URGENTE: adotta un membro della Margherita, uno di quelli che lunedì 5 marzo incontreranno IBM e Sviluppo Italia per parlare di italia.it, e ricondizionagli la mente in vista dell’incontro! ENTRO LUNEDI’!

UPDATE: ore 17.53, la riunione si spera sia cominciata, e l’inizativa di adozione viene sospesa. Procediamo a rimuovere la lista delle e-mail per non invitare a comportamenti spammatori e inutilmente molesti. Manteniamo linkata la lista dei membri dell’Osservatorio ICT della Margherita che può sempre tornare utile: se li volete contattare, trovate le e-mail a giro sulla rete.

NOTA PER GLI AMICI DELLA MARGHERITA: ci teniamo a precisare che la presentazione di questa iniziativa è esplicitamente surreale e ironica. E che il suo unico scopo, questo molto serio, è accendere i riflettori su una potenzialmente utilissima iniziativa politica – l’incontro da voi promosso – e invitare coloro che fanno parte del progetto di questo blog alla partecipazione attiva. Buon lavoro per lunedì.

Lunedì 5 Marzo alle 17.30 a Roma gente della Margherita incontrerà gente di Sviluppo Italia, IBM e Ministero Beni Culturali per fare il punto della situazione su italia.it [fonte con le specifiche]

Per l’occasione scandaloitaliano vi fornisce uno sciccosissimo

KIT DEL CITTADINO INCAZZATO CHE FA FINTA DI AVERE FIDUCIA NEL SISTEMA

così composto:

1) lista di email già fomattate (solo copiare e incollare nel programma di posta!) appartenenti ai capi e a un certo numero piuttosto casuale di membri dell’Osservatorio sulle ICT della Margherita che parteciperanno all’incontro (organico completo dell’Osservatorio).

 

2) Per i più raffinati, la suddetta lista di e-mail associate ai nomi e al ruolo (ove intellegibile).

3) Lettera preformatta* a cura di scandaloitaliano da inviare in modo massiccio ai suddetti, allo scopo di ricondizionargli la mente per farne dei politici duri, onesti e consapevoli.

4) Un buono invito per andare a dire, con parole vostre, cosa pensate della questione nello spazio commenti del sito dell’Osservatorio sulle ICT.

*NB: scandaloitaliano vi invita caldamente a NON usare la mail preformattata, ma a scriverla di vostro pugno linkando le risorse che più vi sembra utile fornire ai Margheriti da questo come dai mille altri luoghi digitali che hanno pubblicato materiali pregnanti sull’argomento.

 

Dai, che aspetti, corri a condizionare la mente a uno della Margherita!

E subito dopo pubblicizza questa iniziativa o creane una nuova tu! It’s SPAM TIME!

1) LISTA GIA’ FORMATTATA DI EMAIL DA CONTATTARE PER ESERCITARE PRESSIONE

[rimossa per avvenuta conclusione dell’iniziativa]

2) LA LISTA DI CUI SOPRA CON LE SPECIFICHE

Nota di colore: se volete farvi un viaggio incubico e faticosissimo nei più oscuri meandri della sfiga digitale, è sufficiente che proviate a reperire gli indirizzi e-mail dei membri dell’osservatorio sulle Information and Communication Technologies della Margherita. Provare per credere. Siamo in grandissime mani!

Linda Lanzillotta, Ministro Affari Regionali e Presidente Onorario Osservatorio
PAOLO ZOCCHI; presidente osservatorio

Amalia Vetrovile, vicepresidente e responsabile qualcosa con le pubbliche amministrazioni (ehm, con 17 anni di IBM alle spalle)
Valeria Silvestri
Giorgio Sebastiano
Francesco Ceserani
Eduardo Maria Piccirilli

3) LETTERA GIA’ PRONTA A CURA DI SCANDALOITALIANO (PER I PIU’ PIGRI)

.
Salve!

Ho saputo che questo lunedì lei, in quanto membro dell’osservatorio sulle ICT della Margherita, incontrerà rappresentanti di Sviluppo Italia, IBM e Ministero dei Beni Culturali per fare il punto sul portale italia.it.

