Tesero: immagine e simbolo di un’Italia coperta di fango

[Nota: piccolo aggiornamento finale del 12/03/2007]

Ci sono posti bellissimi in questa nostro straordinario Paese e ci sono luoghi simbolo.
Questa volta andiamo in Trentino, in val di Fiemme.
Andiamo a Tesero.


Ci andiamo perchè ci piace la montagna e ci hanno detto che il posto è molto bello. E poi in Trentino, con il nostro portalone, si può già prenotare (o almeno così dicono, e noi verifichiamo).
Digitiamo in Cerca ‘Tesero’, troviamo subito ‘Tesero – benvenuti’, facciamo click, ed eccoci qua :

tesero1.jpg

Ora qui è davvero difficile parlarne, ma in questa descrizione di Tesero ci sono almeno due cose che non vanno, che proprio non vanno.

La prima è quel “circa trecento” che subito disturba alla lettura.
La Fondazione Stava 1985, nel suo sito, ci ricorda giustamente che “la catastrofe del 19 luglio 1985 in Val di Stava è uno dei più gravi disastri al mondo dovuti al crollo di discariche a servizio di miniere e, con 268 morti e danni per oltre 133 milioni di Euro, rimane a tutt’oggi una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali mai verificatesi in Italia.”

La seconda cosa che non va è nell’aver deciso di inserire questa cosa in questo modo qui, senza un riferimento, liquidata brevemente in cinque righe e nel contesto di una più che superficiale descrizione del posto, in un portale dedicato al turismo, la cui funzione dovrebbe essere quella di polo di attrazione in questo luogo, che è davvero bellissimo.
Non basta. Anche i riferimenti sono sbagliati.

Per informazioni

Tesero
Via 4 Novembre 27
38038 Tesero TN
Tel +39 0462 811700

Andiamo sul sito http://www.trentino.to/ cerchiamo Tesero, click su ‘Tesero – benvenuti’ :

Per informazioni

A.P.T. Valle di Fiemme
Via Roma, 35
38038 Tesero, Italia
Tel: +39 (0462) 810097
Tel: +39 (0462) 241111
Fax: +39 (0462) 810097
E-mail: info.tesero@valdifiemme.info

Questi sarebbero i cosidetti “contenuti acquisiti da Provider specializzati” secondo IBM.

Ma la cosa più incredibile si scopre se si verifica a fondo pagina chi ha curato la realizzazione del sito del turismo in Trentino; si tratta di… Tiscover, partner di IBM nel medesimo consorzio temporaneo d’impresa che ha vinto la gara per il portale Italia.it .
Allora vediamo come descrive Tesero la Trentino S.p.A. azienda di promozione turistica della regione Trentino:

tesero2.jpg

Quale delle due è più orientata ad attrarre il turismo ?
Quale delle due è più rispettosa della tragedia di Stava ?

Ora proviamo a prenotare la nostra vacanza da Italia.it.
Click su ‘Vuoi prenotare adesso ?’
Lasciamo i valori di default (Tutte le categorie) e facciamo click su Prenota.
Saltano fuori 5 alberghi e 2 case vacanza. Così pochi? Possibile ?
Proviamo sul sito del Trentino ed anche lì, in effetti, si prenota solo su questi.

Verifichiamo la ricettività di Tesero
su Italia.it (Tutte le categorie) : totale 28
Verifichiamo la ricettività di Tesero
su trentino.to (Alberghi e non solo) : totale 42

Bravi. Anche su questo, un lavoro accurato.

Ok, prenotiamo. Scegliamo l’hotel Shandrani, è un 4 stelle sembra bello.
Click su Prenota. Compare questo (?).

tesero3.jpg

E poi questo.

tesero4.jpg

Ma cos’è, uno scherzo ?
Questo è il sito del turismo in Trentino di Tiscover .
Sarebbe questo il collegamento esistente attraverso la “piattaforma nazionale di booking ?”

Ci fermiamo qui e torniamo a parlare solo per un momento di Stava.
A ricordare un’ Italia attonita, di fronte a quelle immagini di immane tragedia.
E i 18.000 soldati e volontari immersi con gli stivali e le vanghe nel fango.

