Contenuti testuali: la Sardegna

[Update 15/03: aggiunta in coda una segnalazione di Alessandro relativa a Cagliari. Alessandro è consigliere comunale della città, e il gruppo consiliare del suo partito, AN, ha presentato il 14 marzo un’interrogazione al sindaco contro il portale italia.it]

Dopo Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, le Marche, il terribilerrimo e oscuro mistero di S. Cataldo, e il Piemonte, continua il giro d’Italia sul portale in compagnia di Valeria, grazie alla quale scopriremo i più segreti riflessi di quel gioiello incastonato nelle azzurre acque del Mediterraneo che è la Sardegna (sì, esatto, proprio quella con gli alberghi fisicamente localizzati a Messina).

Della serie “istruzioni per l’uso”: come buttare al vento millenni di storia italiana, di meraviglie della natura e di buona reputazione in tutto il mondo. Neanche la Sardegna è scampata a questa valorizzazione/violazione dell’Italia sul portalone.

Innanzitutto sono abbastanza schifata dall’immagine principale della sezione Sardegna:

Sardegna

La fotografia non esprime nemmeno uno dei tanti aspetti dell’isola. Un terzo è occupato da un cielo limpido, e va bene, un altro terzo è occupato da pezzi di granito uno sopra l’altro, e va bene, e qua e là dei cespugli, e va bene, ma la Sardegna dov’è? Ma procediamo nella visita virtuale.

Dove si trova
È per estensione la seconda isola d’Italia e del Mediterraneo. Si trova perpendicolarmente sotto la Liguria ed è sullo stesso parallelo di Lazio e Campania.

In effetti, ora che mi ci fanno pensare, il peso della Liguria si comincia a sentire in Sardegna.

Il territorio
Caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso, nonostante sia priva di alte vette, la Sardegna può vantare quasi 2.000 chilometri di coste.

La vastissima distesa di macchia mediterranea quando l’hanno spostata? Io non me ne sono mai accorta. E quel “nonostante” dà un senso di contrasto al contrario, visto che, nonostante il territorio sardo non sia prevalentemente montuoso, Punta La Marmora, nel Complesso del Gennargentu, è alta 1,834 metri. “Quasi 2000 chilometri di coste” per non stare a scrivere 1.840 chilometri di coste, meglio non essere precisi, arrotondiamo. E risparmiamo sul dire che si tratta di coste ancora selvagge ed incontaminate…

C’era una volta
Il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini, il più esteso della Sardegna, ha come protagonisti i “nuraghi”, le tipiche torri in pietra, le cui origini nascondono ancora molti enigmi, così come i loro costruttori, i “nuragici”, una delle civiltà più misteriose della storia.

Nessun accenno al fatto che Su Nuraxi di Barumini è stato nominato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Nessun accenno alla peculiarità dei nuraghi: costruiti con blocchi di pietra sovrapposti a secco, senza malta, tenuti insieme dal loro stesso peso. E poi non ho capito perchè la parola nuragici è tra virgolette!

Da vedere
Tutte da scoprire le zone di San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Poltu Quatu, Baia Sardinia e Cala Liberotto

Tutto qui? Solo le spiagge della costa nordorientale sono da vedere? No, non ci fate caso alle meravigliose spiagge che fanno capo per esempio a Stintino, che si trova nella costa nordoccidentale. O alle zone dell’interno, caratterizzate da boschi, monti, torrenti, sorgenti e grotte tutte da scoprire e da esplorare. Sulle dita di una mano potete contare tutto ciò che c’è da vedere in Sardegna e… che coincidenza, sono cinque località di mare nella zona della Costa Smeralda (tranne Cala Liberotto, che non poteva assolutamente mancare ed è in provincia di Nuoro).

Da Alghero si può partire poi in charter a vela alla scoperta dell’area protetta del Parco nazionale dell’Asinara

Quindi chi non è del posto o non si è informato a modo ne potrebbe dedurre che l’unico modo per arrivare all’isoletta dell’Asinara è il charter. Ebbene ci sono traghetti molto economici che offrono un passaggio verso il paradiso per pochi euro a testa. Non facciamo gli snob anche quando non ce n’è bisogno: la Sardegna non è solo per i vip.

proseguire con un’“incursione” pacifica e silenziosa tra colonie di asinelli bianchi che lì vivono ancora allo stato brado.

Incursione tra virgolette perchè? Si dà il caso che le “colonie di asinelli bianchi che lì vivono ancora allo stato brado”, siano i rari e celeberrimi asini albini dell’Asinara (si trovano solo lì) e sono una specie protetta.

La Costa Smeralda, invece, meta del jet-set internazionale

Oh yeah.

Chi al mare preferisce la montagna, potrà godersi il pittoresco scenario del Gennargentu mentre, chi intende abbinare storia, misticismo e curiosità, potrà sbirciare tra le misteriose tombe dei giganti e le domus de janas (antiche sepolture scavate nella roccia, che costellano la regione), così come i nuraghi (tipiche torri in pietra, simbolo della Sardegna).

Con un pittoresco scenario liquidano il Parco Nazionale del Gennargentu (caratterizzato da una delle più basse densità di abitanti d’Europa), che preserva una grande varietà di bellezze naturali e di risorse biologiche. Che i nuraghi fossero il simbolo della Sardegna non mi risulta, anche perchè altrimenti sarebbe piuttosto triste che una piccola minoranza di italiani e stranieri sa dire cos’è un nuraghe.