Ora, siccome quel portale è stato avviato e finanziato tre anni fa con quarantacinquemilioni di euro appartenenti alla comunità,

e siccome in questi tre anni i politici e i dirigenti che ne hanno seguito il processo (de)generativo hanno dato prova di una incompetenza e inettitudine (l’eventuale resto lo lasciamo alla magistratura) nettamente al di là delle umane possibilità, almeno di quelle sin qui conosciute,

e siccome, nonostante lo stato pietoso in cui era il detto portale, l’attuale governo ha deciso di metterlo on line facendo fare una figura indecente all’Italia dinanzi al mondo (e segnatamente alle professionalità IT, del web e del design di questo paese, nonché alla qualità delle sue scuole dell’obbligo),

tenuto conto di tutto ciò, la invito caldamente a leggere i materiali acclusi in calce a questa mail, affinché possa giungere adeguamente preparato al suddetto incontro e svolgere al meglio il suo ruolo di osservatore.

Certo che non ci tenga a dare anch’ella prova di inettitudine dinanzi alle migliaia di persone in gamba e competenti che, attraverso la rete e i blog, hanno gli occhi puntati su di lei, la ringrazio e le porgo i miei migliori saluti,

FIRMA

STORIA DI UNO SCANDALO ITALIANO

– LA SITUAZIONE ATTUALE
Ove si ritrae con nitore il punto in cui siamo (contiene link alla recentissima intervista di LaStampa.it all’Amministratore Delegato di Innovazione Italia Spa Roberto Falavolti, l’uomo incaricato di gestire i soldi):

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/28/il-trionfo-degli-inetti-intervista-a-falavolti-ad-di-innovazione-italia-abbiamo-speso-solo-un-milione/

Ovvero (basandosi su quanto dice Falavolti) su 45 milioni stanziati:

– 25milioni di euro alle regioni per produrre i contenuti del sito: in 3 anni di tempo, non una lira spesa, non una riga di contenuti prodotti.

Dei 20 milioni rimanenti:
– 9 milioni restano da spendere.
– 9.6 milioni di euro al consorzio di imprese IBM / ITS Spa (napoli) / Tiscover (Austria) per realizzare la struttura materiale del sito (software, architettura informatica del portale, redazione etc): sono stati assegnati, ma poi bloccati a causa di un contenzioso con le aziende di cui non si conoscono i motivi.
– 1milione “circa” spesi per il lavoro fatto sin qui. Ma quale? Tutto il lavoro è stato fatto da quelle tre aziende, che aspettano di essere ancora pagate.
– i 400.000 euro che mancano per arrivare a 20 milioni?

– IBM / ITS / TISCOVER: MOLTE COSE INTERESSANTI DA SAPERE

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/01/cronaca-di-uno-scandalo-italiano-3-le-aziende-ibmitstiscover/

– LA GENESI DEL PROGETTO “SCEGLI ITALIA”/ITALIA.IT
Ove si apprende, tra le altre cose, che per tutto il 2005, sul sito del ministero dell’innovazione, c’era una scheda relativa al progetto che parlava di un investimento di 140 milioni di euro

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/24/storia-di-uno-scandalo-italiano-1-gli-albori/

– LA STORIA DELL’APPALTO A IBM / ITS / TISCOVER

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/26/storia-di-uno-scandalo-italiano-2-bandi-appalti-leggi-e-prenotazioni/

– LA STORIA DEL FINANZIAMENTO DI ITALIA.IT
Ove si apprende, tra le altre cose, come si è arrivati ai 45 milioni di euro attuali, e di come il ministro Stanca ne abbia dichiarati ufficialmente a fabbisogno 90, e come ve ne siano altri 9 (oltre ai 45) stanziati da una legge dello stato e di cui non si ha più notizia:

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/25/milioni-sono-piu-di-45-e-potevano-essere-90/

– LA SITUAZIONE ATTUALE DEI 21 MILIONI DI EURO ALLE REGIONI
Ove si apprende che alla fine del gennaio 2007 – 20 giorni prima della messa online del sito – le regioni stavano ancora in pieno iter burocratico per vedersi assegnati i soldi. Il che significa che non hanno prodotto una riga di contenuti del sito. E d’altronde, nell’intervista alla Stampa.it di cui sopra, Falavolti lo dice chiaramente: i 25 milioni alle regioni devono essere ancora spesi.

