Ultim’ora: un project director di italia.it, Marco Ottolini, si unisce al rItaliaCamp

La notizia è quantomai notevole.

Come si può leggere in questo post or ora pubblicato sul blog di rItaliaCamp, Marco Ottolini, direttore di progetto di italia.it, ha dato la sua adesione all’evento che si terrà il 31 Marzo a Milano per ripensare il portale nazionale del turismo (e forse anche qualche altra cosa).

Questa sua adesione è contestuale alle sue dimissioni da italia.it.

Come potete vedere nella lista partecipanti sul wiki di rItalia, Ottolini è l’iscritto 186:

Marco Ottolini – (ex Italia.it) Strategie per la realizzazione di un portale nazionale del turismo

Di Ottolini, sviluppatore, giornalista tecnico, manager, protagonista “storico” dell’italico web, è rintracciabile in rete anche il profilo professionale su LinkedIn, dal quale si apprende che a italia.it ha lavorato dall’ottobre 2005 al febbraio 2007 per una “Government Agency; 51-200 employees”. Più precisamente, come ha avuto già modo di precisare, come “consulente di Innovazione Italia”.

In attesa di ulteriori sviluppi e chiarimenti, diamo a Marco Ottolini il benvenuto in questa sempre più nutrita rete di lucidissimi folli che, per pura passione civile, si sono messi in testa di cambiare e migliorare questo paese.

Addenda

Troviamo ora che Marco ha un blog (com’è che c’era sfuggito!), Last Tuesday, in cui nei giorni scorsi ha parlato da una prospettiva “interna” di italia.it e di tutti i fatti successi nella rete dopo il suo lancio.

Lo ha fatto in questo post, “il silenzio assordante”, dove tra l’altro parla ampiamente di scandaloitaliano cogliendo con grande lucidità e sintonia lo spirito che ci ha animato in queste tre febbrili settimane, e in questo, scritto in occasione dell’ultimo articolo significativo della Masera sulla vicenda italia.it (8 marzo).

5 comments so far

  1. observer on

    Caro Carlucci
    ho osservato con interesse il tuo movimento convito ad aderirvi fino a questo post, ma ora sento odore di strumentalizzazione lontano un miglio. Da dove salta fuori questo Ottolini? Mi sono andato a leggere il suo blog http://www.ottolini.com e questo signore dichiara al tempo stesso di dire di vergognarsi dove lavora e di affermare di aver lavorato come project director del portale italia.it. A me questi dentro/fuori non piacciono per niente. Anche perché sono stufo dei lelemorismi e dei fabrizikorona che questo Paese continua a generare. Rivedendo la storia di Scandalo Italiano alla luce di questa declamata new entry mi sono sentito un filo preso per il sedere.
    Primo
    perché se il suddetto lavora sul progetto da un bel po’ e il progetto è quello che è, be’ avrà bene le sue responsabilità o fa parte di quella categoria “c’ero ma non volevo”?
    Secondo
    perché se diamo credito a Paolo Zocchi (e non vedo perché non dovremmo)nessuno ha preso ancora “un centesimo dei 7,5 milioni di euro stanziati per il portale” per cui ad oggi l’unico che ha beneficiato di questa cifra è lui.
    Terzo
    perché qui si sente profumo di interessi che non sono né il bene del progetto né del Paese.
    A dire il vero questo si poteva già percepire da un po’, quando i vagoni dietro alla tua locomotiva avevano scatenato non solo la sfera, ma anche l’entourage politico.
    E l’arrivo di questo signore fa diradare il fumo e apparire l’arrosto.
    Questo spazio mi sembra diventato uno spazio di regime, un direttivo politico che proprio per la sua forma è peggio di quelli che velatamente (?) cerca di minare. Ed è peggio perché maschera con la blogodemocrazia e con il linguaggio la buona fede di molti.
    Io non ci sto con questo modo di fare. Non mi piace per niente il modo di fare da furbetti del quartierino2-la vendetta o da piccoli watergattari. Per cui io e i miei, al reitalia non verremo.

  2. Luca Carlucci on

    Gentile quanto anonimo Observer,

    trovo estremamente curioso questo suo commento.

    Procediamo con ordine:

    1) su Ottolini: il post, come può notare, è abbastanza asettico, se si eccettua la frase finale, invero un po’ emozionale, in cui gli si dà il benvenuto etc. Ora, non so a casa sua, ma qui dare il benvenuto a qualcuno significa solo e soltanto dare il benvenuto. Come ho avuto modo di scivere in mail privata allo stesso Ottolini, io ignoro i motivi delle sue dimissioni, i motivi della sua adesione al rItalia, e lo spirito della predetta adesione. Il che significa: prima di esprimere giudizi su questo cambio di fronte invero abbstanza clamoroso, aspetto di saperne di più.