Un lungo salto indietro nel tempo, che potrebbe terminare a Cagliari

…potrebbe, se proprio non avete di meglio da fare. E quel lungo salto indietro nel tempo non mi invoglia poi così tanto a visitare la Sardegna, mi incute un pochino di angoscia sinceramente.

dove, tra l’altro, è possibile visitare numerose siti risalenti all’epoca romana

quale altro, visto che non dice nient’altro? Poi, detto en passant, siti è maschile plurale…

Testimonial
Antonio Segni e Francesco Cossiga. Due ex Presidenti della Repubblica, uniti da un’isola: la Sardegna, che ha dato loro i natali e anche un carattere forte e deciso, così come al politico e intellettuale, Antonio Gramsci e alla scrittrice Premio Nobel, Grazia Deledda.

Che Grazia deledda sia stata lasciata per ultima dopo dei politici e non celebrata per prima mi fa abbastanza ridere. Ma anche volendo nominare i politici sardi importanti, perchè non citare Emilio Lussu ed Enrico Berlinguer? Per non parlare di un Giuseppe Garibaldi adottato dall’isola di Caprera, per niente nominata, che tutti i sardi sentono particolarmente vicino. E per finire, Gianfranco Zola non è all’altezza? Meno male che almeno non hanno messo Silvio per la sua villa a Porto Rotondo…

Sulla tavola
Ad aprire le danze del gusto di gran parte di pranzi, cene e stuzzichini isolani pensa, in genere, la tipica carta carasau detta anche “carta da musica”

Il tipico e famosissimo pane carasau (è anche abbondantemente esportato), detto anche carta da musica. Lo sanno tutti, dai! Carta carasau non si può sentire…

che generalmente accompagna i formaggi o si spezzetta nel brodo

E basta? Il pane carasau ha molteplici modi di essere gustato: il pane carasau fatto abbrustolire nel fuoco con olio e sale (pane carasau guttiau), il pane carasau bagnato da un sugo di pomodoro con del pecorino grattugiato ed un uovo sopra (pane carasau frattau)…

la suppa cuata (pane raffermo, pecorino, brodo carne e spezie al forno)

Ho dovuto fare una minuziosa ricerca per scoprire che la suppa cuata corrisponde alla zuppa gallurese: piatto tipico in qualsiasi locale in cui si mangi, dai ristoranti alle trattorie passando persino per le pizzerie d’asporto e al taglio! Mi immagino i poveri turisti che vanno a chiedere la suppa cuata (veramente mai sentita in vita mia, che ho vissuto in Gallura per 18 anni) e il cameriere che non capisce che si tratta della famosissima e gustosissima zuppa gallurese!

e i culurgionis (ravioli quadrati, rettangolari o tondi di semola, ripieni di ricotta e bietole oppure di patate, formaggio e zafferano).

Mai state le bietole nè lo zafferano nei culurgiones, che non assomigliano neanche lontanamente ai ravioli e hanno una forma a goccia allungata (sono ripieni di patate e mentuccia).

Camera con vista
Due cuori e una… “pinnettas”.

Una pinnetta, due pinnettas

Per saperne di più www.sardegnaturismo.it

Questo sì che è un portale turistico: a cominciare dalla fotografia di apertura. Tutta un’altra cosa, sebbene sia semplicissimo e non abbia animazioni in flash…

Facendo poi un rapido giro a Nuoro, la mia città di origine:

La città ha un aspetto prevalentemente otto e novecentesco

Ma sì, nel dubbio, mettiamoli tutt’e due.

Possiede un interessante Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde

Nessun accenno al Museo MAN, uno dei musei di arte contemporanea più rinomati a livello internazionale.

Qui nacque Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926

Nessun accenno alla Casa-Museo della scrittrice.

E nella sezione Cinema è menzionato solo il vecchio cinema della chiesa delle Grazie, nessun accenno al modernissimo multisala nel nuovo centro commerciale Prato Sardo.

Addenda su Cagliari a cura di Alessandro.

Secondo quanto si afferma nelle pagine del portale, costato più di 40 milioni di euro, durante la festa di S. Efisio – che si tiene a Cagliari il 1° maggio di ogni anno- i fedeli porterebbero in processione da Cagliari a Nora la statua della Madonna.

Probabilmente si tratta di un’apparizione, in quanto l’unica statua che sfila su un cocchio è proprio quella di S. Efisio.

La farsa del costosissimo sito non finisce qui: infatti, per quanto riguarda i cinema sono indicate delle sale che a Cagliari non ci sono più da diversi anni.

33 comments so far

  1. frap1964 on

    A parte la bella figura su scala nazionale circa San Teodoro (Olbia), di cui si è già parlato qui, sembra che le spiagge della costa sud (Costa Rei, Villasimius, ecc. ) siano poco o niente.
    Per non parlare poi delle famose cale (Cala Luna, Cala Goloritzè, ecc.), nemmeno citate e per scoprire le quali bisogna andare alle apposite schede.
    In una prima versione (ora corretta) della scheda sulla magnifica Grotta del Bue Marino erano persino riusciti a scrivere …

    [da http://aghost.wordpress.com%5D
    # Francesco Aprile Says:
    Febbraio 24th, 2007 at 5:47 pm

    Questa è bella !
    Grotta del bue marino in Sardegna.

    Il “bue marino” che ha dato il nome alla grotta era una foca monaca che un tempo vi viveva…

    Sì, una sola. Poi è uscita, ha trovato lavoro a Innovazione Italia S.p.a. e ora si occupa di portali del turismo italiano. :-)

    Renato Soru (Tiscali), non comparendo tra i testimonial, ci sarà rimasto un po’ male. :-(
    Essendo ora Presidente della Regione, pare strano che ancora non si sia fatto sentire per questa bella promozione che stanno facendo alla sua terra…

  2. Luca Carlucci on

    “Il “bue marino” che ha dato il nome alla grotta era una foca monaca che un tempo vi viveva…

    ‘Sì, una sola. Poi è uscita, ha trovato lavoro a Innovazione Italia S.p.a. e ora si occupa di portali del turismo italiano. :-) ”

    rotfl!

