UNIONTURISMO: “Stupore e indignazione per italia.it, il Governo intervenga”

UNIONTURISMO associa gli organismi pubblici italiani del turismo: Aziende di Promozione Turistica (APT), Aziende di Soggiorno (AST), Enti Provinciali del Turismo (EPT) e Aziende Provinciali Siciliane (AAPIT). Hanno facoltà di associarsi anche enti locali e organismi privati quali enti e consorzi che si occupino di turismo e Pro loco.
Questa sera la presidenza dell’Associazione ha diffuso il seguente comunicato, nel quale si chiede un urgente intervento del Governo affinché i “gravissimi errori” del portale siano corretti, e si mobilitano tutte le APT e le aziende di soggiorno d’Italia perché contribuiscano alla formazione di un dossier sullo stato del portale. Nel comunicato si cita esplicitamente il lavoro di analisi e informazione svolto da scandaloitaliano – che, nei giorni scorsi, aveva provveduto a inoltrare un comunicato informativo a tutte le associazioni di categoria ed enti del turismo italiano.

UNIONTURISMO – ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE AZIENDE E DEGLI ENTI PUBBLICI E PRIVATI DI PROMOZIONE E DI ACCOGLIENZA TURISTICA

COMUNICATO della PRESIDENZA NAZIONALE

La Presidenza nazionale dell’UNIONTURISMO preoccupata per il contenuto fuorviante del portale Italia www.italia.it che contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull’Abruzzo chiede al Governo della Repubblica di porre rimedio urgente alle sviste grossolane che appannano l’immagine del nostro Paese.

Visitando il sito costato circa 45 milioni di Euro emerge, ad esempio, che l’Abruzzo non avrebbe coste, spiagge, mare quando da Ortona, a San Salvo, a San Vito Chietino, a Roseto, a Silvi, a Giulianova, ad Alba Adriatica abbiamo un mare di qualità apprezzato da milioni di turisti italiani e stranieri.

Il portale Italia contiene gravissimi errori logistici, omissioni, sviste che suscitano sia stupore sia sincera indignazione per la superficialità con cui si è posta allo sbaraglio geografico l’Italia delle Regioni.

Per queste ragioni l’UNIONTURISMO chiede agli Assessori Regionali interessati alla clamorosa vicenda di attivarsi nelle sedi istituzionali più opportune per rimuovere un deficit di informazione che fa molto riflettere.

Questa Presidenza Nazionale infine chiede a tutta la rete nazionale collegata ad Unionturismo di segnalare tempestivamente agli uffici centrali di Roma ed alla sede organizzativa di Aosta gli errori riscontrati – oltre a quelli già opportunamente indicati dal blog “scandaloitaliano– per attivare presso il competente Dipartimento le procedure per una rapida e salutare correzione.

Il Consigliere Nazionale dell’Unionturismo Dott. Alfonso ALOISI di Giulianova (Teramo), è stato ufficialmente incaricato di presiedere la Commissione Nazionale Cultura Accoglienza e Turismo con l’obbiettivo di raccogliere un dossier sugli errori presenti nel portale Italia da presentare al più presto sia al Governo che al Parlamento della Repubblica anche nell’ambito dei disciplinari e dei protocolli d’intesa volti a favorire il turismo scolastico nel sistema Italia con una adeguata e corretta informazione.

 

IL PRESIDENTE

Roma, il 25 marzo 2007 Gian Franco Fisanotti

33 comments so far

  1. mazzetta on

    Quello che mi lascia perplesso è come l’indomita stampa italiana stia riuscendo ad ignorare la questione.

    Passi fregarsene della rivolta in rete, passi ignorare con indifferenza una materia ai più oscura (l’informatica) o non sapere cosa scrivere di qualcosa che per molti è ancora un oggetto misterioso (un sito web), ma quando intere regioni si infuriano, emettono comunicati stampa, minacciano azioni legali e loro si uniscono le ssociazione del turismo italiano, almeno i giornalisti che vengono rimpinzati durante le loro iniziative professionali dovrebbero dare un cenno di reazione.

    Possibile che Rutelli o l’IBM abbiano un potere di intimidazione a livelli di stato totalitario?

    Davvero, no words…

  2. Luca Carlucci on

    Vediamo se il comunicato di Unionturismo (che è di poche ore fa) suscita qualche effetto. Se solo il 10% degli enti e delle associazioni di categoria del turismo italiano che abbiamo contattato reagiranno come ha fatto Unionturismo, forse ci sarà da ridere.

  3. […] post by Libero News – "molise" and a wordpress plugin by […]

  4. aghost on

    mazzetta, la verità è che se ne fregano. Sono in tutt’altre faccende affaccendati

  5. Luca Carlucci on

    sul sito della Valle D’Aosta stamattinail comunicato è apparso sotto forma di noizia ANSA.

    http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=37712

    ma sul sito di ansa, non ne trovo traccia.

  6. Chiara on

    Basta con queste lamentele contro i giornalisti professionisti! Basta con il luogo comune del giornalista “rimpinzato”! Perché tutelare i “poveri redattori” del portalone-mostro e accusare sempre la stampa?
    La stampa ha bisogno di più tempo per verificare le notizie e scriverle in una maniera comprensibile per tutti, anche per i non tecnici. Ma piano piano arriverà a dare a questa notizia tutto il risalto che merita. A cominciare dall’ultimo numero de L’Espresso (possibile che non l’abbiate visto?) che a pagina 47, in un servizio di Primpo Piano dal titolo “Spreconi punto it” ne ha per tutti. Ovviamente l’attacco del pezzo è tutto dedicato al portalone nazionale, definito webmostro…(se volete, ve lo trascrivo integralmente…).
    Attenzione. Si parla anche di Scandaloitaliano, dicendo che vi si trovano “gustosi resoconti di chi ha intrapreso un viaggio in Italia attraverso le pagine del portalone, pieno di errori, di traduzioni sommarie, e con alcune stranezze (fra i personaggi toscani sono citati sullo stesso livello Dante Alighieri e il campione di scherma Aldo Montano…)”.