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/27/21-milioni-di-euro-alle-regioni-le-attribuzioni-regione-per-regione/

– LA STORIA DEL FINANZIAMENTO ALLE REGIONI
Invero raccontata per filo e per segno.

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/27/21-milionidieuro-10-alle-regioni-per-italiait-da-dove-perche-come-quando/

– IL PORTALE ITALIA.IT VA ONLINE: CONTENUTI SCADENTI E PROBLEMI TECNICI

Per quanto riguarda i contenuti dei testi turistici e le masicce castronerie:

https://scandaloitaliano.wordpress.com/tag/testi/

Per i problemi tecnici:

https://scandaloitaliano.wordpress.com/tag/tecnica/

In particolare abbiamo chiesto a Carlo Filippo Follis, un disabile affetto da tetra paresi spastica, un commento sull’accessibilità del sito.
Come lei ben sa, l’accessibilità è resa obbligatoria da una legge dello stato italiano. E questa legge di chiama legge Stanca perchè è stata promossa e voluta dal Ministro Stanca, lo stesso che ha voluto italia.it. E Italia.it, portale nazionale statale voluto da Stanca, non rispetta la legge di Stanca e soprattutto una legge dello stato a garanzia delle persone più deboli.

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/28/accessibilita-il-commento-di-un-disabile/

35 comments so far

  1. David Orban on

    Ottima iniziativa di informazione tempestiva. Speriamo che i destinatari delle email le leggano!

  2. Francesco on

    Fatto. Speriamo che serva (ma dubito) …

  3. Luca Carlucci on

    Parliamoci chiaro: l’Osservatorio della Margherita è un organo di pura rappresentanza. Non si capisce nemmeno a che titolo, esattamente, IBM e Sviluppo Italia abbiano deciso di incontrarsi con loro (un sospetto ce l’ho: Rutelli pare sia imbelvito, e quindi probabilmente ci vanno con un mitra puntato alla schiena).

    Ora, il massimo risultato in cui possiamo sperare è che all’incontro qualcuno ponga le giuste domande e obiezioni, e che nel comunicato stampa successivo si prendano posizioni molto dure e che finalmente si cominci a parlare di responsabilità (e non il solito ok, è brutto, ma lo miglioreremo etc).

    Dal giro notturno sul web che ho fatto con l’improbo obiettivo di trovare la loro mail (e questo già la dice lunga), i membri del detto osservatorio non danno l’impressione di essere “cattivi”, ma molto sprovveduti e improvisati digitalmente sì. Ora, magari se legggono un po’ dei materiali che gli stiamo mandando, magari…

  4. king84 on

    Ancora con sti post politici? Ma basta!

  5. Luca Carlucci on

    Tranquillo King, dacci una settimana e poi torneremo tutti ad occuparci di cose ben più importanti, tipo l’irrisolto interrogativo se le pupe de la Pupa e il Secchione c’erano o ci facevano.

  6. politici? on

    che dici?
    se si riuniva An o rifo sul tema era lo stesso, o credi che esista qualche partito che capisce di portali?

    :D

  7. cymbalus on

    Ctrl+C -> Ctrl+V -> ‘invia messaggio’ (son pigro, lo so). Comunque, fatto. Sperando che contribuisca a smuovere le acque. E che magari i responsabili tra poco intonino il classico “non fate l’onda”. Continuate cosi’!

  8. Romeo on

    Non mi sono limitato ad un copia incolla, me lo posso permettere solo per aver fatto la scelta di cassare completamente dalla mia vita la televisione.

    Speriamo di cavarcela con sta gente che decide per noi come è meglio spendere i nostri soldi!!!