“E’ importante mantenere viva la memoria di quanto è accaduto a Stava nel 1985 ed avete fatto bene a costituire la Fondazione Stava 1985 che si pone come compito la memoria, ma in senso attivo, per far sì che venga stimolato il richiamo alla responsabilità di ciascuno di noi. Perché queste disgrazie, il dramma che Stava ha vissuto e gli altri, dipendono essenzialmente dalla superficialità di coloro che hanno responsabilità.”

Carlo Azeglio Ciampi
Presidente della Repubblica

Il riferimento non sembri ora irrispettoso o totalmente fuori luogo.
E sia ben chiaro che noi non facciamo speculazioni su questo.
Noi non le facciamo.
Noi abbiamo il massimo rispetto, il massimo rispetto per quanto allora è accaduto
e per la Fondazione Stava 1985.

Noi siamo qui a testimoniare, a denunciare e a scrivere di altro, di un’altra tragedia, della tragedia di un Paese, del nostro Paese, messo alla berlina agli occhi del mondo.
Non c’è paragone, è chiaro! Non c’è paragone!

Ma non per questo la cosa può dirsi meno grave.
Questo di Italia.it è un caso a suo modo emblematico.
Come già scriviamo in Cosa, chi e perchè quest’affare è un porcale, mal progettato, mal realizzato, mal scritto, che grida solo vendetta nel suo essere scandaloso spreco di denaro pubblico.
E’ un’offesa alla competenza e alla professionalità dei tanti lavoratori scrupolosi del web italiano.

Quei contenuti superficiali, raffazzonati, vecchi e mal tradotti; quel logo-sgorbio che ci vogliono imporre a caro prezzo; quel mettere online a tutti i costi pur di poter dire “noi lo abbiamo fatto”; quei soldi, i NOSTRI soldi, dilapidati in questo modo.

Gettano fango, solo fango sul nostro amato Paese.
Il Veneto lo ha già capito e confidiamo che non sarà da solo.

Non siamo di destra o di sinistra.
Noi siamo noi, siamo italiani: orgogliosi di esserlo.
Non abbiamo stivali e vanghe, ma abbiamo idee e parole: e siamo tanti.
Con la stessa determinazione nello scavare a fondo: la stessa.

Delle chiacchere vacue, dei miseri interessi, degli osservatori blablabla, dei comunicati farsa, delle meline, dei falsi inviti alla collaborazione, della mediocrità, dell’ inettitudine, del silenzio assordante dei molti giornali, noi non sappiamo che farci.
Dovrete spiegare tutto quanto; dovrete farlo comunque.
Riga per riga, numero per numero.

Via www.italia.it dalla rete; via subito !!


Quando lo rivedremo dovrà essere non bello, bellissimo, eccellente, favoloso, straordinario !! Totalmente accessibile e a un giusto prezzo.

Dovrà stupire il mondo e stupirci tutti, lasciarci a bocca aperta !!
Coi nostri paesaggi, le nostre montagne, i mari, le città, le mille fontane, la nostra cultura e le opere d’arte.
Quelli che conosciamo tutti, quelli che tutti noi sappiamo.

Non meno di così, non meno.

AGGIORNAMENTO – 12/03/2007

La redazione editoriale del portale www.italia.it (o qualcuno per loro) legge questo blog.
Infatti oggi, prontamente, hanno modificato i Riferimenti inserendo quelli corretti e qui segnalati.
Non si capisce per quale motivo non abbiano l’umiltà di aprire sul portale una pagina dedicata alla segnalazione di errori e/o omissioni.
O meglio… si capisce: verrebbero subissati e dovrebbero così implicitamente ammettere di aver fatto un pessimo lavoro. Il loro attuale direttore editoriale Valerio Imperatori, nel suo intervento del 5 marzo all’ Osservatorio ICT della Margherita, ha sostenuto che sono stati evidenziati un massimo di 35-36 errori, una percentuale del tutto trascurabile rispetto al numero di schede attualmente presenti sul portale (il cui numero preciso è ignoto, ma sembra essere fra le 20.000 e le 50.000, almeno secondo quanto dichiarato).