  3. aghost on

    e chissà quanto lo pagano! :PPP

  4. kindlerya on

    Scusate, ho fatto un errore di distrazione: Villa Certosa non è a Porto Cervo, ma a Porto Rotondo.

  5. Luca Carlucci on

    Ho corretto. Ma ne avrà certo una anche a porto cervo :)

  6. kindlerya on

    :P

  7. Duccio on

    Ciao,
    ho appena letto l’analisi sarda … fatta bene, bravi!
    Al di là dei pochi errori grossolani, un appunto va fatto.
    Vabbene l’ironia nel commentare ma proporre Gianfranco Zola tra i testimonial … beh …. mi vien proprio da ridere. Allora bisogna inserire tutti i 22 campioni del mondo nelle varie Regioni, non solo il noto Fabio Cannavaro, ma anche Barone o Oddo o Peruzzi. Ma daiii …. così, un’analisi ben fatta, ne perde di credibilità. E poi, che c’azzeccano Gramsci, Deledda e Berlinguer con un calciatore?
    Bah …….
    Intanto aspetto le altre regioni …

    :))) Duccio

  8. frap1964 on

    @kindlerya & Luca
    Purtroppo :-( pare ci sia solo quella di Porto Rotondo che però è piena zeppa di attrazioni.

    Non sono citate qui… ma pare ci sia anche un vulcano artificiale ed una gelateria con finta cassa fiscale per rendere tutto più verosimile. Letto sul Corriere Magazine qualche tempo fa e confermato da varia gente invitata ad una delle famose feste estive di Silvio.

    In compenso sto provando da un po’ ad andare sul sito http://www.italia.it per vedere se citano la villa, ma… non c’è verso di vedere proprio l’home page… Ma IBM non aveva magnificato le sorti della sua mega-infrastruttura tecnologica ?

  9. Luca Carlucci on

    Quindi le famose 12 ville in Sardegna di cui tanto si favoleggiava sono un mito? Che amara delusione.

    Quanto a italia.it, stamani funzionava. Vediamo quanto dura il down questa volta. Se si protrae, magari c’è da aspettarsi qualche succosa sorpresa!

  10. Francesco on

    Se lo scopre Silvio… ;-)
    Porto Rotondo NON è contemplato.

    C’è pero
    Marina di Porto Rotondo

    41°01′.81 N – 09°32′.52 E

    Servizi:
    – Acqua
    – Distributore carburante
    – Docce
    – Energia elettrica
    – Gru
    – Ormeggiatori
    – Parcheggio
    – Pilotaggio
    – Rimessaggio
    – Ritiro rifiuti
    – Scalo di alaggio
    – Scivolo
    – Sommozzatori
    – Travel lift
    – Vigilanza

    Assistenza e forniture:
    – Accessori – Vendita (Shipchandler)
    – Agenzie nautiche – Noleggio barche
    – Assistenza elettromeccanica
    – Cantieri navali
    – Diving center

    Canale VHF: 9
    Autorità marittima: 0789/46880
    Profondità fondale: 2 – 6 m
    Aree riservate al diporto: Banchine, Pontili
    Fondale: Fangoso, Sabbioso
    Gestione: Porto a gestione privata
    Ormeggio: Con cime a terra, Con corpo morto
    Pericoli: Scogli non segnalati
    Traversia: IV° Quadrante
    Posti barca: 633
    Lunghezza max imbarcazioni: 35 m

    Per informazioni
    Marina di Porto Rotondo
    07026 Olbia fr. Porto Rotondo Olbia-Tempio

    Tel +39 0789 46880
    Fax: +39 0789 34368
    E-mail: marinapr@tin.it
    ————————————————
    In compenso dalla scheda di Costa Smeralda, provare a fare click a sinistra su Mare e poi su Mari e Coste.
    Se Soru & C. vedono ‘sta cosa… si ride davvero :-D

  11. Luca Carlucci on

    Ehi, ma hanno già corretto tutti i testi della Sardegna seguendo quasi pedissequamente le indicazioni di Valeria!

    la liguria non pesa più, le spiagge si sono moltiplicate, il primo testimonial ora è garibaldi, nuraxi di Barumini è tornato sito Unesco, la deledda viene prima dei politci, la carta carasau non c’è più, la suppa cuata è tornata zuppa gallurese. Tutto tutto, persino il tra l’altro di cagliari è sparito!

    Ma tutto ciò è fantastico.

  12. Luca Carlucci on

    Che sia stato offline per tre ore perchè dovevano ricaricare la nuova scheda della sardegna?

  13. Luca Carlucci on

    Persino il museo MAN a Nuoro hanno rimesso. Sono impressionato.

  14. Francesco on

    @Luca
    Potenza degli RSS… ;-)

    “Tutte da scoprire le spiagge celebri in tutto il mondo come San Teodoro, Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Olbia, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula, Orosei, Dorgali, Stintino e la Costa Smeralda.”

    Costa Rei non è proprio piaciuta.
    In compenso però ora compare la famosissima (in tutto il mondo !!) spiaggia di Dorgali, comune che Wikipedia descrive come:

    “È uno dei centri più estesi della Sardegna, e tra i più importanti della Barbagia. A poco meno di due ore da Olbia, e sulle pendici del Supramonte Dorgali deve parte della sua fama come Municipio della frazione di Cala Gonone, che dista qualche chilometro più a valle, sulla costa del golfo di Orosei.”