    Saluti radiosi

  9. […] … qualche piccola osservazione. (l’elenco dei destinatari potrete trovarlo sintetizzato quì Buongiorno a tutti; Mi permetto di disturbarvi in vista dell’incontro che lunedì prossimo […]

  10. […] URGENTE: adotta un membro della Margherita, uno di quelli che lunedì 5 marzo incontreranno IBM e S… […]

  11. gughi on
  12. Luca Carlucci on

    gughi, oh yeah :)
    fare rete ora e sempre.

  13. gughi on

    Luca, se fate un bannerino o qualcosa del genere, fammelo sapere. Metto scandalo italiano tra i link in evidenza. Continua così.. ;)

  14. padoan on

    Il 10 gennaio scorso il Governo inglese ha presentato il rapporto “Transformation
    Government: enabled by technology”. In un agile documento di 50 pagine, viene descritto
    il nuovo piano di riassetto dell’informazione pubblica in rete, attraverso la definizione di un
    nuovo modello per il governo elettronico. L’elemento più caratterizzante è sicuramente
    quello che punta sul concetto di semplificazione. Con un risparmio di 9 milioni di sterline
    in tre anni è stata prevista una drastica riduzione dei siti governativi, che passeranno già
    quest’anno da 951 a 551, per ridursi ulteriormente nel corso dei prossimi anni.
    Ancora una volta, l’Inghilterra inverte la tendenza. Dopo 10 anni di incontrollata crescita,
    anni in cui tutte le amministrazioni pubbliche, centrali e locali, hanno realizzato siti e portali
    per offrire agli utenti informazioni e servizi, il governo britannico dà avvio al processo contrario.
    Secondo il Cabinet Office è arrivato il momento di mettere gli utenti in grado di usufruire di
    informazioni e servizi accedendo ad essi attraverso pochi canali. Tutti i servizi e le informazioni
    confluiranno in due soli siti istituzionali Directgov e Business Link.
    Il Rapporto completo è consultabile sul sito:
    http://www.cio.gov.uk/transformational_government/annual_report2006/index.asp

  15. astroplan on

    Clamoroso!!! (se vero, ma è veramente molto probabile.. visto che il “coso” è sotto la il microscopio elettronico ormai).

    NELLA “VERSIONE” INAUGURALE HANNO INSERITO QUA E LA’ CODICE SCRIPT OPEN-SOURCE COPIANDOLO E TOGLIENDO I RIFERIMENTO ALL’AUTORE. HANNO FATTO INAUGURARE UN SITO PIRATA A RUTELLI. (Francè, cacciali!)

    Adesso siamo decisamente sul piano penale (un portale “governativo” illegale costato un botto, ma che schifo!). A questo punto non c’è più nessun portale italia.it da salvare (per la pace spirituale dell’Osservatorio ICT della Margherita). Dovrà essere sequestrato dalla Magistratura per violazione delle leggi sulle licenze di copyright relative ai tutti i singoli script (eh! open-source GPL/LGPL/BDS non significa saccheggio dell’opera altrui.. quasi tutti gli autori autorizzano l’uso anche commerciale, ma non che non siano citati come Autori dell’opera, fossero pure cinque righe).
    BOOM!!! BOOM!! Siamo proprio alle cannonate. Qui, partono proprio i risarcimenti dei danni all’immagine del Paese.

    quoto da:
    http://noiparlamentari.blogspot.com/2007/03/gli-sprechi-si-trasferiscono-sul-web.html#links

    “…Visualizzo l’html e, sorpresa delle sorprese, è un sito pirata. Decine di script, trafugati qua e là, sono stati inseriti nelle pagine senza citare l’autore.

    Controllate voi stessi. Tra le prime righe di html troverete questo script:
    http://www.java-scripts.net/javascripts/Popunder-Power.phtml

    Senza, ovviamente, la parte che concerne il nome dell’autore…”

  16. Luca Carlucci on

    Gughi, ho improvvisato il bannerino :)

    guarda mo’ se può andare, è in cima alla sidebar.

  17. Luca Carlucci on

    astroplan, avevo letto quell’articolo, ma lì per lì ero rimasto col dubbio se si riferisse a italia.it o al sito rai.

