so io è una roba sostanzialmente in pianura – con tutti i suoi fantastici animaletti (addirittura lo scoiattolo!). Il Parco dello Stelvio? I laghi? I monti? Boh.

Molto suggestivo è il paesaggio agricolo dell’area, con i campi coltivati a girasoli e colza che in primavera dipingono di giallo le campagne, che in passato erano prerogativa del verde.

In passato quando? In primavera o il secolo scorso? La colza e io girasoli son sempre gialli, mai verdi, nemmeno quando germogliano? E che fine ha fatto il verde? E perchè godeva di simili preorgative?

Si avvicina l’angolo dei poeti e degli artisti lombardi: giù il cappello.

Testimonial
George Clooney (…) Dan Brown (…) Matt Damon (…) Brad Pitt (..) Angelina Jolie (…) Catherine Zeta-Jones (…) Michael Douglas (…) Vincent Cassel (…) Monica Bellucci. Tutti invidiosi che il bel George si sia accaparrato la villa più bella del Lago.

Giuro. Questi sono tutti i testimonial della Lombardia che italia.it menziona. Giuro.

Uh, è l’ora. A tavola!

Sulla tavola
il Taleggio Dop, formaggio di prestigio, la cui produzione risale all’undicesimo secolo

Quel che si dice un formaggio ben stagionato.

Non mancano vini deliziosi e corposi come la Bonaria,

Più universalmente nota come Bonarda, ma tant’è.

E ora il gran finale!

Camera con vista
Le mete più ambite per un remise en forme in un ambiente naturale e chic

Ah! Il gergo da pirla triste! Mi pareva mancasse qualcosa.

14 comments so far

  1. ale79 on

    commento, consapevole che mi lancerai granate!
    ho letto anch’io la Lombardia e non ho avuto la stessa impressione… mi sembrava tra le meglio scritte… vabbè che hanno preso 45 milioni di euro per il portale, ma le tue contestazioni mi sembrano un accanimento un po’ scontato e banale. e poi questa questione dei 45 milioni: perché non cerchiamo di capire chi ha avuto quanto? ho letto su un altro blog che sono distribuiti tra IBM, ITS e Tiscover. forse quelli che dovevano inserire i contenuti sono proprio coloro che hanno beccato di meno, di qui la superficialità con cui è stato fatto il tutto. e poi leggo nel “chi siamo” che hanno una redazione con i fiocchi: direttore, vice direttore, capo redattore! li hanno letti i testi o hanno firmato senza vedere niente? una prova della loro superficialità (non recriminiamo sui redattori e collaboratori, gente sfruttata e precaria che sarà salutata con un bel servito ma su chi ha il dovere di controllare il loro lavoro e continueranno a “mangiare a ufo”) è ben riassunta in una città: hanno scritto San Remo!! ma se lo sanno anche i bambini come si scrive!!! e infatti nella scheda del Festival è scritta bene… bah!!!
    dico la mia impressione: mi sembra un portale fatto non in tre anni ma in tre settimane!

  2. Luca Carlucci on

    Nessuna granata, al contrario. Son d’accordo con tutto quel che dici. Penso però che anche i testi della Lombardia, pur non contenendo le imprecisioni macroscopiche della Toscana, lascino ampiamente a desiderare: e che cmq siano del tutto al di sotto dello standard che si deve pretendere da un sito (un sito!) costato milioni di euro nostri.

    Ciò detto, l’ultima mia intenzione è quella di colpire il singolo redattore – cui anzi va tutta la mia solidarietà (lo immagino, stritolato nel carrozzone di sprechi e disorganizzazione che costringe tutti a tirar via perchè all’improvviso bisogna giustificare i milioni di euro – e probabilmente, alla faccia dei suddetti milioni, pagando questi collaboratori pure poco, in pieno stile web economy. E qui faccio fatica a trattenere le ingiurie).

    L’onta e la vergogna devono ricadere solo e soltanto su chi ha ideato, organizzato e gestito il tutto: i Ministeri dell’Innovazione e del Turismo, nonché i dirigenti dell’agenzia Sviluppo Italia, e della conrollata Innovazione Italia. Ovverosia sui veri autori dello scempio.

