Milioni: sono più di 45. E potevano essere 90

NON SONO SOLO 45 MILIONI, CE NE SONO ALMENO ALTRI 9 SPENDIBILI + GLI EVENTUALI COFINANZIAMENTI DEI PROGETTI REGIONALI (+ 10% su 21).
MA POTEVANO ESSERE 90 MILIONI .

I fondi originariamente previsti come fabbisogno del progetto “Scegli Italia” non erano 45 milioni di euro, ma esattamente il doppio: 90. In più ci sono almeno altri 9 milioni di euro spendibili.
Con un po’ di attenzione e pazienza lo si scopre facilmente.

Il comunicato del MIT del 17 marzo 2006, dipartimento per l’innovazione e le tecnologie reperibile qui parla di “almeno” 45 milioni di euro.

Ma i numeri “veri” saltano fuori se si legge con attenzione l’art. 12 della legge 80 del 14/05/2005.

Al comma 9 si cita la gazzetta ufficiale n. 137 del 14 giugno 2004.
La si trova in rete, ad es. qui, e se si va in fondo alla pagina e si apre l’allegato A (prime 2 righe) si scopre che il fabbisogno complessivo previsto per il progetto “Scegli Italia” era originariamente, in totale, di 90 milioni di euro.
Di questi, 40 per il sistema di prenotazione e portale, 50 per i contenuti digitali.

Dei primi 40 ne sono stati finanziati 20 con riferimento ad art 27 L. 3/2003: di questi, 10 milioni per il 2004.
I restanti 10, probabilmente, in ragione di 5 per il 2005 e 5 per il 2006.

Dei secondi 50 (contenuti) ne sono stati finanziati 25: 15 per il 2004.
I restanti 10 sicuramente in ragione di 5 per il 2005 e 5 per il 2006.

Questo si evince leggendo con attenzione il decreto del 7 marzo 2006 (si trova sulla pagina di cui sopra del MIT) dell’allora ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca (governo Berlusconi); di lì a poco si tornerà a votare.

In questo decreto il ministro stabilisce come devono essere spesi i 25 milioni destinati ai contenuti, ovvero:
– 21 milioni per progetti di contenuti presentati dalle regioni
– 4 milioni per contenuti di interesse nazionale e utilità comune

E’ specificato chiaramente nella premessa del decreto il dettaglio: 15 per il 2004, 5 per il 2005 e 5 per il 2006; solo per i contenuti. Poi è anche citato chiaramente l’allegato A della GU 14/06/2004 di cui sopra.

I 45 milioni di cui si parla sono quindi il totale di quelli effettivamente finanziati con riferimento alla legge 3 del 16/01/2003 e
sono esattamente 20 + 25, ma il progetto iniziale prevedeva chiaramente un fabbisogno di spesa di ulteriori 45 milioni di euro.

Inoltre sempre l’art. 12 della legge 80 del 14/05/2005 al comma 10 autorizza il Ministero dell’Ambiente a spendere 4,5 milioni
di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006 per la partecipazione al progetto “Scegli Italia”.
Il comma 11 spiega dove prendere questi soldi ulteriori. Questi sono altri 9 milioni di euro spendibili sul progetto.

Infine con il decreto del 7 marzo 2006 Lucio Stanca istituisce il Comitato per il portale Italia.it che “ha compiti di indirizzo e controllo del portale” art. 2 comma 2. Il comma 5 prevede che possano essere istituiti altri eventuali organismi di supporto.
Al comma 6 è chiarito che la partecipazione al Comitato e/o agli organismi di supporto non dà diritto a rimborsi spese o a compensi.

L’art. 6 infine ripete chiaramente che “Il Comitato svolge un’azione di supervisione sulle caratteristiche dei contenuti inseriti sul portale per garantire una organicità informativa ed un adeguato livello di qualità generale dei contenuti”.