    In ogni modo non sarebbe male se qualcuno prendesse la cosa di petto e ci confezionasse un bel post da metter quissù, con esempi di codice e pezze d’appoggio e possibili conseguenze della cosa.

  18. Mammifero Bipede on

    E intanto, a giorni e giorni di distanza, la cappa di silenzio mediatico permane, e della vicenda ne sanno solo gli internauti… :-/
    Mi sembra un segnale davvero inquietante.

  19. Luca Carlucci on

    Mammifero, l’assenza dei media, ingiustificata e sospetta, è secondo me una delle piccole fortune di questa specie di “movimento” che sta uscendo dalle viscere del web: una cosa che gli sta permettendo di approfondirsi e maturare in forme davvero nuove rispetto alle solite litanie di protesta all’italiana.

    Se i segnali che vedo all’orizzonte sono giusti, i media a tempo debito arriveranno, eccome se arriveranno: col loro carico pestilenziale di banalizzazione, di strumentalizzazione, in cerca di capetti da rendere protagonisti etc etc.

    Quando arriveraano, dovremo avere il rigore di saperli trattare nella giusta misura, e la chiarezza di spirito di tirar dritto come se non ci fossero.

  20. gughi on

    @Luca Carlucci
    Stasera lo metto anche nella mia sidebar ;)

  21. mazzetta on

    abbiate fede, bisogna continuare a scavare e anche spammare un pò, bisogna arrivare a tutti i forum e alle ml
    mai mollare, si vince costruendo il meme che loro non vogliono diffondere, quello che con l’informatica si stanno pappando milioni di milioni

    Piuttosto, l’esposto alla mgistratura contabile lo sta seguendo qulcuno?
    Quello è da fare, dovrebbe toccare a qulche associzione dei consumatori, visto che pure loro prendono soldi pubblici.

    Stimoliamo anche quelle

  22. astroplan on

    Per chi non lo ha ancora visto: LA FRITTATA!

    Rutelli su youtube, che esorta a visitare il sito

    Adesso i cracker di tutto il mondo sanno dove passare le vacanze, ammesso che capiscano “l’inglese” de Francè.

  23. Dario Salvelli on

    Non so se avete ascoltato e letto la news sul sito dell’Osservatorio (link seguente),comunque mi attendo da voi un post di critica su ciò che è stato detto:

    http://www.margheritaict.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=5075

  24. mazzetta on

    http://tinyurl.com/2tmklq

    finalmente pubblicato l’articolo, è slittto un po’, ma alla fine ce l’abbiamo fatta

  25. Luca Carlucci on

    Dario, con calma e gesso ci si arriva. Io sono in altre vicende affaccendato, ma forse qualcuno qualcosa sull’argomento per stasera riesce a metterlo su – e se tu vuoi farti avanti con una bella analisi, sei il benvenuto!

    Nel frattempo mi limito a ridermela un po’ sotto i baffi: la news titola pare orgogliosa “Italia.it – l’Osservatorio fa emergere come non sia stato ancora erogato un centesimo” – come se dopo 3 anni di lavoro con 45mln di euro a disposizione, il non aver erogato una lira e l’aver fatto uscire in pompa magna un prodotto ciofeca destinato a rilanciare un’immagine ciofeca dell’Italia nel mondo, potesse essere motivo di giubilo!

    Tanto valeva titolassero: “grazie all’inettitudine della classe dirigente di questo paese, dopo 3 anni di lavoro e con 45 milioni di vostri euri in saccoccia, abbiamo fatto uscire un portale indecente, abbiamo speso un numero imprecisato di milionazzi (cioè, la fattura s’è emessa, però il fornitore lo si deve ancora saldare eh? sia mai che se na faccia una a modo!), ma buona parte del malloppo c’è ancora! ficata no?”.

    Poi, su queste spese cianciano cianciano senza costrutto: parlano di sette milioni (che una volta sono sette, l’altra 7.8) e non ci dicono a chi cosa e perchè.

