Breve polemica di un contribuente

Mi permetto di rubare questo spazio per sollevare una piccola polemica, nella speranza che susciti qualche reazione.

Dal momento di apertura questo blog ha funzionato e sta continuando a funzionare. Le statistiche di accesso parlano piuttosto chiaro, ecco gli hits:

  • 22.2 – 287
  • 23.2 – 3,469
  • 24.2 – 3,475 (sabato)
  • 25.2 – 4,060 (domenica)
  • 26.2 – 13,936

Abbiamo avuto lanci su punto-informatico.it, la stampa, reuters, senza contare l’importantissimo scambio di link della comunicazione web “non ufficiale”. Decine di volontari che si son prestati a diffondere, contribuire, tradurre.

Eppure ci si rende conto che qualcosa non funziona, c’è un ingranaggio da qualche parte che non gira come dovrebbe: l’insoddisfazione che scaturisce notando questo fatto è probabilmente la molla che continua a spingere il meccanismo contributivo attivato.

Vi chiederete cosa è questo ingranaggio e la risposta è data da centinaia di piccole indifferenze. Qualche esempio?

  • mail a “report”, nessuna risposta.
  • mail a “le iene”, nessuna risposta.
  • mail al blog di beppe grillo, nessuna risposta.
  • mail ad un numero imprecisato di conoscenti e amici, risposta frequente: “siamo italiani, ce lo meritiamo”

Non so come si senta il lettore generico di questo blog, o il commentatore giustamente incazzato, ma qua il nazionalismo non c’entra niente. La pratica diffusa di spreco e incompetenza deve smettere: è ora di smettere di abbassare la testa. Siamo stufi di vedere progetti raffazzonati e portati al pubblico senza professionalità, siamo stufi che un nucleo di persone ristretto dirotti immense masse di capitale alla faccia di chi sgobba per due soldi cercando di portare avanti al meglio i propri progetti.

Il nazionalismo non c’entra più niente, la questione ormai è la rappresentatività e la professionalità.

thomas (mi trovate in info)

17 comments so far

  1. Fabrizio on

    Da aggiungere alla lista:
    – mail a “striscia la notizia”, nessuna risposta (almeno al sottoscritto)

    Preferisco pensare però che stiano tutti raccogliendo informazioni sulla veridicità e sui contorni della vicenda

  2. Francesco on

    Come Fabrizio.

    – mail a “striscia la notizia”, per il momento risposta automatica del GABIBBO per dire che di segnalazioni ne ricevono a migliaia
    – mail a Italians – Dialogo con Beppe Severgnini – Corriere della Sera: per il momento silenzio. Ma oggi pubblicano un intervento di un Italian sul nuovo logo iT .

    Non fa più notizia, oppure il fatto che questa operazione di pubblicazione affrettata del portale sia stata fortemente voluta dall’attuale vice-presidente del Consiglio Rutelli induce molti alla prudenza.

  3. marco on

    Io personalmente non capisco che indignazione possano mai suscitare le mancate risposte delle iene, dei grilli, del gabibbo e compagnia cantando (un po’ di più mi indignerei semmai solo per report).

    Alla fin fine anche quelli sono servizi parte del sistema, anche se piacevolmente su posizioni di ‘garbata’ polemica (garbata o caciarona, o magari anche solo simpatica e cordiale).

    Non capisco perchè si debba rimandare alla TV la responsabilòità di protestare per qualcosa che non funziona.

    A mio avviso ci si deve arrangiare e semmai procedere per vie legali, non so se tramite le associazioni dei consumatori o che altro, ma credo che le varie bolle mediatiche servano solo a quelli che con quelle “ce magnano…”

    Facciano pure i loro programmini e vadano a rompere le palle a maghi, parlamentari ignoranti e via e via. Quella contro italia.it deve essere una protesta civile e legale, non mediatica, in my humble opinion.

