italia.it dichiara guerra alla Croazia?

Francesco ci segnala due nuovi contenuti di qualità dal nostro portale Nazionale del Turismo da quarantacinquemilioni di euro.

Il primo riguarda la mappa a pixelloni rossi che ci accoglie all’ingresso. La quale, in alto a destra, parrebbe presentare un pixellone di troppo, e per di più in una zona gografica tutt’altro che innocente.

mappa di italia.it

Urca. Urge una verifica.

Mappa dell’Italia:

mappa italia

E sovrapposizione delle due:

sovrapposizione delle due mappe

Eh già. Quel pixellone indicato dalla freccia pare proprio intenzionato a rinverdire i fasti dannunziani e a riannettersi un pezzo d’Istria. E, manco a farlo apposta, il pixellone cade proprio su Fiume!

A questo punto consigliamo caldamente ai ragazzi della redazione di italia.it, che sappiamo nostri affezionati lettori, di sistemare la cosa prima che a un qualche amico croato gli salga su la carogna.

La seconda perla, alquanto dadaista, ce la facciamo raccontare dallo stesso Francesco:

Cliccate su “organizza il tuo viaggio” e al completamento dell’animazione cliccare su uno dei due aeroporti indicati in rosso sulla mappa, Milano o Roma, il risultato non cambia.
Si aprirà una finestrella che elenca le varie compagnie aree che collegano l’Italia col resto del mondo. Scorriamole fino a trovare insieme a note compagnie come Continental e Delta, la mitica Aircanafrom!

Primo pensiero, mai sentita. Ma si sa che le compagnie aeree, come le farmaceutiche, si fondono fra loro, falliscono e rinascono, cambiano nomi abbastanza spesso.

Vediamo il link gentilmente fornito www.aircanafrom.com Errore: Indirizzo non trovato.
Vediamo se Google ne sa qualcosa: sorpresa, si c’è un link. Ma è proprio riferito alla pagina incriminata.

Ed è allora che capisco l’arcano! Qualcuno, un vero genio, ha tradotto il povero Canada dall’inglese in Italiano ed è diventato
Canafrom!

Aggiunge James:

nella prima schermata citata con Milano e Roma, che elenca casualmente una serie di possibili città di partenza con le relative durate di volo, sia nel sito italiano che in quello inglese, viene utilizzato l’inglese “from” al posto dell’italiano “da”, es.: “from Tokio 12h 45min” – ahh, ma “from” è inglese, e “Tokio” italiano, sembranno ancora un po’ indecisi…

Da notare, per l’usabilità, che NESSUNA delle città è indicata col proprio nome, non col “mousover”, e nemmeno nella schermata che apre con l’elenco delle compagnie disponibili in quella città. Per chi conosce bene la geografia italiana, e che riesce capire bene l’astrazione della mappa stilizzata a pixelloni, potrebbe anche andare bene, se non fosse per il fatto che cambiando tra i mezzi diverse (auto/treno/aereo/nave) alcune città VENGONO SPOSTATI. Arrivare a Milano via aereo porta un pixellone più verso sinistra che arrivare con treno (e per i puntigliosi, viene citato Linate, non Malpensa). L’unica speranza di conoscere con certezza il nome di uno dei pixelloni rossi è di aspettare che l’animazione casuale parte o arriva al pixellone che interessa.

22 comments so far

  1. Andrea Giammarchi on

    ma ragazzi, sempre a criticare … voglio dire, 45 milioni di progetto più extra, non potevano mica prevedere degli esperti traduttori.

    Che pretese che avete … suvvia, avessero avuto 90 miliardi vecchio conio a disposizione v’avrei pure dato ragione.

    Tra le frasi che raccontano l’italiano medio non ce n’è una con scritto: sempre criticare, mai lavorare

    … e ancora al TG …. niente, pazzesco questo paese!