    Peraltro basterebbe andare QUI per vedere come il link a Cala Gonone sia raggiungibile facendo click sul muso di una simpaticissima foca, la stessa che prima viveva nella grotta del Bue Marino, ma ora ha trovato lavoro e miglior fortuna altrove :-D .

    Ma da dove le prendono le indicazioni ?
    Dal manuale di Topo Gigiu (il cugino sardo) ?

    Io ci sono andato in vacanza, e proprio lì, ma questa spiaggia di Dorgali me la sono proprio persa, accidenti. :-(

    Per arrivare a Cala Gonone bisogna farsi una bella galleria che taglia completamente tutta la montagna e scendere poi una strada tutta curve e tornanti per non meno di 15-20 minuti di macchina.
    E dal porto, via mare, si arriva alle famosissime cale (a Cala Luna, volendo, anche da terra).

  15. astroplan on

    AH! NON SO VOI, MA MI SEMBRA DI ESSERE DECISAMENTE USATO.

    Viene da chiedersi quando arriva l’assegno per il lavoro di testing… oppure almeno un GRAZIE PER LA VOSTRA COLLABORAZIONE.

    MA NO! Tanto gli script sono di altri, il testing e di altri.. un cavolo di content manager obsoleto.. un sistema di prenotazione che è solo un insieme di link (almeno a quello che si vede).

    Ma dove sta il valore di 7.8 Milioni di euro + IVA in questo progetto?

    A questo punto, forse, suggerirei di dichiarare un TROVATO ERRORE in una regione ed i dettagli non divulgarli… visto che, comunque, tutti le verifiche hanno dato, comunque, come esito il fatto che il prodotto è GROSSOLANO, IMMATURO E NON DEGNO DI ESSERE POSTO IN RETE. ANDAVA MESSO OFF-LINE E’ BASTA!

    Ma comincio a sospettare, che il lasciarlo on-line sia un sistema come un altro per farne parlare, ottenere facilmente un buon rank e testare a gratis… come se fosse strutturale in questo tipo di progetto sgangherato.

    Mi spiace (se mi leggono), ma il progetto italia.it non è lontanamente sufficiente per quello che è il suo scopo funzionale.
    Potete anche correggere tutti gli errori ed orrori, ma rimane il fatto che così come è fatto è molto probabile che andrà presto nel triste cimitero dei webmostri abbandonati.

    P.S.
    Firmate la petizione per l’oscuramento temporaneo di italia.it
    http://www.petitiononline.com/it3j2007/petition.html

  16. Luca Carlucci on

    astroplan, hai perfettamente ragione.

    i ragazzi in redazione possono correggere le schede quanto gli pare, ma è proprio quel sistema a schede, così come è concepito, a essere ridicolo e totalmente fuori dal tempo.

    sempra uno di quei cd rom che davano in regalo coi giornali nella seconda metà degli anni ’90. Una roba tristissima, fatta solo di testo su testo, senza nessun dinamismo, interattività etc.

    il più che otterranno, di questo passo, sono dei temini corretti da terza media e poco più.

    gravissimo poi che quel poco di interattività presente sia di una qualità imbarazzante: la famigerata mappa interattiva, quella con un principio di usabilità pari alla centrale comandi di uno stabilimento nucleare, quella che imbomba firefox dopo 3 minti di utilizzo; la “macchina del tempo”, ridicola e congeniata coi piedi, con tutte quelle tristissime etichette che si sovrappongono l’una all’altra; la mappa dell’italia, con l’inquietante effetto etichetta che si scolla delle regioni, e contenuti (mari, montagne, unesco) che fanno raggricciare tanto sono goffi e nulli.

    Di questo, davvero, le aziende appaltatrici, tra cui la “mitica” IBM, dovrebbero professionalmente vergognarsi.

    E intanto il sito è giù di nuovo.

  17. Luca Carlucci on

    Molto bella anche la funzione di zoom out non lockata della malvagia cartografia interattiva. zoomate all’indietro e non vi fermate mai, vedrete apparire un po’ di europa, e intorno il nulla, poi anche quella s’allontana, s’allontana, s’allontana finché non rimane che una cosa: Madrid

  18. kindlerya on

    @ Duccio
    Anche se non mi importa di chi fa dell’infantile cinismo a se stesso (guidato peraltro dall’ignoranza), ti voglio lo stesso ricordare che Zola rappresenta la Sardegna nel mondo, non solamente in Italia. Te lo dimostra il fatto che è talmente amato e popolare in Inghilterra (soprannominato simpaticamente magic box per la sua statura e il suo talento) che è stato nominato Cavaliere dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II! Non dico che compete con un premio nobel, ma si tratta lo stesso di un riconoscimento importantissimo a livello internazionale. Non ti basta questo nuovo piccolo dettaglio che hai imparato, perchè Zola rappresenti la Sardegna nel mondo?? Contando anche che i testimonial di certe regioni fanno veramente ridere, lui non può mancare.

  19. Alessandro on

    E che dire di quanto hanno scritto sulla città di Cagliari: per esempio hanno messo che durante la festa di S. Efisio viene portata dai fedeli anche la statua della Madonna. Ma quandoooo?????
    E i cinema di Cagliari che non esistono più da anni?