    Le mie opinioni da due cents

  4. thomas alisi on

    assolutamente d’accordo con te marco, non c’è indignazione nella mancata risposta dei convenzionali canali mediatici.

    trovo che la questione sia ben più ampia e si riflette probabilmente sulla mia pessimistica percezione del mondo lavorativo in generale e che, nel particolare di questa circostanza, è legato al settore della multimedialità, che seguo con grande affezione.

    la poca capacità di fare rete è una malattia difficile da sconfiggere, la si affronta non solo con un blog, la cui visibilità può essere più o meno ampia, ma soprattutto con tutta una serie di iniziative volte a costruire una coscienza comune.

    e purtroppo si sbatte spesso contro l’indifferenza.

  5. agnz on

    che qualcosa non quagli è una sensazione che condivido con thomas, ed è un pensiero che ho da un paio di giorni.

    A parte “l’indignazione civica” spontanea, c’è di contorno un silenzio strano attorno a tutta la vicenda, e non parlo solo dei media, ma anche degli ‘addetti ai lavori’.

    Mi sono stupita non poco, ad esempio, della scarsa discussione che l’argomento ha suscitato sulla mailing list “webaccessibile”,

    http://itlists.org/pipermail/webaccessibile/2007-February/thread.html

    dove sono stati messi in croce molto più duramente siti che nemmeno erano obbligati a rispettare la legge.
    Discussione che è stata portata avanti non dai soliti personaggi della lista, che hanno espresso pochi commenti laconici, ma da iscritti di solito più silenti… strano.

    anche sul forum diodati:
    http://forum.diodati.org/messaggi.asp?f=1&id=13621
    la discussione non ha preso il volo come mi sarei aspettata.

    In lista Architecta zero assoluto..

    Assuefazione al malcostume? non direi.

    Una certa ritrosia a battagliare in prima linea da parte di chi, forse, con quei soggetti pubblici ci collabora è una ipotesi già più plausibile.

    Per quanto riguarda i media ufficiali, c’era la scusa della crisi di governo, adesso c’è sanremo.. staremo a vedere.

  6. franco on

    Personalmente credo (spero) che le varie redazioni impiegano un po’ di giorni a leggere le mail… e forse non rispondono nemmeno ma si danno da fare direttamente. (ripeto: e’ una speranza).

    Io pure ho inviato una lettera al ‘Corriere’ ( a Sergio Romano), a ‘Dillo al TG5’, a ‘Gianfranco Funari’ piu’ altri che non ricordo. Comunque credo che sia meglio scrivere nei blog di giornalisti, politici..(personalmente ho scritto a Di Pietro, Beppe Grillo, Franca Rame) che non la semplice mail. In quanto nei blog si genera visibilita’.
    Forse pero’ non dovremmo disperdere queste proteste.. ci si dovrebbe organizzare per inviare le proteste canalizzandole via via verso organi di stampa specifici. A tal proposito si potrebbe stilare una lista di indirizzi mail, fax dei vari organi di stampa.

  7. Azzuffu on

    Al contrario, il nazionalismo c’entra eccome…nel verso opposto però:

    un popolo come il nostro che ha “sfornato” grandissimi scultori, pittori, strateghi…
    Grandi scienziati:
    matematici, fisici, chimici…(“ultimamente “per la maggior parte fuggiti all’estero)

    Un paese “esportatore” di grandi costruttori di strade, ponti, dighe…

    Eh vai a vedere…con cosa non potremo mai contribuire? Con grandi politici!
    Ecco cosa avremo sempre (anche se spero proprio di no) di sbagliato…i politici, o per meglio dire “la classe dirigente”…che dovrebbe fare proprio quello: DIRIGERE… dirigere il “paese”…la sua economia e sopratutto le sue risorse intellettuali nella direzione giusta…scommettere ed investire su di essa!
    Io non ho risposte, il mio mestiere non è il politico…ma chi ci si mette dovrebbe fornire migliori risposte e idee concrete.
    …non le merdate che sia abituati a sentire e vedere abitualmente.

    Questa non è demagogia…ma semplice realtà!