    Ma sti 7.8 sarebbero i 9.5 appaltati alle aziende, ma solo privi di iva? Se sì, che fanno, come i venditori di pc che per far sembrare che costano poco metteno a listino i prezzi senza iva?

    E poi: il milione speso extra-appalto chiaramente menzionato da Falavolti nell’intervista alla Stampa.it, dov’è? Scomparso totalmente? Falavolti mentiva?

    E gli 80.000-100.000 per il logo? E i 4 milioni (dei 25 totali per i contenuti)destinati a una “redazione nazionale”, ai contenuti centralizzati, che roba sono? Chi li gestisce? Sono già stati spesi?

    Personalmente non ho alcuna intenzione di inseguirli sulla china dell’approssimazione e dell’aria fritta. Mi limito a constatare che alcuni cittadini stanno formalmente e con energia chiedendo un esatto resoconto, ufficiale, sulla situazione economica del progetto (cioè su come sono stati impiegati i nostri soldi e su quanti sono), e questi balbettano e non sono capaci di rispondere.

    Probabile non siano capaci. Non lo sanno nemmen loro. Gli è che non sono proprio abituati a dover render conto ai cittadini del loro operato. Però forse gli conviene cominciare.

  26. Luca Carlucci on

    aghost, il tuo post è perfettamente condivisibile, tranne che in un punto imho, quando concludi:

    “C’è una sola buona notizia in questo guazzabuglio pazzesco di assurdità, e cioè che i 45 milioni di euro NON sono ancora stati spesi.”

    Ovviamente non è così.

    Il lavoro le aziende l’hanno fatto (9.5 mln di euro appaltati), l’atto transattivo c’è già, solo che il pagamento è stato bloccato per contenzioso (di cui, nb, continuano a non dirci un’emerita cippa).

    I 7 di cui cianciano, ci scommetto un negroni, sono i nove senza IVA (il giochino l’ha inaugurato Falavolti nella sua intervista): ebbene questi 7-9 non ci sono più. Risolveranno il contenzioso, forse starpperanno uno sconticino: ma quei soldi sono andati.

    Rimane oltre a ciò il famoso milione circa di falavoltiana memoria, speso extraappalto. Non accennano a questo: c’è o non c’è? Falavolti, oltre a essere un dirigente non meritevole, visti i risultati, della carica che ricopre, è pure un bugiardo – e per di più versus domo sua? Se è così, Zocchi o chi per lui lo dica a chiare lettere.

    Oltre a ciò, è mia curiosità personale avere chiarimenti sui 4 milioni per i contenuti centralizzati, di cui ho chiesto a Zocchi nel suo blog: nessuna risposta.

    Poi c’è altro, ma se ne riparlerà a tempo debito.

  27. aghost on

    ma se il lavoro è fatto male, io di solito non pago. Certo siamo in italia e una scappatoia ci sarà sempre, ma credo che, volendo, le strade per bloccare il pagamento di un lavoro pessimo ci siano. Se non altro per ridimensionate drasticamente l’importo.

  28. mazzetta on

    finalmente abbiamo pubblicato anche su altrenotizie.org, con un po’ di ritardo causa incroci di precedenze

  29. Luca Carlucci on

    guarda alessandro, questa è l’assegnazione della gara d’appalto:
    http://www.sviluppoitalia.it/UploadDocs/865_ted_publications_eu_int_official.pdf

    importo appalto: 9.5 mln di euro
    importo senza IVA: 7.8 mln di euro

    La news dell’ICT parla di 7 milioni:
    http://www.margheritaict.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=5075
    Alla carlona: se proprio dovevano arrotondare, fanno 8 mln di euro. Nota come con questa paura delle cifre evidenzino una certa tendenza a sminuire, a addormentare la cosa

    Zocchi sul suo blog, più correttamente, parla di, esattamente, 7.8 mln di euro:

    http://britten.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1388052

    Al centesimo, quelli dell’appalto. Senza IVA però. Ma ‘sta IVA, d’accordo che è una partita di giro e torna nelle tasche dello stato, ma ai fini dello stanziamento globale (45 mln di euro) si calcola o no? Cioè una volta effettuato il pagamento, per capire quanto rimane da spendere sul progetto tolgo dal totale dei 45: 9.5 mln o 7.8 mln? Se ne tolgo 9.5 mln, come a buon senso credo, allora tutto sto sventolare di cifre prive di iva io lo chiamo prendere per il culo la gente.