  2. Old Jacques on

    @ Andrea “…non potevano mica prevedere degli esperti traduttori.”
    Ma ecco dov’era lo spreco: un pezzo che non c’era da tradurre, e hanno fatto fare del lavoro inutile, traducendo “DA” in “FROM” in due scritte.

    Non avessero fatto fare questo lavoro inutile di traduzione (spreco da multiplicare per ben 4 lingue, precisiamo) e probabilmente il Portale si riusciva consegnare per MOLTO meno che €45mil.

    E adesso ci saranno costi Extra per ricorreggere “Canafrom” in “Canada” – bisognerà chiedere nuovi stanziamenti…

  3. corpodibacco on

    ovviamente quello che hanno fatto non è stato “tradurre”, ma lanciare un “replace” su tutta la lista per sostituire la parola “da” con la parola “from”, per passare da contenuti in italiano a contenuti in inglese. E naturalmente nessuno ha controllato il risultato perché i computer sono itelligenti e fanno tutto loro e bisogna fidarsi.
    Poi i beta tester siamo noi cittadini, dopo tutto, no?

  4. Luca on

    Bellissimo, il sito inizia con una cartina dell’Italia sbagliata!

    c’è qualcuno che sa calcolare in euro il danno che il “nuovo portale del turismo” fa all’Italia ogni giorno che passa?

    Che lo mettano offline, e inizino a correggere tutti gli errori.

  5. Alex on

    Beh …. se in organizza il tuo viaggio clicchi su http://www.anas.it ti trovi nel sito dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini ……

  6. anonimo on

    Chiunque abbia frequentato le scuole dell’obbligo sa che per localizzare un punto sulla superficie del globo si utilizzano valori di latitudine e longitudine che esprimono grandezze angolari. Il problema fondamentale della cartografia è quello di trovare modi per sviluppare una superficie sferica su un piano, operazione impossibile senza approssimazioni. A questo scopo sono state create innumerevoli tipi di proiezioni per diversi tipi di esigenze.
    Da ciò ne consegue che sovrapponendo a caso delle cartine diverse si possono notare delle anomalie se i sistemi di proiezioni sono diversi.

    Nella fattispecie la mappatura dei comuni italiani nelle cartine flash di italia.it è stata fatta sul sistema di proiezione Gauss-Boaga che è diverso da quello della cartina che “dimostra” l’invasione della croazia (ad occhio direi una proiezione UTM).
    La mappatura dei comuni è inoltre il chiaro risultato di un’ulteriore grossa approssimazione dal momento che la penisola è resa da quadrati di svariate decine di chilometri di lato.
    Date queste premesse, peraltro abbastanza assurde visto che carta che non si propone come una rappresentazione cartograficamente corretta, la posizione del quadrato che rappresenta Trieste è corretta.

    Comprendo benissimo i motivi che portano tanti operatori del settore ad accanirsi contro questo il portale, ma i buoni propositi e l’ottima campagna di informazione che sta svolgendo questo blog rischia di essere diluita e svalutata da questo tipo di sparate.

    (da uno che ha preso circa lo 0.006% di quei 45 milioni di euro)

  7. Old Jacques on

    @anonimo
    posso capire che sistemi diversi producono risultati diversi, ma non cambia niente che Milano, in mappe diverse nel sito (sempre a quadratini), viene ubicata in quadrati diversi.

    E in nessuna delle mappe astratte si visualizzano i nomi delle città.

    Ma dai che nessuno ha nemmeno pensato che possa essere utile ad un turista che cerca informazioni sull’italia (se no, perché nel sito?) sapere di quali città sta vedendo qualcosa…?

  8. lo stesso anonimo on

    Non entro nel merito delle discutibili scelte di design e nella mappa interna che è un’animazione statica fatta manualmente (in effetti Milano è collocato dalle parti di Lecco, che scandalo!).

    Il commento era relativo alla prima parte del post che è demenziale e inaccurata.