20 comments so far

  1. aghost on

    sono di trento e conosco bene la zona, quindi ne posso parlare con cognizione di causa. Le imprecisioni sono parecchie: intanto Tesero non è “sul torrente Avisio”, che scorre ovviamente nel fondovalle, ma si trova circa 100 metri più in alto. Oltre alla triste imprecisione sul numero dei morti della Tragedia di Stava, devo precisare che la colata di fango non “sommerse” affato il paese, ma prese solo di striscio l’abitato, essendo per l’appunto sul fianco della montagna. Si chiama “tragedia di Stava” proprio perché il maggior numero di vittime riguardò il piccolo abitato di Stava, che stava sotto ai due terrapieni che facevano da bacini di raccolta (erano due e non “una diga”).

    Concludo dicendo che mettere questo per far promozione al turismo della zona (già che c’erano potevano mettere anche i due disastri del Cermis) non mi pare il massimo. La zona peraltro è magnifica e offre milioni di possibilità al turista, ovviamente neppure minimamente menzionate.

  2. aghost on

    Tiscover era partner di trentino.to ed è stata al centro di forti polemiche su come è stato realizzato e gestito il portale sul turismo trentino, anche per i costi assai elevati.

    Dico “era” perché alla fine c’è stato un divorzio, pagato caro dalla Provincia di Tn, da Tiscover che evidentemente è andata a far danni altrove :)

    Il consigliere provinciale Delladio fece a suo tempo anche una interrogazione nel 2003

    http://www.delladio.com/interrogazioni/turismo/1800_2003.htm

  3. aghost on

    pare che la mia segnalazione (forse anche quelli di molti altri) abbia avuto effetto: su striscia è appena andato un servizio sputtanante di italia.it, riguardante la sardegna :)

  4. astroplan on

    Sono tra il costernato e lo sbigottito…

    Una tragedia nazionale, che dovrebbe essere trattata con estrema delicatezza (anche per il rispetto dovuto alle persone che in quella tragedia hanno perso qualcuno) scritta nell’ambito di una scheda di “informazioni turistiche”?

    Ho mandato una email alla segretaria del Presidente della Regione Trentino Alto Adige, segnalando la cosa.

    A questo punto, mi metto a mandare anche email alle segreterie di ha quei parlamentari che penso (spero) siano “fuori” dal coro.

    Il sito di italia.it deve andare OFF-LINE SUBITO! (ma quale prima versione! è una accozzaglia di script “mezzi rubati” (scommettiamo nemmeno una donazione agli autori con un budget di 7.8 milioni di euro), caricamenti di database alla bene e meglio [butta dentro, poi ci pensiamo], quattro animazioni flash e quattro link buttati là… ai soliti noti.. e ci vogliono far credere che per Luglio sarà perfetto… OK, allora a Luglio lo mettono on-line (forse) ma adesso lo mettono OFF)

    La situazione sta diventando surreale.

  5. astroplan on

    QUESTA E’ LA LETTERA CHE STO INIZIANDO AD INVIARE A PARLAMENTARI SELEZIONATI, NELLA SPERANZA CHE LA SITUAZIONE ABBIA UNA SVOLTA (PER VOSTRA ISPIRAZIONE E RIUTILIZZO):

    La ringrazio anticipatamente per la sua cortese attenzione, cerco di essere il più sintetico possibile,

    ho avuto modo di apprezzare il suo modo e metodo di fare politica,

    quindi vorrei sottoporre alla sua attenzione la ormai inquietante situazione di malcontento tra gli operatori professionali del settore informatico per quanto riguarda il sito inaugurato al BIT http://www.italia.it/

    Sono un membro attivo del blog/web https://scandaloitaliano.wordpress.com/ dove un nutrito gruppo (il blog/web ha avuto circa 60.000 accessi nel giro di circa venti giorni) di cittadini che stanno analizzando a fondo sia la qualità del lavoro fin qui svolto e sia le modalità di gestione della gara di appalto europea.

    Ad oggi, sono emerse un numero cospicuo di errori, mancanze, approssimazioni, utilità di “facciata” ed altre si continuano a scoprire tutt’oggi, inoltre una progettazione assolutamente puerile, senza criterio e di nessuna reale utilità “turistica”, tali da spingermi a richiedere il suo prezioso aiuto istituzionale.

