Accessibilità di italia.it: l’on. Palmieri scrive a scandaloitaliano

A proposito dell’interrogazione parlamentare degli onorevoli Palmieri e Campa di mercoledì 7 marzo riguardante lo stato di accessibilità del portale italia.it (di cui abbiamo abbondantemente parlato in questo post) l’on. Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia nonché coestensore della legge Stanca, ha scritto a scandaloitaliano per precisare quanto segue.

Nel question time di ieri ci ha soddisfatto solamente che Chiti abbia ribadito che l’accessibilità è inderogabile.
Abbiamo scelto di dare credito alle sue parole sull’impegno di rimettere le cose a posto in breve tempo e riconosciuto l’oggettiva difficoltà di mettere insieme le Regioni, perchè non ci andava di mettere in scena la solita sterile polemica minoranza-governo: avremmo avuto argomenti a iosa, a partire dal fatto che alcune regioni rosse bloccarono il portale più di un anno fa per opporsi al governo Berlusconi per finire con gli errori e le omissioni del portale, cui pure ho fatto riferimento nella replica.

A noi sta a cuore che nel minor tempo possibile il portale sia usabile, accessibile, utile per l’Italia, non vincere la gara degli insulti al governo. Consideriamo Italia.it una grande opera fondamentale, al pari di quelle fisiche. Ieri abbiamo scelto di essere responsabili, abbiamo scelto la strada del garbo e dell’ironia e ci siamo impegnati a continuare a seguire gli sviluppi del portale perchè, come voi, non vogliamo un webmostro.

Per questo motivo restiamo a disposizione di https://scandaloitaliano.wordpress.com. Per noi ieri è stato il calcio d’inizio, non la fine della partita.

Ringraziamo Palmieri per la precisazione, e per l’atteggiamento responsabile e non “strumentale” verso la vicenda.

Precisiamo che lo stesso atteggiamento anima questo blog: detto papale papale, qui a nessuno frega un tubo di colpire Rutelli, Nicolais, Berlusconi, Stanca, il governo o l’opposizione in quanto tali.

Ci interessa molto, invece, sapere con la massima esattezza quale è la situazione attuale, come sono stati impiegati i soldi al centesimo, e a fronte di quali servizi, nonché evidenziare le responsabilità gestionali, frutto di evidenti inettitudine e incompetenza, che hanno portato, dopo tre anni di lavoro e con 45 milioni di euro nostri a disposizione, alla messa online di un portale di siffatta qualità.

Sulla questione dell’accessibilità, invitiamo con calore gli onorevoli Palmieri e Campa, particolarmente adeguati allo scopo in quanto coestensori della legge Stanca, a procedere a test e verifiche dirette sul portale per proprio conto. E, sulla base di quelle, relazionare l’opinione pubblica sullo stato di accessibilità del portale e, eventualmente, a prendere le opportune iniziative politiche e legali.

Segnaliamo inoltre all’ onorevole Palmieri questa sentenza e questo post, ben documentato, da cui si evince chiaramente che tra le cosidette “regioni rosse” di cui lei parla figura anche il Veneto.
Come noto, allora come oggi, la regione Veneto era ed è guidata da Giancarlo Galan, ex-parlamentare e tuttora iscritto a Forza Italia ed ex Direttore centrale di Publitalia.

Dalla sua biografia: “Nel 1993 viene invitato da Silvio Berlusconi, che ne conosce le capacità organizzative, le doti umane e i trascorsi politici nel Partito Liberale, a formare assieme la squadra di Forza Italia. Organizza le elezioni politiche del 1994… ecc.”
Ora, anche considerata la statura dell’uomo (è alto più di 1 metro e 90), parrebbe un vero azzardo definirlo un “rosso”.

In ogni caso la Corte Costituzionale ha dato ragione a quelle regioni, rosse o meno che siano, e torto al governo presieduto da Silvio Berlusconi. Dunque il problema non si pone, e risulta chiaro chi abbia commesso l’errore.