Con l’accordo di programma Stato/Regioni del 30 marzo 2006 si stabilisce che a supporto di questo “fantomatico” Comitato
ci siano quattro ulteriori organismi :

1 – Comitato di redazione – definisce i piani editoriali del portale, le linee guida operative, i rapporti con i fornitori dei contenuti pubblici e privati.
2 – Comitato tecnico – definisce criteri e standard tecnici di interoperabilità e le modalità di integrazione col portale dell’ENIT (Agenzia Nazionale per il turismo).
3 – Comitato di promozione – definisce, sviluppa e gestisce il piano di promozione nazionale ed internazionale del portale a livello mondiale e sulla rete Internet.
4 – Comitato per la commercializzazione: definisce standard e modalità di svolgimento e utilizzo delle funzioni di prenotazione e commercializzazione delle disponibilità turistiche.

Notare che comunque le regioni devono obbligatoriamente cofinanziare i vari progetti presentati per una quota di almeno il 10% dell’intero importo di ciascun progetto (e anche questi sono soldi nostri). Il dipartimento del MIT provvede al resto e comunque per un massimo totale di 21 milioni di euro.

C’è poi una chicca al punto 2 della premessa di questo accordo, là dove è scritto che tutti questi soldi sono
“necessari per la prima fase di popolamento dei contenuti del portale”.

In media per ogni regione ci sono quindi all’incirca 1.1-1.2 milioni di euro da spendere per progetti relativi ai contenuti.
Tutti i contenuti devono essere tassativamente tradotti in Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Russo, Cinese e Giapponese.

Forse così è un po’ più chiaro come si arriva a certe cifre.

I vari progetti regionali presentati devono essere tutti completati entro 240 gg dalla stipula dei contratti.
L’intero progetto va chiuso entro 15 mesi dalla stipula dell’accordo, salvo proroghe (motivate) di non più di sei mesi.
L’ Accordo dura due anni ed è firmato da Lucio Stanca e Vasco Errani, presidente della conferenza delle Regioni e delle
Provincie autonome, il 30 marzo 2006. Da allora sono passati quasi 11 mesi.

Caro vice-presidente Rutelli, per favore, fuori i nomi di tutti i componenti del Comitato e dei vari comitati di supporto; e Innovazione Italia spieghi perchè nelle note legali del sito scrive che “Innovazione Italia non sottopone i contenuti pubblicati a verifiche di qualità, veridicità, completezza, aggiornamento, curandone esclusivamente l’eventuale rielaborazione grafica e/o tecnica a fini di uniformità dell’aspetto “.

Grazie.

23 comments so far

  1. Luca Carlucci on

    Questo spiega un po’ come mai sul sito del ministero dell’Innovazione, dagli inizi del 2005 (ma probabilmente da prima) fino ai primi di gennaio 2006 la scheda illustrativa del progetto Scegli Italia parlava perentoriamente di un investimento di 140 milioni!

    maggiori notizie qui: https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/24/storia-di-uno-scandalo-italiano-1-gli-albori/

  2. […] Italia.it Come lei ben saprà, per questo progetto sono stati stanziati 45 milioni di euro (anzi, sembrerebbe di più). Il risultato finale complessivo è invece un lavoro che non ne vale nemmeno 45.000. Già […]

  3. mazzetta on

    Ho trovato questo italia.it-watch
    http://www.geocities.com/italia.it_watch/

    anche qui ci sono info interessanti, in particolare sull’intestazione del dominio:

    “Il dominio del sito, firmato come una campagna della Presidenza del Consiglio, risulta di proprietà di tale Stefano Gazziano, tra i curatori e promotori della politica on-line dell’Ulivo.”

    i 45 milioni sono reorici, poichè anche le regioni ci stanno buttando risorse
    http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5977&Itemid=467
    chi più chi meno.

    tratta da guidaviaggi.it

    “Alla Valle d’Aosta 765mila euro per Italia.it
    L’assessorato al turismo si aspettava di più