    Certo, mi puoi sempre ri-rispondere dicendo che su alcuni firefox non si vede, che il sito non rispetta la legge Stanca sull’accessibilità o che il cetriolone del logo ti fa schifo ma queste non sono giustificazioni per scrivere qualsiasi stronzata.

  9. Francesco on

    L’anonimo sopra mi sembra in malafede. E’ ovvio che in una cartina fatta a quadrettoni ogni quadrato copra centinaia di km quadrati. E probabilissimo è che in una diversa proiezione il quadretto rosso incriminato cada esattamente su Trieste. E’ anche vero però che il territorio di Trieste, la sottile striscia da Monfalcone in poi e la città stessa, non coprano che una piccola frazione del quadretto, quindi nella necessaria approssimazione geo-metrica sarebbe stato da trascurare.
    Ammettiamo pure che si sia voluta applicare una approssimazione geo-politica anzichè geo-metrica per evidenziare la presenza di una città ingiustamente trascurata. Ma allora dove caspita è finito il resto della penisola istriana? Inghiottito dal mare? Non avrebbe meritato un paio di quadretti? O forse il povero co.co.co che ha disegnato la mappa doveva pagarseli di tasca sua i quadretti?
    Ad ogni modo, non è a me che dovete spiegarlo, ma ai Croati (per i quali non ho particolare simpatia tra l’altro) che si vedono sottratto un bel pezzo di territorio. In altre parole comprensibili anche a chi ha la terza elementare, l’Istria è una grossa penisola in cima all’Adriatico e appartiene in piccola parte alla Slovenia ed in maggior parte alla Croazia. Nella carta in oggetto l’unica sporgenza visibile è interamente assegnata all’Italia. Serve altro commento?

  10. lo stesso anonimo on

    E’ vero l’Istria manca del tutto, come la punta della Corsica, tutte le isole della Grecia, buona parte del Portogallo e TUTTA la Turchia.
    Non avete capito che è tutto un piano per sabotare le zone turistiche concorrenti fornendo una visione distorta dell’Europa?

    Proporrei una raccolta di firme europea per l’aggiunta di questi territori vilmente censurati.

    Ribadisco che propporre una dimostrazione sbagliata (per criticare un dettaglio per giunta irrisorio) può solo svalutare questo blog che in altri post è preciso e puntuale.

  11. Luca Carlucci on

    Io intanto ringrazio l’anonimo per aver avuto la gentilezza di postare sul blog e di spiegarci dall’interno le cose. Questo per noi è cmq molto utile.

    Poi gli do ragione sul fatto che il post (che ho redatto io) è una ‘stronzata’: nel senso che riguarda una cosa non grave ed è molto ironico. Bisogna pur alleggerire ogni tanto, no?

    Sul fatto poi che il pixellone sia giustificato, non sono chiaramente d’accordo: forse lo è tecnicamente, ma da un pdv estetico par prorpio atterrare sulle terre irredente!

  12. Alex on

    Per la mia segnalazione di prima ringrazio Bonovox767

  13. mastro on

    l’anonimo di prima dice:

    “(da uno che ha preso circa lo 0.006% di quei 45 milioni di euro)”

    vuol dire 270 mila euro…
    che ci hai fatto in quel sito? così iniziamo a capire come hanno speso i soldi e quanti si è intascato qualcuno

    la traduzione da -> from è scandalosa…. almeno controllare che i link siano validi

    per non parlare del sito dell’anas…………… (come segnalato in un altro commento)

  14. carl0z on

    io sinceramente credo che facciate benissimo a “fare le pulci” al portalone.
    e’ un progetto istituzionale, sono soldi (e tanti) pubblici, ovvero nostri.

    il che non significa accanirsi perche’ che so, non si vede bene con firefox 0.9 a risoluzione 640×480 – ma non mi sembra questo che si sta tentando di fare attraverso questo blog.