    2) le sue rimostranze su Ottolini, per quanto aggressive e acri, mi paiono legittime. Starà a lui confermarle o smentirle.

    3) lei parla di “il suo movimento”, “aderirivi”, “io e i miei”. Ma dicosa accidempolina sta parlando, di grazia? :-))
    Non capisco, o non ha seguito il blog, o ha una fertile fantasia. Questo è un luogo improvvisatissimo, ed è il frutto della collaborazione e del contributo di un sacco di persone aggregatisi per l’occasione intorno al progetto, la maggior parte delle quali ignorano tutto l’uno dell’altra.
    Io sono solo uno dei macchinisti più attivi. E questo blog è per l’appunto un blog. Guardi, al limite le concedo un’improvvisata trivella: ma un movimento, dio ce ne scampi. Che poi faccia parte di un movimento più ampio, ancora non ben focalizzato ma ricco di energie, questo glielo concedo.

    4) per quanto riguarda il perseguire interessi occulti, non posso garantire per tutti (secondo me qualcuno che usa il blog per farsi bello colle tipe c’è), ma, parlando per me, le posso solo dire che lei non sospetta nemmeno lontanamente quanto sia fuori strada.
    Ovviamente, essendo lei un provocatore anonimo, non impiegherò nessunissima energia a smentirla. Rimanga pure in ammollo nel brodo della sua immotivata maldicenza.

  3. aghost on

    io avevo chiesto a ottolini il perché si era dimesso, visto che non lo sapeva nessuno.

    Lui ha risposto nel suo sito che la rivolta su italia.it non c’entra, ma io francamente ci ho capito poco. Ho avuto la sensazione, posso sbagbliare per carità, di quello che abbandona la barca che affonda :)

    Ottolini ha anche scritto che sulla partecipazione a ritalia forse ci sta ripensando… boh

    http://lasttuesday.splinder.com/

  4. astroplan on

    Mah!?!

    Egregio “observer”, se vuole partecipare con il suo e altri commenti… le invio il mio personale benvenuto in questo blog (cerco di diventare dei suoi? cerco di ingraziarmi i suoi favori per entrare nel suo “movimento”?).

    RItalia è una opportunità certamente piena di incognite… anche di possibili strumentalizzazioni (forse anche da parte sua); MA (anche se non posso esserci personalmente) trovo assolutamente stimolante che un gruppo eterogeneo di persone si riunisca spontaneamente per un obiettivo idealistico di FARE QUALCOSA che IBM/ITS/Tiscover/Innovazione Italia (e per la sua parte anche Ottolini) non sono riusciti a fare con i loro “potenti” mezzi: UN PROGETTO FUNZIONALE DI PORTALE PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO VERSO L’ITALIA.

    La sfida è ardua, piena di pericoli, possibili fratture ideologiche, personalismi e forse anche di “critiche infondate”… ma il bello è anche provarci a tirare fuori qualcosa di NUOVO.

    NUOVO non sempre è MEGLIO.. ma se fatto con criterio oggettivo e misurabile non mi rimane troppo difficile credere che un gruppo di volontari entusiasti produca delle idee e linee guida di gran lunga superiori a quelle di una “mezza” enciclopedia delle località turistiche italiane (migliaia e migliaia) e un sistema di prenotazione semplicemente di “facciata” (vedi pattern GoF).

    Forse una verità “nascosta” del progetto italia.it (senza una sua colpa così macroscopica rispetto alla reazione avvenuta) che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso a una fascia (nemmeno tanto piccola) di professionisti, apprendisti stregoni e appassionati in genere che in questi anni ha visto progressivamente ridursi la propria capacità di “contrattare” la propria esperienza con un sistema di “cose all’italiana” (soffro nel scriverlo, pensando alle vite, alla cultura, alle speranze, ai sacrifici di chi per l’Italia ha cercato di dare il più possibile e anche oltre).

    Forse intendeva questo come “movimento”? Ma questo non appartiene a nessuno… questo “movimento” siamo TUTTI NOI compreso lei che ha scritto liberamente il suo commento che esprime la sua opinione.

  5. […] da frap1964 su 12 Marzo 2008 Marco Ottolini, project manager dimissionario di Italia.it (su incarico di Innovazione Italia) dopo la non brillantissima prestazione nel campo […]


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