    Come noto il coordinamento degli assessori regionali al turismo ha stabilito i criteri per l’assegnazione dei fondi da destinare alla realizzazione del portale unificato Italia.it. La cifra totale che è stata stabilità è di 21milioni di euro. In particolare l’autonoma Valle d’Aosta ha ricevuto un finanziamento di circa 765mila euro che, secondo Ennio Pastoret, assessore regionale al Turismo, è inferiore alle attese dello stesso assessorato, ma consente comunque di contribuire al progetto. Al Veneto sono andati 1,6 milioni di euro”

    Qui invece c’è una discussione dl blog di Grillo
    http://www.beppegrillo.it/2006/03/il_portale_scomparso.html

    Nei commenti si trova anche questa risposta a un caparbio che l’anno scorso chiedeva (alla mail de ministro Stanca) notizie del portalone:
    —– Original Message —–
    From: Pelosi Mario
    To: costantinifilippo@libero.it
    Sent: Monday, April 10, 2006 11:10 AM
    Subject: Dov’è il portale?

    Il portale c’è e non è pubblicabile
    _________________________________________
    Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Ing. Mario Pelosi
    Capo del Dipartimento per l’ Innovazione e le Tecnologie
    Via Po, 14
    00198 Roma
    Tel. 06 84563427 Fax 06 84563316

    a successiva replica dell’insoddisfatto aggiungeva:

    > ma perchè non è pubblicabile?
    > Grazie”

    Perchè si è in attesa della controfirma da parte del presidente Errani ( Presidente della Regione E/R e della Conferenza dei presidenti delle Regioni )
    di un Accordo di Programma con il quale si definisce l’organizzazione necessaria alla gestione del portale con particolare attenzione alla parte redazionale
    che è esclusiva competenza regionale .

    Per cui fintanto che i vari comitati non si costituiscono ( ma sarà questione di poche settimane ) il portale non sarà pubblicato
    ——————————————–

    Dal che si evince che il lavoro redazionale lo devono mettere le regioni.

  4. Luca Carlucci on

    gran bel lavoro mazzetta. info preziose.

    per quanto riguarda lo sforzo delle regioni, è scritto a chiare lettere anche nel post quissù: la regione contribuisce col 10% sul costo totlae del progetto che attiva.

    Quindi, mettiamo la regione X attivi un progetto di redazione e inserimento contenuti sul portale italia.it del costo di 1 milione, 900.000€ li prenderà dai famosi 25milioni stanziati all’uopo dal ministro, mentre 100.000 (il 10% del totale) la regione deve metterceli di tasca sua.

    anche sul fatto che i contenuti avrebbero dovuto essere appannaggio delle regioni, il piano di allocazione di Stanca era chiaro. però, da informazioni riservate ricevute, pare che le cose fin’ora siano andate un filino (è un eufemismo) diversamente.

    ci stiamo lavorando su, e presto posteremo a questo proposito. per ora lascio una suggestione: perchè nei contenuti relativi alla Liguria appaiono cinema, con tanto di indirizzo e numero di telefono, chiusi da vent’anni?
    https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/24/contenuti-testuali-la-liguria-e-i-suoi-cinema/

  5. mazzetta on

    Ho trovato anche risposte di Gazziano nei commenti
    del blog, dovrebbe essere relativa alla sezione – racconti delle vacanze- in particolare

    >>>
    Eccomi

    esisto sul serio e volentieri mi faccio vivo.

    Nel merito, tutti noi abbiamo una una serie di motivi per i quali preferire l’estero. Benissimo. Il sito serve appunto a raccogliere questi pareri, e a metterli in file, e dopo ad utilizzarli per migliorare i servizi turistici. Il sito Turisti… in se non è per nulla un “servizio”, semmai una opzione: esistono gia’ gli strumenti per collezionare informazioni come quelle che turistiprotagonisti vorrebbe raccogliere. l’iniziativa ha due particolari caratteristiche pero’:

    i) è un canale in piu’ ma è un canale diretto tipo: “dillo al ministro”, in sostanza, che si merita uno spazio web suo e un sito (di poche pagine) invece che la semplice mail, perchè insomma dopotutto è un ministro del turismo e beni culturali. sarebbe stato forse più “regolare” un blog tipo quello di Gentiloni forse, ma l’iniziativa è anche una prova, che inizia il 21 agosto e finisce il 31 ottobre con un report, su cui si’ si aprirà un forum. E poi come sai un blog impegna tempo e attenzione che dopotutto non tutti vogliono o possono sostenere, ed è una scelta personale di Rutelli, legittima direi.