    Senza contare poi le questioni di valutazione del prezzo di un servizio: se lo stato va coi soldi miei a farsi un panino al bar, e il barista glielo fa pagare 10 euro, hai voglia a dire eh ma in realtà si è pagato 8 perchè i due di IVA ci tornano in tasca! Rimane il fatto che sono andato da un barista che mi ha venduto un panino a 10 euro. Il servizio che ho chiesto è un panino, il prezzo a cui lui me l’ha fornito è 10 euro.

    Zocchi dice anche che il lavoro fatto sin qui “cuba” (verbo bizzarro, non lo conoscevo) per circa la metà di quell’importo. Cosa significa? significa che da qui a luglio 2007, quando scade l’appalto, l’altra metà va spesa cmq, in cambiamenti etc. Non certo che rimane a noi.

    Ora, questo cubare a metà, è un notizia importante che emerge per la prima volta. Faccio notare che emerge detta en passant su un blog personale: il che la dice lunga su come stiamo messi.

    Vuol dire che ibm/ITS/Tiscover in 19 mesi hanno fatto metà del lavoro richiesto, e nei prox 5 dovranno fare l’altrà metà. Mitico.

    Nel frattempo: un logo-crosta da 80.000/100.000 euro, 25 milioni alle regioni incancreniti dalle burocrazie e nemmeno un rigo di contenuti prodotto, 9.5 mln appaltati a tre aziende, che in 19 mesi sui 24 a disposizione hanno cubato la metà del lavoro loro richiesto, un milione circa speso extra appalto di cui nulla si sa e…

    italia.it va online a rilanciare l’immagine dell’Italia.

    Complimenti a tutti.

  30. […] winds of change? Posted March 6, 2007 Perhaps it is due to the pressure applied to the Italian politicians, or someone of the editorial staff is reading our posts, but it seems that they are working hard to […]

  31. Dario Salvelli on

    Vorrei fare un’analisi ma non ho abbastanza tempo. Mi sembra che tutte queste notizie discordanti aggravino la situazione di chi ha realizzato il Portale: e non è una buona notizia la presunta riduzione da 45 a 7 milioni (solo?).
    Urge a mio avviso un intervento da parte della magistratura che faccia chiarezza.

  32. Gio' on

    Le segnalazioni (a detta dell’URP della Corte dei Conti, competente per i casi di “danni all’erario” o meglio “sperpero di denaro pubblico”) vanno indirizzate all’ufficio della CdC competente per la zona: lazio.procura@corteconti.it.
    Io l’ho già inviata…

  33. Francesco on

    @Gio’
    Fatto bene.
    Ma temo che, non essendo stato erogato ancora nulla (posto che poi sia vero), la CdC possa fare ben poco. Nel senso che allo stato attuale danno effettivo all’erario non c’è. Al massimo temo che si potrebbe intervenire relativamente al “milione circa” speso da Innovazione Italia (sempre che i soldi siano stati effettivamente erogati). Ci sono invece tutta una serie di cose che fanno intendere ci siano state diverse irregolarità nella conduzione dell’appalto che, ricordiamolo, poneva vincoli e condizioni molto precise e non consentiva esplicitamente varianti. Ma questo, credo, non sia di competenza della CdC, ma della magistratura ordinaria.
    Il danno all’erario c’è (ci sarà), ma è un danno emergente, secondo me, non attuale. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui Innovazione Italia non vede l’ora di sbolognare la patata bollente ad ENIT-Paolucci (vedi post: Italia.it: se la patata è bollente … si passa agli esperti di marketing!). Sicuramente l’ Ing. Falavolti farà in modo di non erogare un solo euro prima del completo passaggio di consegne. Vai tranquillo.


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