    Vorrei chiederLe, se potesse far valere la trasparenza sugli atti della pubblica amministrazione (o metodi alternativi) ed obbligare l’amministratore delegato Ing. Roberto Falavolti di SI Innovazione Italia gruppo Sviluppo Italia a pubblicare sul loro sito, tutto il materiale relativo al project managment del progetto (scadenzari tempistiche lavori, stima risorse allocate, ripartizione costi, analisi requisiti, ecc. ecc.), “benchmarking internazionale” [il tutto costato oltre un milione di euro extra-fondo dei 45 milioni di euro stanziati]. http://www.sviluppoitalia.it/societa.jsp?ID_LINK=434&area=129

    Inoltre, se Le fosse possibile parlare con il Ministro F. Rutelli; cercando di portarlo a più miti consigli politici, facendolo desistere dal difendere questa commessa “a tutti i costi”… assumendo fin da adesso un “sincero” spirito collaborativo con una platea elettorale assolutamente trasversale, fortemente provata dalle “strette di cinghia” e dalla necessità di avere un Paese legale (e sia che tutti i cittadini pagano le tasse, ma che pubblica amministrazione sia anche trasparente ed efficiente nella spesa), ed sinceramente non riesce più a tollerare questa assurda superficialità di gestione negli enti e/o para-enti che schiaffeggiano il buon senso e la professionalità dei cittadini contribuenti, oltre (in questo caso) anche a ledere direttamente l’interesse nazionale dell’immagine italiana all’estero. Nella sostanza, l’opinione pubblica si sta chiedendo se il Ministro Rutelli è stato ingannato oppure è proprio interessato direttamente nella “cosa”.

    Quindi, se il Ministro Rutelli avesse la cortesia di richiedere il “momentaneo” oscuramento del sito italia.it da internet, fino a quando non sia realmente pronto… sarebbe utile al Paese evitare queste figure di incompetenza a livello mondiale.

    Tengo a precisare che questa iniziativa di cittadini E’ assolutamente spontanea ed volontaria (sono sincero onorevole!); straordinario fenomeno sociale in RETE di moto di ribellione e orgoglio professionale verso lo spreco di denaro pubblico e sinceramente dettata anche dalla speranza.

    La speranza che questo Paese possa, un giorno, essere migliore di come è stato fino ad adesso. Prima che, tutte le menti migliori (e forse anche quelle peggiori a questo punto), prendano il biglietto aereo one-way è lascino morire la speranza di vedere riconosciuta professionalità, serietà, orgoglio di appartenere alla comunità.

    Attualmente, lei è il [numero progressivo invii] onorevole che contatto… per affinità intellettuale, successivamente vorrei estendere ad altri parlamentari e membri del governo selezionati tra quelli più “sensibili” alle reali sorti del Paese, se mi può dare indicazioni in tal senso, sarò lieto di leggerla con attenzione.

    Cordiali Saluti
    [professione]
    [nome cognome]

  6. astroplan on

    FIRMATE LA PETIZIONE RIVOLTA AL MINISTRO RUTELLI

    DI METTERE OFF-LINE italia.it FINO A QUANDO NON SARA’ COMPLETAMENTE REVISIONATO E CERTIFICATO!!!

    http://www.petitiononline.com/it3j2007/petition.html

    ADESSO BASTA!
    DOBBIAMO ATTIVARCI A FERMARE QUESTO SCEMPIO ON-LINE!
    DOBBIAMO VINCERE NOI QUESTA BATTAGLIA DI BUON SENSO!

    “PLIZ”, DIFFONDETE AD AMICI E CONOSCENTI DI FIRMARE LA PETIZIONE! PRESTO! ADESSO! ORA!

  7. mazzetta on

    il caso del Trentino non mi pare l’unico nel quale viene inpiegata l’estensione -.to- nell’indirizzo web

    da qui http://we.register.it/domains/corporate_alltld.html si capisce che è l’estensione che indica l’isola di Tonga.

    Perchè i portali del turismo italiano non possono avere dei più congrui .it o .info o ancora .eu?

    Perchè Tonga?

  8. aghost on

    perché all’epoca si sono fatti soffiare il suffisso it!

