Geografia paranormale: Serra San Quirico (AN), il paesino semovente

Lo stock di schede vintage De Agostini comprate da ITS per riempire di contenuti il portale, comincia a rivelarsi fonte di un certo spiazzamento. Tra gli spiazzati c’è Claudio, che ha scoperto che il suo comune natale, probabilmente nottetempo, zitto zitto, in punta di piedi, lascia il cucuzzolo di una collina nell’entroterra per andarsene al mare.

Leggo su italia.it:

Serra San Quirico (AN)
Questo piccolo paese medievale, alla foce del fiume Misa, è noto per la curiosa struttura delle sue strade, dette copertelle. Nel Medioevo, infatti, Serra San Quirico era cinta da un lungo tratto di mura: le nuove abitazioni sono state ricavate appoggiando le fondamenta alle antiche muraglie del castello, ottenendo così anche una serie di passaggi coperti, che percorrono i margini dell´abitato.

Ho vissuto quasi 30 anni in questo piccolo paese medievale e mio padre è nato e vissuto sempre da quelle parti ma vi giuro che il fiume Misa da quelle parti non lo abbiamo mai visto. Forse per tutto questo tempo ci siamo sempre sbagliati noi chiamando il fiume Misa con un altro nome? “Mi sa” che hanno ragione loro e il fiume Esino, che noi credevamo fosse il fiume che attraversa il comune di Serra San Quirico, deve aver cambiato nome.

Ma soprattutto….nell’ipotesi che loro avessero ragione e Serra San Quirico si trovasse alla foce del fiume Misa, mi spiegate come abbiamo fatto tutto questo tempo a non accorgerci di essere al mare e non nell’entroterra a un’altitudine di circa 300metri su livello del mare?

Serra San Quirico, il lungomare
Serra San Quirico, il lungomare (Foto Claudio Santori)

25 comments so far

  1. Claudio on

    Il lungomare di Serra San Quirico è tra i più interessanti delle Marche. Che dire: mio padre è sempre stato convinto che mancasse proprio il mare per rendere il nostro paese perfetto. Finalmente è stato accontentato!

  2. frap1964 on

    “mi spiegate come abbiamo fatto tutto questo tempo… ”

    Mi sa… che vi eravate distratti (l’aria rarefatta in altitudine fa questi scherzi) ;-)

  3. Giorgio on

    Eppure l’uso di sostanze stupefacenti dovrebbe essere limitato da quelle parti.. Forse occorre un’analisi delle acque del Misa per averne la certezza.

  4. Andrea De Xò on

    C’è un paese nelle Marche che sorge sulla foce del Misa e inizia anche con la “s” ma non è Serra San Quirico, bensì Senigallia!

    Saluti

    Andrea De Xò

  5. Luca Carlucci on

    Al che si potrebbe ipotizzare che sia Senigallia a deambulare nottetempo per adagiarsi sul cucuzzolo di una salubre collina. Rimane irrisolta la questione del perchè i serrani [e non serrasanquirichesi] non si siano accorti del mare, così come i senigalliesi non abbiano percepito pini e neve. Forse la chiave del conquibus va ricercata nelle tipiche “copertelle”, che, come dice il nome, magari impediscono una corretta percezione dell’ambiente circostante.

    Claudio, ma queste copertelle sono sigillate ermeticamente o volendo si può uscire?

  6. Claudio on

    Serrani. Roba che se quelli di italia.it leggono serrasanquirichesi qui si copiano pure st’altra perla e siamo sistemati per sempre ;)

  7. Luca Carlucci on

    Ho corretto subito, anche se son sicuro che nessun serrano se la sarebbe presa: tanto voi ci avete il mare, che ve frega!

  8. Claudio on

    le copertelle sono criptate e per vedere fuori serve un decoder – digitale terrestre compatibile.
    Per saperne di più ti consiglio un viaggio: ma non andare dov’è la foce del Misa

  9. Claudio on

    Io ormai vivo ad Helsinki. L’ho scelta proprio perché senza mare noi serrani non possiamo vivere.

  10. Luca Carlucci on

    ma http://www.finlandia.it ce l’avete?

  11. Claudio on

    Guarda non parliamo di Finlandia altrimenti vi deprimete e vi ritrovate tutti in agenzia pronti per partire. Ti dico solo che il sito di Helsinki è in inglese, svedese, finlandese e in dialetto di Helsinki.

  12. Andrea De Xò on

    Ragazzi, l’unica verità è che Serra è un posto magico..ideale per pasarci giorni di relax….o per abbuffarsi di cibo…o per esplorare grotte buie o chiese medievali…addentrarsi in castelli popolati da fantasmi…insomma un posto meraviglioso a cui manca solo la parola..anzi il mare :-)

    Andrea De Xò

  13. gianna ferretti on

    Certo che con le Marche le hanno proprio massacrate! no?