    ii) gli altri canali esistenti li andremo a pescare tutti uno per uno, con una redazione che visiterà e parteciperà ai forum su venere, expedia, lonelyplanet etc etc, e riporterà sul sito le cose interessanti per le quali avremo avuto l’ok alla pubblicazione. questo ancora non si dice nel “lancio” del sito, e per questo chiedo di aspettare la partenza prima di giudicare, c’è altra ciccia al fuoco che si vedrà più avanti.

    Per ultimo, il sito è una operazione a costo bassissimo, il server sta al ced dei beniculturali, l’enea offre consulenza etc. Stiamo usando quello che già c’è.

    Saluti
    Stefano Gazziano
    Stefano Gazziano • 8/10/06; 3:43:38 PM #
    —————————————-
    Ringrazio tutti dell’attenzione e della partecipazione, critiche e contributi.

    Mi pare che ci siano due categorie di obiezioni:

    1 – soldi pubblici buttati.

    Qualsiasi cosa si faccia ha un costo, permettetemi questa ovvietà. Solo non far nulla non costa niente, o perlomeno cosi’ pare nell’immediato. Nel turismo invece il “non far nulla” e campare della supposta rendita del Bel Paese è costato all’Italia cifre colossali. Forse qualcuno di voi puo’ darsi la pena di reperire dati esatti, ma se il PIL italiano è circa 1000 miliardi di euro, il turismo che è un poc sopra il 6% vale allora 60 miliardi di euro, all’anno. E nel 2005 ha perso secondo dati confcommercio 900 milioni di euro. Capite da soli che qualunque contributo, anche minimo, si possa dare a migliorare il settore vuol dire un sacco di soldi giusto? Se per ipotesi contribuissimo per uno 0,1% solo con una campagna di opinione vorrebbe dire 60 milioni di euro. Credo valga la pena investirne poche decine di migliaia. La redazione sono 5 persone che lavoreranno per due mesi, una web agency a costi stracciati ha fatto il sito, ENEA Beniculturali ed altri stanno prestando la loro opera come missione istituzionale. Qualcunque opinione è lecita ma meno di cosi chiunque abbia esperienza di web e marketing sa che non si fa nulla di serio, vi assicuro. liberi di crederci o meno. E non voglio entrare per carità di patria nella vicenda del portale italia.it che il governo precedente NON è riuscito a fare dopo una spesa di 40 milioni di euro. Dicasi 40 milioni. Quelli sono stati soldi buttati, se permettete, non questi spiccioli.

    2 – l’iniziativa non è seria, non funzionerà, fa ridere, sappiamo già perché la gente va all’estero, per motivi che non si possono modificare

    Bene, questo lo vedremo. Mi fa sempre piacere se qualcuno ride, ma personalmente dico che ascoltare i pareri e le esperienze delle persone è invece umile e serio, sempre. Certo che se uno va fuori perché vuole fare trekking in Himalaya o vedere Omaha Beach o visitare Manhattan fa bene e certamente non puo’ trovare queste cose in Italia. Ma le piste ciclabili austriache o le spiaggie libere attrezzate e non lasciate ad immondezzaio invece sono perfettamente riproducibili. E come queste moltissime altre cose. Vediamo cosa ci dicono. Finora la risposta c’è stata, e molto in anticipo sull’apertura reale del sito di Lunedi’ prossimo; segno che in molti invece pensano che anche con questa iniziativa si possa fare qualcosa. Qualcosa ok? Non tutto. La perfezione non è di questo mondo, e certamente non del governo…. Quanto alle ricerche ed alle statistiche ovviamente questa collezione di esperienze e di vissuti individuali non ha niente a che fare con i dati statisticamente significativi, sappiamo benissimo questo, i dati quantitativi hanno il loro importantissimo posto, le emozioni individuali un altro. Ma secondo voi uno quando sceglie di andare in vacanza pensa alle statistiche o alle emozioni che potrà provare ? In questa iniziativa ci occupiamo delle emozioni e dele idee. E’ compito delle istituzioni attrezzate produrre i dati e delle istituzioni tenerne conto, non è questo che turistiprotagonisti farà.
    Stefano Gazziano • 8/17/06; 1:29:31 PM #