    poi, nel mio piccolissimo, credo che: benvengano le critiche. che le cose cambino, eccetto qualche dettaglio, dubito.
    il portalone e’ una “grande opera” che e’ costata un sacco di soldi e non servira’ a molto.
    un ennesimo esempio di spreco (mi vengono in mente certi pezzi di superstrada nelle campagne… solo che erano in campagna, appunto, e non in rete. li vedevano 4 contadini, e non 100.000 blogger.
    erano gli anni di andreotti, e craxi. non ho mai amato nessuno dei due. ma certo erano + intelligenti di rutelli)

    se “lo scandalo italia.it” fosse l’occasione per dare vita a un’iniziativa collettiva, a un portale alternativo fatto bene, come alcuni suggeriscono, sarebbe una gran cosa.
    mi permetto di dubitare circa le possibilita’ che questa “alternativa collettiva” si concretizzi. ma sarei + che lieto (molto + che lieto) di sbagliarmi.

    omaggi,
    carloz

  15. Old Jacques on

    @mastro
    bisogna comprare una nuova calcolatrice (magari con i soldi che avanzano ancora, fanno in tempo farla inserire come mini-applicativo nel portale?): hai dimenticato che il % significa che devi dividere ancora per cento:
    45000000 x 0.006% = 45000000 x 0.00006 = €2700

  16. lo stesso anonimo on

    mastro scrive:
    “(da uno che ha preso circa lo 0.006% di quei 45 milioni di euro)
    vuol dire 270 mila euro”

    No, veramente sono circa 2700 ma è possibile che abbia sbagliato a fare i conti.

    In quanto Ultimo degli Sfigati non ho informazioni sul budget ma sono sicuro che la gente che ha scritto codice, fatto grafica o battuto i testi sia stata pagata sugli standard di mercato italiani. Ma pensi davvero che la retribuzione dei dipendenti sia direttamente proporzionale al budget complessivo del progetto?

    P.S. riguardo all’altro errore a cui fai riferimento non so darti informazioni perchè non me ne sono occupato.

  17. mastro on

    Lol.. si avete ragione..

    mea culpa…
    :D

    comunque cos’hai fatto per il portale?

  18. […] Questo evento suona paradossale e beffardo se si considera che, nelle stesse ore, italia.it aveva dato un segno di distensione e di pace mettendo fine al tentativo di annessione delle terre irredente in territorio croato – denunciato con forza e a suo tempo da questo blog. […]

  19. […] giustamente fatto rilevare il costo esorbitante di questa scadente struttura e gli incredibili errori presenti nelle informazioni, ma in pochi hanno compreso il vero scopo dell’ operazione: […]

  20. cipo on

    scusate ….. solo una piccola precisazione senza polemica alcuna :

    l’istria è per la maggiorparte territorio croato ,un piccolo pezzo composto dai comuni di piran/pirano e koper/capodistria appartengono alla slovenia ma è stato scordato di dire che un pezzo piccolissimo dell’istria è tuttora italiano , i due comuni di muggia (13.000 abitanti circa sulla costa ,90% italiani ) e il comune interno di san dorligo della valle/dolina (7.000 abitanti , 80% minoranza slovena ) il confine geografico della penisola istriana è il torrente “rosandra” con l’omonima valle che divide il comune di muggia dal comune di trieste .
    tra l’altro muggia almeno in regione viene comunemente chiamata “la cittadina istro-veneta” .

    per ulteriori informazioni : http://it.wikipedia.org/wiki/Istria

  21. Itaguy on

    Oh bon, i croati non sono amici, ricorda che gli “amici croati” hanno ammazzato 20.000 italiani schiaffandoli nelle foibe o affogandoli a mare legati a grosse pietre, che hanno costretto 350.000 poveracci a lasciare le loro case, i loro averi, le loro terre, terre tra l’altro da sempre italiane e a tutt’oggi Zagabria si rifiuta di ammettere i crimini di guerra ( ed infatti pare che la Croazia non entrerà neanche quest’anno nell’UE).
    Fosse stato per me i quadratini li avrei messi giù fino a Zara….

  22. free minecraft on

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