  20. mazzetta on

    il metodo non mi convince, provate pensare se adesso ci mettissimo a scrivere qui stronzate peggiori di quelle che ci sono già sul sito; questi le copierebbero pari pari. Dovrebbe funzionare così, poichè è evidente che questi guardano qui e su questa base correggono di là, senza fare troppi controlli.

    Piuttosto chiederei ai redattori, visto che ci leggono, di mettersi in contatto con qualcuno di noi in forma riservata (con Luca o con chi volete, la mia mail + protetta è mazzetta@autistici.org) e raccontarci un po’ come stanno lavorando e gli spassosi retroscena che sicuramente allieteranno le loro giornate.
    Qualche insider nel progetto lo abbiamo già ( io ne ho uno personale, poi vi racconterò che ne esce), JOIN THE CREW!

    Direi che sia anche il caso di battere su Paolucci (in clamoroso conflitto si interessi, dimissioni subito dall’Enit visto che è pure in plateale malafede e nasconde la sua vera occupazione) e sugli uomini IBM.

  21. mazzetta on

    quasi dimenticavo, visto che così è un danno e visto che loro non lo mettono offline, perchè non ci organizziamo e lo tiriamo giù noi?
    renderlo irraggiungibile mi sembra quasi un gesto patriottico, anche se non ho molta dimestichezza con le patrie…

  22. frap1964 on

    @Luca & C.
    15/03/2007 10:10 AM

    Nuovo update della scheda sarda!

    Italia.it è giù di nuovo (sta diventando un vizio !).

    Coming Soon
    Please, be a little patient:
    Italia.it will be available as soon as possible.

    Thank you.

    Da comunicato IBM:

    La gara assegnava al Raggruppamento d’Impresa [nota bene: Raggruppamento e Impresa in maiuscolo!] un progetto complesso che non si è limitato alla realizzazione del portale, ma ha previsto i seguenti servizi accessori:

    – l’hosting in alta affidabilità e il Disaster Recovery localizzato nel Campus di Milano

    E se proponessimo un cambio con:

    italia.wordpress.com ?

    A noi non ci tirano giù neanche un secondo… ;-)

  23. frap1964 on

    TRISTE ANNUNCIO :-(

    La spiaggia di Dorgali (nota in tutto il mondo!!) è improvvisamente scomparsa dal portale Italia.it .
    Sono partite immediatamente le ricerche sulle pendici del Supramonte in Barbagia, ma al momento senza esito.
    Si teme un rapimento da parte di una delle efferatissime bande sarde che si aggirano nella zona.
    Grande sconcerto e immediata vibrante protesta in tutte le comunità della zona.

  24. Luca Carlucci on

    Cavolo.

    Avevo appena effettuato una prenotazione, attraverso la piattaforma di booking Tiscover sul portale del Trentino alle isole Tonga, una settimana in un villaggio vacanze sulla spiaggia di Dorgali!

    Spero che mi rimborseranno, o che almeno me la convertano in un’analoga settimana a San Teodoro (ho sempre desiderato vedere Messina!), o tutt’al più in una settimana bianca in Lombardia, sul Monte Rosa.

  25. […] Liguria Trentino Alto Adige il terribilerrimo e oscuro mistero di S. Cataldo Piemonte Sardegna Campania Marche 1 Marche 2 Marche […]

  26. Sys on

    Non credo che il ns. Alessandro di AN lo ammetterà, ma ve lo dico io…

    Qualcuno di voi ha visto cosa ha fatto la regione Sardegna a proposito di turismo sul web?
    Ci sono tre portali bellissimi! Guardateli, anche con un navigatore tridimensionale molto migliore di google earth! Incredibile…

    http://www.sardegnaturismo.it
    http://www.sardegna3d.it
    http://www.sardegnacultura.it

    Tra l’altro è stato fatto tutto in meno di un anno, con pochissimo spreco di denaro pubblico, raccogliendo informazioni direttamente dai comuni dalle province e dagli operatori turistici che sono i più interessati a parlare correttamente della propria terra.

    Se dallo Stato avessero copiato la cosa sarebbe molto meglio.

  27. frap1964 on

    @Sys
    Il Sardegna 3D sembra notevole.
    Gli altri due sembrano portali abbastanza semplici dal punto di vista del layout. L’impressione è che si sia badato “al sodo”, più che alla forma.
    Tutti e tre hanno però il difetto di essere solo in lingua italiana: non è proprio il massimo per attirare il turismo dall’estero.

  28. Alessandro on

    Non ho alcuna difficoltà ad ammettere che il sito della nostra regione è molto meglio di italia.it e che le informazioni sono assai più curate. Essere di un’altra parte politica non signfica per forza dover avere il paraocchi!

  29. Mag on

    piccolo contributo.
    purchè correggano rinuncio anche al copyright!

    SARDEGNA

    Il territorio
    Caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso, la Sardegna può vantare quasi 2 mila chilometri di coste. (ahhhh le prevalenti montagne sarde……… sono magicamente apparse ai miei occhi di cieca cagliaritana…)

    C’era una volta (l’italiano….notare l’abuso di virgole, dappertutto…..e, nonostante le sollecitazioni, non una modifica sugli oscuri nuragici e la loro oscura architettura….)
    Il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini, il più esteso della Sardegna e sito UNESCO dal 1997, ha come protagonisti i nuraghi, tipiche torri in pietra, le cui origini nascondono ancora molti enigmi, così come i loro costruttori, i nuragici, una delle civiltà più misteriose della storia. Di loro si sa solo che sbarcarono in Sardegna intorno al 2000 avanti Cristo e che sono stati i fautori di queste fortificazioni che, in parte, sopravvivono ancor oggi (ce ne sono 7.000 sparse sull’isola). A Su Nuraxi, tra l’altro, studi hanno appurato la continuità di vita della “reggia”, dal 1100 avanti Cristo fino all’età romana (primo secolo avanti Cristo), quando subì trasformazioni nella forma e negli usi.