  3. Luca Carlucci on

    Ho aggiunto una premessa affinché non vi siano dubbi sullo spirito dell’operazione. Grazie per il feedback ale79.

  4. Filippo on

    Lo spazio non è mai abbastanza ma credo che nella sezione Testimonial dell’Emilia Romagna, almeno metterci Pavarotti ed Enzo Ferrari, così tanto per dirne due a caso. :)
    Proseguo con la cucina perchè è uno spasso.
    Come si fa a dire “Prima tappa a Bologna per piluccare mortadella a tocchi”…….
    W l’Italia, quella vera.

  5. Filippo on

    Non posso esimermi dal segnalare alcune altre cose carine che essendo io modenese, non mi sono sfuggite.
    Primo nella sezione cibo e motori si dice:
    “Ogni anno, infatti, in occasione del Gran Premio di Formula Uno, queste terre si trasformano in un’unica e continua festa colorata di rosso che invade le vie, le piazze e le campagne di tutta la provincia. Durante i festeggiamenti, la sola cosa che riesce a distrarre i modenesi dalla “automobilistica” euforia è il giornaliero appuntamento con il cibo…”
    Ma in occasione di quale gran premio, ce ne sono 22 o giù di lì, insomma specifichiamo. e Poi durante i festeggiamenti di cosa, del gran premio? Ma se sono due anni che non si vince ‘na mazza :)
    Proseguiamo con il cibo.
    Poco più sotto si parla di tigelle (focaccine cotte nel forno a legna), ma quando mai sono cotte al forno mica sono una pizza!
    Insomma per fortuna che oggi è venerdì.

  6. […] testuali: la Liguria (e i suoi cinema) Posted Febbraio 24, 2007 Dunque, dopo Toscana e Lombardia, continuiamo la nostra escursione tra gli asperrimi testi di italia.it inerpicandoci sugli erti […]

  7. […] aver letto le perle segnalate su questo blog  su Lombardia, Toscana e Liguria, sono andato a controllare prima la mia Parma, e quindi […]

  8. Marco on

    Un plauso ad ale79 che prima di “sparare a zero” guarda nel passato del portale …
    Solidarietà ai redattori!
    Comunque correzioni effettuate!

    M

  9. Luca Carlucci on

    Marco, sei uno dei redattori del portale? Benvenuto! E massima solidarietà, ti assicuro: come spero di aver precisato più volte, il bersaglio non siete certo voi :)

    E cmq vi stiamo facendo il debug, vogliamo almeno un milione di euro :)))

  10. Marco on

    Ok!

    :))

    M

  11. aghost on

    riguardo al “capanno” in apertura, sembrerebbe la costruzione di una casa palafitticola: solo che mi risulta che le case su palafitta siano sul lago di Ledro, in Trentino, vedi http://www.girovagandointrentino.it/puntate/2001/ledro/ledro.htm

    Sulle palafitte di ledro sono sicurissimo, non so se esistano anche su qualche altro lago della Lombardia

  12. kindlerya on

    Hai notato che hanno corretto quasi tutti gli errori che hai menzionato?

  13. Massimo on

    Marco se sei uno dei redattori del portale potresti far presente a chi di dovere che in Lombardia ci sono cosine un pelo più importanti da citare che lo shopping in Montenapoleone o le puzzole del parco del Ticino?

    Te ne cito qualcuna:

    Duomo di Milano
    Castello Sforzesco
    La Basilica di S. Ambrogio
    Duomo di Monza con la Corona Ferrea
    La Certosa di Pavia
    Il Vittoriale sul lago di Garda

    E anche fra i testimonial che so Alessandro Manzoni o Alessandro Volta forse sarebbero stati più indicati di Gorge Cloney o della Bellucci non credi.

    Mi spiace ma pagati tanto o poco quelli che hanno scritto quelle bestialità sono deprecabili quanto chi ha speso 45milioni di euro per fare una schifezza, la quantità del compenso non è mai una giustificazione all’ignoranza.

  14. […] bene, c’è ben poco da ridere, delle regioni Liguria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giuliae Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige. Ho deciso di dare uno sguardo piu’ approfondito ai testi […]


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