  14. Luca Carlucci on

    Però poi a leggere le vostre appassionate e divertenti revisione, a me, e scommetto a molti altri scandaloitalianisti, è venuta una gran voglia di venirle a visitare!

  15. Andrea De Xò on

    La miglior pubblicità è quella che si ottiene dopo aver consumato il prodotto, se quest’ultimo vale davvero, e questo riguarda anche Serra in primo luogo e tutte le Marche in generale! Saluti

  16. Matador on

    A questo punto mi posso solo preoccupare che invece di essere a Trieste in provincia di Trieste nel Friuli Venezia Giulia sono a Trieste sotto il Monte Bianco.
    Questi sono gli scherzi dello spazio tempo… Lo zio Albert aveva ragione… tutta questione di sistemi di riferimento e velocita’…
    La societa’ viaggia a velocita’ pressoche’ quelle della luce (solo per certi aspetti!!!!) e tutto si accorcia sulla carta;
    Guardacaso noi ci siamo schiacciati alla foce del Misa…

    Matteo

  17. Davide on

    Vi divertite a correggere un errore che:
    1) non esiste nè lo vedo
    2) può capitare

    E i 40 milioni di euro?

    Davide :)

  18. Letizia on

    Suggerico “Il mare d’inverno” come nome per la (bellissima) foto di Serra ;)

    Comunque Cla io non li demonizzerei questi poveri cristi, in fondo è stata solo una svista…e poi, come vedi, quando conta lo sanno che il fiume si chiama Esino…

    http://www.italia.it/it/guide/5,it,SCH1/objectId,RGN5139it,season,at1/home.html

    Scusa, ma hanno messo l’approfondimento sul Verdicchio, dovevo difenderli…

  19. Claudio on

    Pleassee visit serra san quirico
    hanno gia´ corretto, che bravi questi ragazzi di italia.it. Secondo me sono sommersi da una pioggia di m—- che poverini non sanno dove mettersi le mani

    e cara letizia vedi di stare attenta con il verdicchio che poi non ti raccapezzi se si parla del Misa dell+Esino o del Tevere

    potrei scrivere un post nel sito di selvaggia…

  20. Willy_Pinguino on

    Scusate… un aspetto trascurabile di cui non conosco la reale portata e/o importanza…

    ma chi è che possiede la De Agostini che ha fornito le schede?

    non mi interessa se contengono refusi o errori(che possono sempre esserci, anche se una redazione che acquista delle info dovrebbe sentirsi moralmente tenuta a verificarle prima di pubblicarle…),

    ma chi ha intascato parte di quei 49-140-169-xxx milioni di euro per contribuire alla messa in opera di questo sitonzolo (e anche sapere quanto son state pagate queste schede mi parrebbe interessante…)

  21. Andrea De Xò on

    Và sempre difeso chi si prende l’onere e l’onore di onorare il Vedicchio D.O.C. :-)

    Ma della Lacrima di Morro d’Alba ne vogliamo parlare??? Direi che assieme al Rosso Piceno sono fenonemali vini da degustazione…magari con un bel pezzo di formaggio di fossa delle colline arceviesi!

    :-)

  22. Paolo Tramannoni on

    Di recente ho acquistato una cartina De Agostini, ed ho potuto constatare che contiene ancora il nome della mia frazione in uso fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Avevo segnalato all’editore questo errore (insieme a diversi altri, che potrebbero dare problemi agli automobilisti), ma non sembra che abbiano accolto le mie indicazioni. Ritrovo le stesse strade montane, ormai chiuse, date ancora per esistenti, e non vi trovo tratti di superstrada aperti da oltre un decennio.

    Molte informazioni (obsolete, e ormai tout court sbagliate) che leggo in un vecchio atlante De Agostini si ritrovano addirittura nell’Enciclopedia Britannica. Temo che il nostro editore geografico nazionale abbia qualche misura di colpa nell’intera faccenda.

    Paolo

  23. Daniele on

    “misà” che proprio si so’ sbagliati.. ‘sto fiume proprio non ce sta :-) Da 30 anni vado a Serra San Quirico, i miei nonni, genitori, zii sono tutti di questo splendido paese… E se passate da queste parti fatevi una visita all’abbazia di Sant’Elena e anche alle grotte di Frasassi ;-)

  24. Avalon on

    Beh, molto meglio la cartografia del Touring Club Italiano di quella della De Agostini…
    Riguardo le Marche… purtroppo è una regione bellissima ma spesso ignorata non solo dai turisti ma anche dagli addetti ai lavori, ecco il perché di tutti questi “svarioni”… tipo Serra San Quirico confusa con Senigallia (ma come si fa?!? come se mi scambiassero San Benedetto con Offida…).


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