    Questo la dice lunga sulla “lungimiranza” di tanti scienziati del marketing. Trentino col suffisso delle isola tonga fa ridere i polli, eppure i soliti esperti compunti e strapagati ci dicono che non conta…

  9. aghost on

    suggerirei di togliere o modificare l’ultima frase

    “Attualmente, lei è il [numero progressivo invii] onorevole che contatto… per affinità intellettuale”

    a nessuno fa piacere essere dentro una mailing list impersonale, figuriamoci un parlamentare! :)

  10. schifato on

    Ma che schifo! Anche le estensioni di Tonga adesso, ma come possono essere tanto cialtroni?

  11. frap1964 on

    @mazzetta;@aghost;@schifato
    @Old Jacques – CORRETTO IL LINK [10q] !

    C’è un motivo per cui sia Veneto che Trentino hanno registrato il loro dominio alle isole di Tonga (Oceania).
    Il motivo è dato dalle regole imposte dalla Naming Authority Italiana (vedere QUI) che impone come non assegnabili i nomi delle Regioni italiane, delle Provincie italiane, le sigle a due lettere di Provincie e Regioni e i nomi corrispondenti all’identificazione dell’Italia.

    Peraltro è in atto da qualche giorno la migrazione dalla versione 4.0 del regolamento alla versione 5.0 .

    Per conferma vedere questo comunicato della Regione Veneto in occasione della presentazione alla BIT 2006 del portale del turismo veneto.

  12. Old Jacques on

    l’URL dei nomi riservati mi da 404: alla fine di questo documento http://www.nic.it/documenti/Regolamento5.0.pdf c’è credo più o meno lo stesso elenco.

  13. mazzetta on

    @ frap1964

    http://www.veneto.info non mi pare occupato, ma mi rendo conto che controllarlo fosse al di sopra delle possibilità di alcuni, come ad esempio comprarsi http://www.veneto.org che mi pare un sitarello

  14. frap1964 on

    @mazzetta & C.
    Come spiegato nel comunicato della regione Veneto si è puntato ad ottenere una modifica delle regole di naming, che a quanto pare è arrivata con la revisione 5.0 del regolamento NAI, che però è attivo solo dal 1 marzo 2007 ( 12 gg – vedi links).

  15. frap1964 on

    @mazzetta & C.
    Come spiegato nel comunicato della regione Veneto si è puntato ad ottenere una revisione delle regole di naming che, a quanto pare, è giunta con la revisione 5.0 del regolamento. Il regolamento è però attivo dal 1 marzo 2007, quindi solo da 12gg.(per verifica vedi links in commenti sopra)

    Qundi d’ora in poi sarà possibile, a quanto pare, avere siti tipo http://www.veneto.it e simili.
    Naturalmente sono nomi riservati alle singole unità territoriali.

  16. aghost on

    io so per certo, almeno per quel che riguarda trentino.it, che all’epoca il dominio era occupato.

    Considerando che all’epoca era gia in azione la società di promozione turistica, con budget notevole, non mi pare lungimirante essersi fatti soffiare il dominio ed aver ripiegato su un dominio delle isola tonga :(

  17. Rodri on

    FIREFOX!
    FIREFOX!
    FIREFOX!

    Diamine! O anche un piccione viaggiatore! Ma non Explorer!

  18. Gippo on

    Andavo spesso, molto spesso in Trentino.

    Ma poi qualcuno ha detto:
    “il sito ufficiale del Trentino deve essere trentino.to”

    Sorry, ma a questo punto che in Trentino ci vadano quelli di TONGA.
    Io sono italiano!
    Hanno perduto un cliente, un turista…. e che turista… gli lasciavo parecchi soldini lassu’… ma il mondo e’ grande.
    Andro’ altrove e forse faro’ belle scoperte, anche meglio di quei posti nelle isole di Tonga.

  19. frap1964 on

    Il problema è che fino a non molto tempo fa non era possibile registrare domini con il nome delle Regioni italiane. Con il nuovo regolamento è invece possibile. Il Veneto aveva lo stesso problema con il suo sito del turismo. Ciononostante i domini originali del turismo di Veneto e Trentino son rimasti quelli, e vai a capire perchè…

  20. […] e la prenotazione è in realtà possibile solamente in quella zona, poichè ci si appoggia alla piattaforma di booking esterna del portale del Trentino-Alto Adige, che peraltro fu realizzata a suo tempo da Tiscover. A quel punto sarebbe stato meglio chiuderla […]


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