Italia.it: dietrofront IBM (ma stanno elaborando) mentre Rutelli “apre” ai blogger (tra un anno)

Sulla Stampa di domani (anzi… di oggi) comparirà la terza puntata dell’ inchiesta di Anna Masera sul portale Italia.it .

scandaloitaliano oggi approda anche sulla versione cartacea de LaStampa.

La vera notizia però è che IBM ha fatto dietrofront e non risponderà più alle domande della giornalista, come invece si erano impegnati a fare, e che c’è molto imbarazzo in azienda. Stanno elaborando un comunicato ufficiale.

Se hanno letto qui il loro direttore editoriale Valerio Imperatori noi li capiamo: praticamente ha confermato “ufficialmente” che in IBM, per almeno 18 mesi, sul piano dei contenuti si sono più o meno baloccati con questo portale invece di lavorare.

Io ho cominciato a lavorare il 4 dicembre ( ndr: si riferisce al 4 dicembre 2006 ) a questa avventura del portale.
………
il ministro Rutelli ha fatto questa scelta per cui tutti noi abbiamo lavorato… io vi dico… giorno e notte… perchè voi non sapete cosa c’era dentro quella scatola prima… proprio non lo sapete.

Noi confidiamo che per elaborare il comunicato ufficiale, in IBM, con tutti gli elaboratori che si ritrovano, non ci vogliano altri 18 mesi di elaborazione. ;-)

E rimaniamo in curiosa e trepidante attesa.

Sempre nello stesso articolo si apprende che Francesco Rutelli

Apre ai blogger Francesco Rutelli: «Ci diamo un anno di tempo per rendere il portale definitivo…sarà aperto al contributo di tutti…per correggere ciò che nel portale potrebbe essere migliorato».

In altre parole:

basta che ve state bboni, eh !?!

9 comments so far

  1. astroplan on

    Ma allora il messaggio non è arrivato forte e chiaro?

    Premesso che tutte le opinioni personali sono legittime come opinioni (comprese quelle del cittadino italiano Francesco Rutelli con mansione di Ministro pro-tempore della Repubblica Italiana con delega al Turismo), ma l’analisi oggettiva dei fatti sulla situazione della gara di appalto di italia.it e le considerazioni a livello procedurale e di responsabilità oggettive nella conduzione e controllo dell’opera, indicano chiaramente delle violazioni nell’ambito della trasparenza ed equità valutativa tra soggetti aspiranti alla fornitura dei lavori per la pubblica amministrazione (leggi: lavori pubblici).

    La conseguenza è che la gara di appalto è da considerarsi annullabile a causa della inadempienza contrattuale della parte aggiudicataria ad adempiere secondo i tempi richiesti (3 mesi dalla data di aggiudicazione) la fornitura oggetto della gara (messa on-line del portale con piattaforma booking ASP; la follia pura!). Se la stazione appaltante (ovvero Sviluppo Italia – Innovazione Italia nella figura del suo rappresentante pro-tempore Ing. Falavolti) abbia concesso dilazioni temporali rispetto alla data di scadenza prevista dal bando, questo deve essere stato opportunamente documentato (specialmente nelle sue concrete motivazioni di concederle dietro la richiesta esplicita del consorzio temporaneo), altrimenti, intercorso un tempo “congruo” (diciamo tanto per dire 3 volte 3 mesi ad esempio) oltre la data naturale di scadenza; la mancata azione di contestazione della stazione appaltante (avvenuta guarda caso solo in concomitanza con il cambio del vertice governativo, ma senza la dovuta azione di rescissione del contratto di fornitura) appare essere una violazione GRAVE nei confronti della equità di trattamento degli “altri ” soggetti concorrenti alla gara di appalto stessa (erano complessivamente 6 a partecipare alla gara… quindi, gli altri 5 sono rimasti fuori e PER SEMPRE).

    GUARDI INGEGNERE FALAVOLTI (se mai leggerà) CHE LA COSA E’ MOLTO PIÙ GRAVE DI QUANTO SEMBRA! Se per qualche motivo la cosa non si chiude in maniera “ordinaria” con le sue immediate dimissioni, la sua posizione diventerà sempre più penosa e difficilmente avrà altre opportunità di mantenere un suo prestigio dirigenziale in qualche altra struttura o azienda privata.

    L’Autorità garante per la concorrenza e del mercato
    http://www.agcm.it/
    e l’Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici
    http://www.autoritalavoripubblici.it/
    hanno competenza e strumenti d’indagine per appurare (l’evidenza) poi si passerà alla Magistratura Amministrativa con magari la costituzione di parte anche della Corte dei Conti (se saranno emersi anche danni erariali diretti e INDIRETTI) oltre che dei “concorrenti frodati”.