    Da vedere
    I diportisti e gli amanti del mare possono scegliere tra le suggestive insenature, le baie racchiuse tra quinte di rocce, le calette e il mare incontaminato della Sardegna, per una vacanza all’insegna del relax e dello svago. Tutte da scoprire le spiagge celebri in tutto il mondo come San Teodoro, Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Olbia, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula, Orosei, Stintino e la Costa Smeralda. Da Alghero si può partire poi in charter a vela alla scoperta dell’area protetta del Parco nazionale dell’Asinara, con approdi negli angoli più suggestivi dell’isola, come Cala Reale e Fornelli e proseguire con un incursione pacifica e silenziosa tra colonie dei caratteristici asinelli bianchi. La Costa Smeralda, invece, meta del jet-set internazionale, è consigliata a chi, a full immersion acquatiche intende alternare balli scatenati in pista fino all’alba. Chi al mare preferisce la montagna, potrà godersi il pittoresco scenario del Parco Nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei, mentre chi intende abbinare storia, misticismo e curiosità, potrà sbirciare tra le misteriose tombe dei giganti e le domus de janas (antiche sepolture scavate nella roccia, che costellano la regione), così come i nuraghi (tipiche torri in pietra). Un lungo salto indietro nel tempo, che potrebbe terminare a Cagliari dove è possibile visitare numerose siti risalenti all’epoca romana, impreziositi da case signorili e templi, ma anche e soprattutto l’anfiteatro del secondo secolo dopo Cristo, scavato nella roccia del colle che domina la città.
    (Dorgaliiiiii…Gononeeeee…..se ci siete battete un colpo!! E poi: chi vuole ballare deve andare in Costa Smeralda? Non hanno trovato altri posti dove si possano fare due zompi? Che so Alghero? Pula? Villasimius? È un po’ che manco, che voi sappiate son passate le ruspe?ma la Costa Verde? Il Sinis? E Carloforte – visto che gli piacciono tanto i Savoia – dov’è?. E poi: il Golfo di Orosei come meta per chi ama la montagna? E di nuovo i nuraghi sono tipiche torri in pietra…..ed infine, il salto all’indietro potrebbe – sempre potrebbe – terminare a Cagliari………anfiteatro scavato nel colle (ce ne sono tre: quale?) che domina la città….mamma de cristu……..!)
    Testimonial
    Giuseppe Garibaldi e l’Isola di Caprera, un connubio impresso nella storia d’Italia. Qui, nella splendida isola dell’arcipelago di La Maddalena, il protagonista della leggendaria “spedizione dei Mille”, trascorse gli ultimi anni della sua vita, in esilio dopo la mancata conquista di Roma. Indimenticabile è il genio letterario della scrittrice Grazia Deledda, vissuta a cavallo del Ventesimo secolo, e vincitrice del prestigioso Premio Nobel per la letteratura nel 1926.
    Antonio Segni e Francesco Cossiga, due ex Presidenti della Repubblica, uniti da un’isola, che ha dato loro i natali e anche un carattere forte e deciso. Senza dimenticare Antonio Gramsci, politico, filosofo e scrittore italiano, tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, ed Emilio Lussu, scrittore e politico, nonchè fondatore del Partito sardo d’Azione.

    Sulla tavola
    Ad aprire le danze del gusto di gran parte di pranzi, cene e stuzzichini isolani pensa, in genere, la tipica pane carasau detta anche “carta da musica”, per la sua sfoglia molto sottile e croccante: un tipo di pane dalle origini antichissime, che generalmente accompagna i formaggi, si spezzetta nel brodo o veine condito con olio e sale e servito dopo un breve passaggio sulla griglia (pane “guttiau”). A seguire, un minuetto di antipasti rustici e sfiziosi: salumi misti con formaggio pecorino sardo, olive in salamoia e verdura fresca. Da sostituire all’occorrenza, con un antipasto di mare all’insegna di cozze, granchi, patelle, ricci, aragoste e bottarga di muggine. Tra i primi piatti, spiccano i malloreddus (a forma conchiglia) preparati con sugo di pomodoro fresco, salsiccia secca e pecorino grattugiato; la suppa cuata, la tipica zuppa gallurese (pane raffermo, pecorino, brodo carne e spezie al forno); e i culurgionis (ravioli di semola, ripieni di patate, formaggio e menta). Mentre tra i secondi, la parte del leone spetta al porceddu (maialino cotto alla brace e servito su vassoi di sughero); e alla pecora in cappotto, bollita e accompagnata da patate e cipolle. “Is pabassinas” (amaretti con uva passa e sapa) e il torrone del Gennargentu, invece, sono i dolci più richiesti, magari da gustare con un bicchierino di Filu e ‘Ferru (tipica acquavite sarda), di liquore di mirto o di fico d’India.
    (Qui mi diverto, è materia mia…ma voglio solo segnalare, non ce la faccio a commentare..LA TIPICA PANE CARASAU – UN MINUETTO DI ANTIPASTI RUSTICI – ANTIPASTO DI MARE CON COZZE (VA BENE) RICCI? PATELLE? ARAGOSTE E BOTTARGA? TUTTO ASSIEME? – MALLOREDDUS, A FORMA DI CONCHIGLIA, SI SPECIFICA…MA CHE SIANO UNA PASTA FRESCA NO? – LA SUPPA CUATA E’ RIMASTA A CONFONDERE LE NOSTRE IDEE….- I CULURGIONIS COMINCIANO TIMIDI, CON LA LORO INDEFINITA FORMA, AD AFFACCIARSI NEL MONDO DEI RAVIOLI …..basta, non ce la faccio….)