    il che ci conduce a quest’altra opera d’ingegno

    L’ Italia lascia il segno

    Il progetto che riporterà l’Italia ai vertici del turismo non si ferma.

    Il 2006 ha fatto registrare un’importante inversione di tendenza nel settore del turismo nel nostro Paese: dopo tanti anni di perdita di competitività stiamo imparando di nuovo a credere in noi stessi e a valorizzare le nostre eccezionali risorse.

    Grazie anche ai vostri suggerimenti, abbiamo avviato un percorso che ci ha consentito di approfondire le tematiche segnalate, di guidare l’azione governativa e di destinare le risorse economiche necessarie verso direzioni chiare e condivise. I risultati, sono sintetizzati e consultabili all’interno del sito.

    Logistica, organizzazione, qualità del servizio: ecco alcuni degli elementi che intendiamo ora valorizzare con una progettualità “di sistema” volta a rimuovere i nodi strutturali che frenano il nostro enorme potenziale. Ed ecco perché la legge finanziaria 2007 ha già stanziato 48 milioni di euro per favorire l’adeguamento dell’offerta turistica.

    Adesso si passa all’azione! Continuate ad interagire con i vostri contributi, esprimendo il vostro punto di vista sulla realizzazione dei progetti da parte di Regioni, Enti locali, Imprese.

    Continuiamo a lavorare insieme per costruire la nuova Italia, il Paese di qualità.

    Francesco Rutelli
    Vicepresidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali
    ———————————————-

    La firma è una garanzia

    se volete -diventare protagonisti- spingete il bottone e arrivate qui http://www.turistiprotagonisti.it/v1/index-protagonisti.php
    (niente flash).
    http://www.turistiprotagonisti.it/index.php

    Non si capisce bene se questo ennesimo sito sia collegato e Italia.it, ma di sicuro ha un budget proprio. Altrettnto sicuramnete più modesto.

  6. Alessandro Rutelli on

    tra i tanti difetti: anche cambiando la lingua i newsflash (le headline animate) rimangono sempre in italiano…

  7. […] Parte I e Parte II. Davvero impressionante il lavoro che stanno facendo. Da leggere era è anche un altro post che per ora è stato ritirato per ulteriore verifica delle fonti e dell’attendibilità dei […]

  8. […] milioni di euro (che potrebbero essere anche 90) sono una cifra enormemente spropositata, che fa storcere il naso a qualsiasi persona che col web […]

  9. floriano on

    l’ho detto già in altri post… comunque, se si gira tra le pagine , la fonte di questa risulta essere l’istituto geografico de agostini (soldi risparimati?)

  10. Salvatore on

    Dopo l’enfasi iniziale di Rutelli, adesso comincia il penoso scaricabarile (vedesi link):

    http://www.e-margherita.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=5011

    Ma da qualche parte online risulta che il flop sia imputabile anche alle scelte degli ultimi mesi, sia per i contenuti, logo e tante altre cose.

    E’ deprimente che i nostri politici con i nostri soldi, fanno a gara per prendersi i meriti degli altri e di reciproco scaricabarile quando le cose non funzionano.