    Quindi, spettabile Ministro Rutelli… per adesso, sembra che non ci sono gli estremi per andare avanti facendo finta di niente… forse dovrà aspettare lei un anno prima di riproporre la cosa, magari nell’ottica della digital community dei “bloger” (ma che schifezza gergale… meglio dire cittadini), strutturando la cosa in maniera completamente diversa, “innovativa”, credo che molti accoglierebbero con gioia (di sotto, di sopra, di destra e di sinistra) ad una iniziativa che coinvolga e renda veramente patrimonio di tutti gli italiani.. un progetto per gli italiani (oddio! mi sono messo a fare slogan… a forza di sentire la registrazione dell’osservatorio ICT della Margherita, mi hanno contagiato?)

    Inoltre, il commissariamento d’autorità di “Sviluppo Italia” (Ok, che il “nuovo” CdA è solo del 14 Febbraio, ma… non mi sembra che la musica sia cambiata), sarebbe un atto governativo importante e di forte discontinuità con dei metodi non più sostenibili dall’erario (vedi debito pubblico) e dalla pazienza dei contribuenti. Questo Ente/Agenzia/U.F.O. avrebbe sulla carta un ruolo di potenziale coordinatore di iniziative “innovative”, se adottassero loro stessi criteri innovativi E TRASPARENTI… altrimenti è un carrozzone inutile, dannoso e che utilizza pratiche illegali nella gestione degli appalti pubblici. (Nella sua forma di “entità oscura” documentata dalla trasmissione giornalistica Report, il link è al testuale, ma c’è anche la puntata in video integrale della inchiesta titolato “cattivi consigli”)
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068730,00.html

    Questo è quanto… “italia.it” deve ricominciare dalle sue ceneri.

    Ministro, metta le commissioni su blog pubbliche, vedrà che l’efficienza migliora del 10000% (“Verba Volant, Scripta Manent”).

  2. aghost on

    in un paese serio tutta questa gente sarebbe mandata a casa con 45 milioni di pedate nel sedere! :)

  3. Gio' on

    Volevo conferma quanto detto da astroplan. Basta far parlare le carte! Trattandosi di una gara e di software per la PA, devono essere disponibili e (per quanto ne sappia io) pubblicamente accessibili, tutta una serie di “atti”.
    Dal Capitolato Tecnico (cosa è stato messo a gara) all’offerta TECNICO/ECONOMICA che ha portato l’RTI aggiudicatario a vincere la gara.
    Nonchè i “verbali di collaudo” con cui, qualcuno, si è preso l’onere di “approvare”, accettare e autorizzare a mettere in “esercizio” (on-line) il prodotto-risultato (!?!).
    Il Min./On. Rutelli può dire quello che vuole, ma il codice civile (che regola anche il collaudo, “..art. 1665 del codice civile considerando l’opera ultimata quando la stessa è accettata dal committente e pertanto all’emissione del certificato di collaudo definitivo) esiste da prima, e l’On. – che sicuramente lo conosce meglio di me – dovrebbe essere il primo a farlo rispettare. O no ?

  4. frap1964 on

    @Giò
    In proposito vedi mia risposta ad aghost ed astroplan in post “Ultim’ora: la Regione Veneto… “

  5. biancarosa on

    Ma si sta veramente facendo qualcosa in merito oppure sono soltanto parole al vento? Seguo con interesse quanto sta accadendo, ma fin’ora non mi pare ci siano risultati soddisfacenti.

  6. aghost on

    biancarosa, io credo sia stato fatto tutto l’umanamente possibile da parte dei ragazzi di scandaloitaliano, a cui vanno i miei complimenti.

    Ora fatalmente l’iniziativa subisce un rallentamento, poiché le capacità, e anzi direi possibilità, investigative non possono essere superiori a quelle proprie della magisratura :)

    Vediamo ora quali effetti sortirà la petizione…

  7. […] me questo significa che IBM, ora, non può fare come con La Stampa, cioè promettere una intervista e poi tirarsi indietro, ma ormai è soggetta alle critiche di tutti. I commenti sono aperti e la blogosfera è qui con i […]

  8. Filippo on

    Ma non sapete se il vice-ministro/dipendente Rutelli ha per caso un blog per invitarlo caldamente a far rispettare la legge, come nel caso del suo collega Gentiloni?

  9. frap1964 on

    Qui c’è l’elenco dei siti individuali dei deputati e Rutelli non risulta (dal sito della camera dei deputati):
    http://www.camera.it/deputatism/243/documentoxml.asp

    E’ comunque possibile scrivergli qui:

    rutelli_f@camera.it

    o al ministero

    urp@beniculturali.it
    ufficiostampa@beniculturali.it

    Qui gli indirizzi e-mail degli uffici di diretta collaborazione:

    http://www.beniculturali.it/ministero/uffici.asp?nd=mi,uc

    Il Capo di Gabinetto (Guido Improta) è nel comitato di gestione del portale italia.it e di fatto, per la maggior parte, pare abbia seguito lui gli sviluppi del sito.


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