  8. Luca on

    Date tempo al tempo. Io sono arrivato qui seguendo un link riportato sul “La Stampa” online. I media se ne stanno interessando, solo ci vorra’ un po’ per verificare la situazione. Importante e’ non scoraggiarsi.
    Ciao

  9. mazzetta on

    Io ho postato la questione su barbieredellasera.com, che si suppone frequentato da giornalisti, ma zero scarabocchio.

    D’altronde è da giugno scorso che sarebbe scoppiato lo “scandalo SWIFT” (swift, che gestisce i bonifici bancari gira -tutti- i dati alle agenzie americane) e nemmeno la denuncia del garante della privacy che si tratti di uno “spionaggio gravissimo” ha mosso una foglia, si può facilmente verificare con un qualsiasi motore di ricerca.

    I casi del genere sono decine, per argomenti o scandali molto più corposi di quello del portalone, ormai dovremmo saperlo che certi argomenti sono semplicemente tabù.

    Freghiamocene/fregatevene, fate quello che credete sia giusto fare e indignatevi con misura, tanto della nostra indignazione frega veramente a pochi.

    Il problema principale è quello di costruire narrazioni alternative a quelle dominanti, posto che queste sono profondamente disoneste; lavorate su questo e non vi fate scoraggiare.

  10. Luca Carlucci on

    Mazzetta, non potevi fotografare con maggiore nitidezza la situazione, e lo spirito che anima questo blog.

  11. thomas alisi on

    grande agnz che saluto! probabilmente abituata a leggere i miei post della mmm è stata capace di interpretarmi correttamente… non ne faccio una teoria del complotto, assolutamente. la mia considerazione riguarda proprio il fatto che probabilmente viviamo l’indifferenza di chi ha paura ad esporsi, oppure di chi “non ho voglia di sbattermi anche per questo perchè la sera quando esco da lavoro e torno a casa son stanco e ho voglia di una birretta e di una partita al nintendo wii e basta”…

    peraltro, grande la chiusura del commento di agnz! mi ricorda un po’ il neurette-stile che mi piacerebbe vedere in giro per questo blog…

  12. Nemo on

    Personalmente: mail a Grillo e a Di Pietro, nessuna risposta.

  13. agnz on

    @ thomas

    ;-)

  14. franco on

    Ragazzi.. come ho gia’ scritto in un commento nella pagina della ‘rassegna web’, stamattina ne hanno parlato alla trasmissione ‘Omnibus, l’ultimo quarto d’ora’ su La7!. Nelle prossime ore/giorni la puntata sara’ visibile sul sito http://www.la7.it

  15. freewriter on

    perdonami la volgarità, ma non trovo parole migliori per esprimere tutta la mia rabbia e la mia impotenza: non ti viene in mente che viviamo in un paese di parassiti paraculo?

  16. Luca Carlucci on

    franco, grazie per la segnalazione! quando appare, se ti ricordi di ricordarcelo, ci fai un piacere che qui si sta perdendo il capo a star dietro a tutto :)

  17. mxg on

    boh, magari sono ripetitivo, ma io passerei all’azione legale congiunta.
    si, per carità, lo sputtanamento mediatico da’ certe soddisfazioni, ma spessissimo porta a ben poco (chiedete a Report): i responsabili si prenderanno un cazziatone, ma poi verranno riciclati, pronti alla prossima truffa (vedi classe dirigente italiana, politica ed imprenditoriale).
    si, certo, costruire alternative si può, ma mi permettete che, da precario-carne-da-macello costretto a tirare a campare m’incazzo come una iena a vedere 45 milioni di euro pappati così sfacciatamente?
    la differenza tra il nostro paese e gli altri è che gli alti si indignano e querelano, e non si fermano fin quando giustizia è fatta, noi ci indignamo, e tanto, ma poi arriva la domenica, sanremo, l’estate, il mondiale, i nani e le ballerine, e tutto passa.
    beh, questa non facciamola passare. se c’è qualche legale, avvocato, magistrato, chiunque abbia conoscenze giuridio/legali, per favore ci dia una consulenza: possiamo o no fare una ‘class action’? cosa comporta? come si fa’?


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