    Camera con vista
    Due cuori e una… “pinnettas”. Potrebbe essere questo il titolo di un breve soggiorno alternativo, da vivere (preferibilmente in compagnia) in uno dei pochi esemplari sopravvissuti, specie nella zona del Supramonte (Nuoro), delle tipiche costruzioni usate un tempo dai pastori sardi come dimora e laboratorio di formaggio. Un insolito rifugio in pietra, simile alle capanne nuragiche, caratterizzato da un muro circolare alto circa un metro e coperto da un cono realizzato con rami di ginepro e frasche.
    (qui hanno dimenticato di correggere il plurale. Eppure gli era stato suggerito….eddai!!..preferibilmente in compagnia è ME-RA-VI-GLIO-SO!)
    last but not least……….

    DESCRIZIONE DI CAGLIARI, LA MIA CITTA’.
    Mi accingo orgogliosa a leggere delle vestigia spagnole, pisane, puniche, fenicie, arabe, romane (poco, venivano solo al mare, come adesso…!)…..del nostro tratto caratteristico di città di porto, di mare e di scambio….della nostra civiltà nuragica, unica e misteriosa….dei nostri centri culturali ed artigianali….dei nostri progetti internazionali di riqualificazione urbana…..ed invece trovo:

    “Città principale e capoluogo della regione (minuscolo, of course), sorge al centro di un ampio golfo (il nome no?), un tempo occupato da stagni e saline (che a tutt’oggi esistono e sono oasi protette e ZPS), tra capo Spartivento a ovest e capo Carbonara a est (si sono tenuti un poco larghi…). Le sue origini sono antichissime e dall´epoca fenicia è forse l´unica città della Sardegna a essere stata abitata ininterrottamente (vedere le note vicende di spopolazione di Sassari…). Il centro conserva ancora imponenti tracce del periodo romano nel suo anfiteatro (ecco forse ci siamo….), mentre l´intero nucleo storico è ancora caratterizzato dall´architettura pisana, di cui la torre dell´Elefante è uno dei tanti esempi.(i due punti no?) Chiamato “Su Casteddu” (o meglio senza l’articolo…), sorge su un rilievo,(notare la virgola prima della congiunzione) ed era protetto da alte mura (chiamato – indicativo presente – sorge – indicativo presente – era protetto….?!???!!? P.s.: le alte mura ancora ci sono e si chiamano bastioni…). Cagliari, che alla fine del `700 passò ai Piemontesi (precisamente ALLA FINE, 1720), conobbe negli ultimi due secoli una vita intensa(ultimi due secoli del Novecento?). Oggi è a un tempo città turistica, centro culturale, industriale e porto, e nel dopoguerra si è allargata nelle aree pianeggianti, raggiungendo il piede delle colline (no no no così è troppo…). Dell´antico ambiente naturale resta ancora larga traccia negli Stagni (ci manca la malaria e stiamo a posto)”.

    …Ma due righe sul nuragico le devo scrivere io?…

    ma passiamo alla mia specialità, un solo esempio…..(e dai, qui andrà meglio, almeno il formaggio!)

    Prodotti tipici – formaggi

    Canestrati
    – Prodotto tipico Formaggi

    Caprini
    – Prodotto tipico Formaggi

    Casu axedu
    – Prodotto tipico Formaggi

    Fiore sardo
    – Prodotto tipico Formaggi

    Fresa
    – Prodotto tipico Formaggi

    Frue
    – Prodotto tipico Formaggi

    Pecorino a pasta molle
    – Prodotto tipico Formaggi

    Pecorino romano
    – Prodotto tipico Formaggi

    Pecorino sardo
    – Prodotto tipico Formaggi

    Pecorino Sardo DOP
    – Prodotto tipico Formaggi

    Peretta
    – Prodotto tipico Formaggi

    Ricotta
    – Prodotto tipico Formaggi

    Dall’elenco, del tutto casuale, dei formaggi sardi notiamo:

    1. abbiamo ben 2 pecorini, uno dop e uno no…azz che bravi…peccato che quello senza la formuletta magica a fianco si descritto come “il terzo formaggio sardo protetto dalla Dop”….ed il fiore rimane senza denominazione…e non è forse lui un pecorino???
    2. ma la chicca è il “Casu axedu”(noto anche, a seconda della zona, fruhe, frughe, frua merca, fiscidu, viscidu, ischidu, bischidu, vischidle, prta, pita, casdu, caggiada, casu agru, casu e fitta, latte cazdu, latti callu). Definizione: “Tipicissimo prodotto dei pastori, è la sublimazione del sapore del latte di pecora. Si tratta semplicemente di una cagliata acida che, subito dopo la coagulazione, viene raccolta in appositi contenitori senza aggiunta di sale. Ha sempre rappresentato per il pastore e l´allevatore uno dei più importanti prodotti dell´ovile. Gli ingredienti sono soltanto latte e caglio, che assumono una consistenza più solida di quella dello yogurt”. Mumble mumble……………tipicissimo??? E poi prodotto dei pastori? E che sono un terroir? Ma poi il resto………..gli ingredienti sono solo latte e caglio….e negli altri formaggi cosa c’è? Nutella??? Per chi fosse curioso: il casu axedu è un formaggio a pasta fresca (o stagionato e conservato costantemente in salamoia – ma senza aggiunta di sale eh!). Si presenta in forma di piccoli parallelepipedi irregolari di circa 10-15 cm di lato e 3-5 cm di altezza del peso di circa 150-30 g. Sapore acido nel prodotto fresco e piccante e salato in quello stagionato. Il prodotto viene preparato partendo dal latte crudo di capra o di pecora portato alla temperatura di circa 35°C. Si aggiunge, dunque, caglio di vitello di capretto o di agnello in pasta. La coagulazione avviene in circa 8-15 minuti, mentre per l’indurimento del coagulo sono necessarie 4-5 ore circa. Il coagulo viene dunque tagliato in fette che vengono lasciate acidificare e spurgare per sineresi sotto il siero per circa 24 ore. Il prodotto così realizzato viene normalmente consumato fresco, ma quando lo si vuole stagionare, lo si lascia spurgare, previa leggera salatura a secco, per circa 48 ore. Successivamente lo si mette in salamoia molto concentrata dove lo si può conservare per molti mesi. Il prodotto così stagionato, dal sapore forte e piccante, prende il nome di Fiscidu o Viscidu (Ogliastra). Ma magari sono cattiva, in fondo la descrizione De Agostini è solo un estratto….
    3. come poi potete vedere dai simpatici colori esplicativi adottati SA FRUE E IL CASU AXEDU SONO LA STESSA COSA!!! Ma loro cosa scrivono? Ecco: “Può accadere in Sardegna di trovare tra le proposte di una trattoria un piatto di pomodori con frue: non è altro che l´embrione dell´insalata greca con la feta che ogni turista ha sicuramente gustato nei suoi viaggi. Il frue è infatti la cagliata di latte intero di pecora al quale è stato aggiunto del sale per garantirne la conservazione”. Può accadere in Sardegna….beh accade di tutto, passiamo anche questo…ma forse è il sale che ne fa un altro formaggio….ma che stolta….ANYWAY, L’EMBRIONE DELL’INSALATA GRECA NO. NON LO ACCETTO. GLI UNICI CHE NON SONO MAI VENUTI IN SARDEGNA (E MENO MALE…) SONO I GRECI! NULLA DI GRECO ESITE E SUSSISTE NELLA CUCINA SARDA, TANTOMENO IN QUELLA PASTORALE!
    4. ma poi abbiamo la PERETTA! Ditemi cos’è, per favore….mia madre non me l’ha mai data…………
    5. I canestrati, questi sconosciuti. “Sono i formaggi pecorini che vengono messi in forma in canestri di vimini e rimangono così caratterizzati dalla tipica rigatura sulla crosta, impressa dall´intreccio del vimini. Sono simili ai canestrati di latte ovino che si producono in tutta l´Italia meridionale. In Sardegna, dove pure appartengono ormai alla tradizione, conservano nel nome il ricordo della zona di provenienza. Si trovano così, tipicamente sardi, canestrati con l´indicazione “crotonese”, “foggiano”, “pecorino siciliano” e altro. Sono tutti a stagionatura media”. No no anche qui getto la spugna……il canestrato CROTONESE………..
    6. e il pecorino a pasta molle che è????? Un nome non ce l’ha, ma in compenso ne scopriamo l’assoluta modernità nella descrizione: “adottato solo recentemente dai caseifici sardi, e sulla spinta delle richieste soprattutto dei ristoranti”…………..devo commentare?

    Quest’ultima affermazione mi offende ed abbatte definitivamente ogni mia resistenza……
    FACCIO UN APPELLO!
    NON GLI CREDETE, NON E’ VERO NIENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

    NEMMENO CHE IN SARDEGNA C’E’ IL MARE…..

  30. Salvatore on

    Ma poi, dove sta scritto che la Sardegna sta sullo stesso parallelo di Lazio e Campania? Ma perché non osservano bene un mappamondo? Si accorgeranno che Sassari è più a sud di Bari…Ciao a tutti

  31. anto on

    va beh, io sono dorgalese doc e se proprio volete la spiaggia a dorgali, ebbene con la nota industriosità che contraddistingue noi dorgalesi, ve la creiamo !!!!volete le foche anche qui o no ? ciao anto

  32. henry on

    Mi ritrovo a leggere critiche sulla mia terra.Per anni siamo stati derisi ma noto che chi ci disprezza chiede il prestito x stare da noi x pochi giorni.Essere chiamati sequestratori pecore nn e bello e io ripudio certi atteggiamenti.Soru ha fatto tt cio che x anni nessuno ha fatto:::::: vivo in una terra splendida e chi pensa il contrario nn conosce la mia terra .nn guardate il deplian della mia terra ma visitatela e poi potrete dare giudizi.Siamo un popolo che paga le tasse che nn si piega a quei 4 farabutti che delinquono e sono ogoglioso della mia terra e del codice barbaricino che vige in certe zone della mia isola.GRAZIE A SORU qualcuno ha capito che noi nn siamo i vassalli di nessuno …..la mia e mail x qualsiasi domanda o chiarimento e enry.gattuso@yahoo.it ……….. grazie x la cortese lettura

  33. andrea on

    A volte ci riempiamo la bocca di sole parole e non ci rimbocchiamo le maniche per trasformarle in fatti.
    ad esempio quando noi sardi pronunciamo le parole sardegna , pecorino, formaggio , soru ecc. ecc.
    poviamo a trasformare queste parole in fatti, vedrete che sentiremo sempre meno i peso o il fastidio delle parole
    tipo ” sequestratori, pecore, sardegnoli ecc. ecc.”
    FORZA PARISSSSSSSSS


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