[per ulteriori informazioni sul braccio di ferro tra Governo e Regioni per il potere decisionale in materia di turismo, si legga anche Storia di uno scandalo italiano #4. La guerra dei Comitati]

10 comments so far

  1. bisontebiscottato on

    mhhh molto meglio…l’ottica è quella giusta, vediamo di andare avanti!

  2. Francesco on

    @On. Palmieri
    “…alcune regioni rosse bloccarono il portale più di un anno fa per opporsi al governo Berlusconi…”

    Segnalo all’ onorevole questa sentenza e questo post, ben documentato, da cui si evince chiaramente che tra le cosidette “regioni rosse” figura anche il Veneto.
    Come noto, allora come oggi, la regione Veneto era ed è guidata da Giancarlo Galan, ex-parlamentare e tuttora iscritto a Forza Italia ed ex Direttore centrale di Publitalia.
    Dalla sua biografia: “Nel 1993 viene invitato da Silvio Berlusconi, che ne conosce le capacità organizzative, le doti umane e i trascorsi politici nel Partito Liberale, a formare assieme la squadra di Forza Italia. Organizza le elezioni politiche del 1994… ecc.”
    Ora, anche considerata la statura dell’uomo (è alto più di 1 metro e 90), personalmente considero un vero azzardo definirlo un “rosso”. ;-)

  3. Luca Carlucci on

    Precisazione sacrosanta, incorporata immediatamente nel post.

  4. Luca Carlucci on

    …e notificata a Palmieri la precisazione.

  5. aghost on

    io sono contrarissimo all’andazzo che si sta profilando. Quello del volemose bene, miglioriamo tutti il mega portale, blogger dateci una mano vi daremo ascolto e grazie tante (c’e’ da mangiare ancora tanto e per tutti).

    italia.it si è dimostrato, per l’iter e il risultato, una grande mangiatoia per i soliti noti, come lo sono altre “grandi opere” come la tav o il ponte sullo stretto. Non servono a nessuno, solo a far mangiare un po di gente. Che senso ha allora parlare di migliorie, ottimizzazioni (maddeche), accessibilità e altre fanfaluche?

  6. jeneregretterien on

    forse quella bella torta serviva solo a questo, a dividersela. Forse quel portale mai avrebbe visto la luce se Rutelli non gli dava un’accelerata. Tipo: visto che i soldi ci sono, almeno guadagnateveli.
    E adesso è inutile che Palmieri e Campa facciano i pesci in barile, dando la colpa alle regioni rosse. Questa storia l’abbiamo già strasentita per 5 lunghi anni. Mo’ basta.

  7. Francesco on

    @aghost
    Direi che con la vignetta nel post “Italia.it: dietrofront IBM …”, si è ironicamente risposto. L’andazzo che si sta profilando è un punto di forza per questo e gli altri blog.
    Hanno capito che non si mette molto bene …

  8. […] però ricordata la risposta ad una recente interrogazione parlamentare del Ministro per i Rapporti col Parlamento Vannino Chiti: “Per quanto concerne il portale, […]

  9. FRANCESCO on

    dopo circa 50 anni di interesse politico, per essermi battuto per una repubblica presindeziale, oggi quasi alla pensione, mi accorgo che tutta la classe politica non fa politica, ma solo i propri interessi (non scopro l’acqua calda di certo)le ingiustizie sono all’ordine del giorno: dopo una pseudo legislatura si percepisce un vitalizio di 3500 euro, uno lavora 40 anni su casse previdenziali diverse, queste non debbono sovrapporsi, ma vengono riconosciute solo se tra loro si supera un minimo di 5 anni, bello a sapersi è una norma intelligente ed interssante.
    Mi auguravo che il berlusca, facesse qualcosa e marroni qualcosa l’ha fatto, ma questi limiti a che servono a rubare contributi ?

  10. luigi on

    ringrazio nuovamente per il lavoro svolto e mi impegnerò sempre per portare una mia presenza nell’operato,grazie
    Luigi


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