L’autodifesa di IBM

Reagendo all’articolo di Anna Masera “Italia.it, la protesta corre sul web”, apparso su La Stampa di oggi giovedì 8 marzo a pag.19 (nonché su La Stampa.it, qui), IBM ha indirizzato una lettera al direttore del quotidiano, che la Masera rende disponibile online.

Come vedrete, si tratta di una levata di scudi per difendere il buon nome aziendale, minacciato com’era da più di un’ombra in seguito alla messa online del prodotto italia.it.

In attesa dei commenti del blog, riporto a titolo di cronaca il commento a caldo che ho lasciato alla Masera su La Stampa.it

Salve Anna,

come prima cosa penso che manchi la firma :)

Per il resto è una prevedibile, doverosa e sacrosanta difesa del buon nome aziendale.

Che per altro tradisce un certo nervosismo:

– i soliti 7.8 mln senza specificare che sono iva esclusa (Osservatorio ICT Margherita docet)
– l’elencare, sotto la voce accessori, tutte le parti costitutive del portale stesso (ci faccia caso: tolga gli accessori, e non c’è più il portale)
– la non spiegazione dello spaventoso ritardo della messa online della piattaforma (19 mesi, invece dei tre previsti dal bando)
– la non spiegazione del fatto che dopo tutto questo tempo, e nonostante il budget principesco, il prodotto è ancora un cantiere a cielo aperto
– la mancata spiegazione dell’assenza della piattaforma di booking
– la mancata spiegazione sulla natura del contenzioso che s’è aperto l’anno scorso con la committenza
– la mancata spiegazione del perché i pochi testi originali (cioè non comprati da fornitori esterni) fossero così scadenti, sia in italiano che in inglese
– la mancata spegazione sul perché il portale è stato messo online senza averne messa appunto l’accessibilità in questi 19 mesi di lavoro (per altro la notizia che per aprile 2007 lo sarà è ottima, e cercheremo di verificare a tempo debito) etc etc

In ogni modo, il fatto che IBM abbia deciso di dire la sua è senz’altro positivo. Ne riparleremo con calma.

Luca

4 comments so far

  1. frap1964 on

    Qualche “elaboratore” che lavora ce l’hanno ancora.
    Per il Disaster Recovery di italia.it, però, mi sa che non basta… ;-)

  2. ilaria on

    “Tra il 22 Febbraio e il 7 marzo sono stati rilevati 240.000 accessi con oltre 2.000.000 di pagine consultate.” (cit. da La Stampa)
    …sì, ma la domanda da porsi è: quante di queste pagine sono state visitate da turisti davvero interessati, quante da curiosi/”gente del mestiere”/cittadini irritati tutti infervorati e malinconicamente stupiti dall’orribile portalone?

  3. […] Marzo 10, 2007 Andrea Giammarchi per scandaloitaliano rivisita, e chiosa a suon di link,  la lettera “difensiva” che IBM ha inviato a La Stampa rivendicando la qualità del lavoro svolto per realizzare il […]

  4. […] pubblicò su carta l’ 8 marzo un articolo a firma Anna Masera. Nell’occasione vi fu, quale risposta, una “vibrante protesta” dell’ IBM (capofila del RTI che si è aggiudicato […]


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