    Viva l’Italia

  11. Mauro on

    E’ una vergogna questo portale italiano. Non ci sono altre parole. Vergogna

  12. Luca on

    C’è un errore iniziale: decidere di spendere 45 milioni di euro ( che sono più di 83miliardi di lire ) dimostra che non si ha minima idea dei costi di un portale. E’ una cifra completamente fuori da ogni logica.

    LOGO: perchè non hanno fatto un concorso aperto a tutti con una giria prestigiosa? Avrebbero avuto un sacco di loghi fatti benissimo tra cui scegliere quello definitivo, spendendo 1/10 di quello che hanno speso per il logo attuale!

  13. Roberto Delpiano on

    Come webmaster posso dire solo una cosa: a chi sono finite le bustarelle per questa porcata da 45 milioni?
    E come al solito ci facciamo la figura dei “maccheroni”. Dando un’occhiatina rapida in Inglese e Francese ho trovato due errori di ignoranza pura della lingua e del linguaggio web (Décharger e wellbeing, ma hai visto mai?), il sito fatto con le “tables” è arcaico a dire poco.
    Vorrei sapere chi è quell’agenzia che “… una web agency a costi stracciati ha fatto il sito” a sentire Stefano Gazziano che piange miseria di come loro, con pochi mezzi e tante idee in testa hanno creato una perla …
    Ma “facc’e ride” Graziano e Rutelli, questo è un sito che spingento e rubando vale $20,000.00, twenty thousand, e dove sono finiti gli altri 44 maglioni e coperte e cappottoni? In Svizzera?
    And if by any chance I hear somebody say that Italy = Mafia, I can just shake my head with tears in my eyes …
    Take it easy, Pasquino

  14. […] Milioni: sono più di 45. E potevano essere 90 […]

  15. aghost on

    guido improta spunta anche nel sito turistiprotagonisti.it. Tra l’altro molti messaggi (tutti di italiani mi pare) sono quasi sempre negativi e di gente che dice che ha preferito la francia, l’austria ecctera… certo ci facciamo una gran bella pubblicità :)

    Ma quanti siti di questo genere ci sono sparsi in giro? Quanti fiumi sotterranei di denaro pubblico hanno preso direzioni “strane”?

  16. […] 90 million (40 for the portal and 50 for the digital content!! A sensational detail discovered by Francesco. Obviously tireless Stanca hoped to grab the 45 million left with a further action that never […]

  17. […] portale e 50 per i contenuti digitali!! un dettaglio piuttosto clamoroso la cui scoperta va tutta a Francesco). Evidentemente l’operoso Stanca contava di cuccarsi i restanti 45 con qualche mossa […]

  18. […] Caro governo, il tuo predecessore ha preso 45 (anzi: +9 +2,1=56,1) milioni di euro dalle tasche della comunità per fare un sito web. Noi 1500 membri di […]

  19. […] a chiedere centosettantamilioni di euro per un sito turistico, non riuscendoci, ma ne mise comunque a fabbisogno novanta” (campioni del […]

  20. […] la wayback machine; da questi era possibile evincere lo stato effettivo delle cose. Il 25 febbraio un post chiarì definitivamente l’entità reale del budget finanziato: 45 + 9 + 2,1 milioni di euro. Altri 2 milioni ancora, […]

  21. gaz on

    E’ cosa di tantissimi anni fa oramai. Ma rileggendo vedo della confusione che va chiarita. Il portale Italia.it fu promosso, e finanziato, dall’allora ministro Stanca del governo Berlusconi. Per molte decine di milioni di euro, almeno 40 poi la cifra esatta spesa non la so. Non ebbi e mai avro’ nulla a che fare con quella storia. Tutta un’altra cosa l’esperimento “turistipritagonisti,it” che con Italia.it non c’entra assolutamente nulla è un’altra storia completamente. Ed è costato pochissime decine di migliaia di euro, meno di una trentina, appunto sopratutto per la redazione che ha lavorato alla fine 6 mesi. Ricordo 5 persone per 6 mesi. Quindi basicamente gli stipendi non certo dorati. Adieu. SG


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