    Anche noi, allora, finiamola di attaccarci ai luoghi comuni della stampa “venduta” e riconosciamo che ogni mezzo di comunicazione ha il suo pubblico e le sue modalità di gestione e i suoi tempi…ma che prima o poi ci arriva, anche grazie all’opera tenace degli scandalitalianisti!

  7. frap1964 on

    @Chiara
    Mi auguro che il tuo sia un intervento in chiave ironica. Sul blog di quelli dell’Espresso ho lasciato un commento di ringraziamento per aver ridotto questo blog ad una rassegna di “gustosi resoconti” ed invitandoli almeno a rimediare mettendo in giusta evidenza la ns. iniziativa della lettera. Il commento l’hanno filtrato. Noi non ci sognamo sogniamo [n.d.r. per la gioia di Vincenzo] neanche lontanamente di fare questo genere di cose.
    Cosa analoga per la Masera sulla Stampa.it .
    Temo che ti sfugga il fatto che IBM sia un inserzionista di un certo rilievo e che scontentarlo non è probabilmente considerata una gran politica da parte di qualche direttore (più di uno). Se poi la stampa ha i suoi tempi… a me sembra che per i LeleMora e i Corona siano molto “sul pezzo”. Qui son passati 30gg e noi con i ns. mezzi, in 4 gatti e nel tempo libero abbiamo fatto una ricostruzione minuziosa che ancora aspetto di vedere da qualche parte. Siamo seri… In più la cosa coinvolge direttamente un vice Presidente del Consiglio in carica che sarà forse il caso di non scontentare troppo, no ?. Hai una qualche idea dell’ammontare dei contributi pubblici che prende molta stampa italiana ?

  8. Chiara on

    @ Frap
    No, non era affatto un intervento in chiave ironica. Per quanto riguarda l’iniziativa della lettera, perdonami, ma è evidente che è diventata per voi talmente prioritaria da lasciar passare in secondo piano tutto…
    Non mi sembra di aver colto alcun accento negativo in quel riferimento ai “gustosi resoconti”, anzi…
    Ed è evidente, almeno ai miei occhi, che riportando la Url del vostro blog, gli autori del pezzo hanno voluto riconoscere in qualche modo il debito di gratitudine nei vostri confronti, per avere preso informazioni/spunti dal vostro sito e anche qualche termine da voi coniato (vedi alla voce “webmostro”). Ma perché questo ti lascia tanto l’amaro in bocca? Il vostro intento era attirare l’attenzione di un pubblico “di massa” sul problema scandaloso (riconoscerai che, da soli, probsbilmente potevate non riuscirci) o far parlare di quella benedetta lettera a Prodi? Non pensi che le due cose possano, tra l’altro, essere correlate?

    A questo punto capisco che è stata una scelta precisa, da parte vostra, non parlare di questo pezzo apparso su L’Espresso e me ne dispiaccio…perché ai miei occhi non apparite meno “schierati” o “censori” di quei giornali contro i quali vi siete finora sollevati…

    Ti ricordo poi che Corona e lo scandalo di vallettopoli sono già in tribunale…su Italia.it nessun tribunale è intervenuto (o tu hai dati contrari?). Vogliamo giudicare oggettivamente quale di queste due informazioni ha la dignità di notizia? (in senso soggettivo, anche a me piacerebbe sentire parlare di più dello scandalo del webmostro, ma dobbiamo essere onesti e valutare lo cose in modo obiettivo).
    Mi sembra poi, che non sempre la politica riesca a mettere a tacere la stampa: vedi l’esempio di Sircana…

    Credo poi, ma è il mio modesto parere, che la “ricostruzione minuziosa” dei fatti non uscirà mai da nessuna parte (se non sul web) perché le minuzie si scontrano con l’incomprimibilità della materia (lo spazio tipografico limitato) e la scarsa attenzione del “lettore medio”.

    Per quanto riguarda la censura di cui dici di essere stato “vittima”, ho controllato: sul blog de L’Espresso sono riportati tanti interventi di scandalitalianisti. Questo l’indirizzo per chi volesse leggere i contenuti di un dibattito che, dal 23 marzo, si è svolto a nostra insaputa (in questo, sì che sono stata ingenua…nel credere che tutte le notizie relative al portalone le avrei sempre trovate qui…)

    http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/spreconi/2007/03/sprreconi_punto.html

    P.S. Sì, è vero, mi sfuggiva il particolare di IBM, grande inserzionista. Puoi illuminarci dall’alto delle tue conoscenze con qualche particolare in più, così capiamo quali sono i direttori a cui ti riferisci? Nomi e fatti, per favore, sennò cadiamo nel qualunquismo, cosa dalla quale pensavo che in questa sede ci si volesse astenere…

  9. Luca Carlucci on

    Chiara, personalmente non penso si sia svolta nessuna censura nei confronti dell’Espresso. Appena l’articolo è apparso è stato immediatamente inserito in rassegna web, come puoi verificare (l’ho inserito io con le mie manine).

    Se poi non se n’è data notizia in pompa magna, è perché l’articolo è interessante, ma sostanzialmente non aggiunge nulla a quanto abbiamo detto sin qui sul blog, e soprattutto è un articolo panoramico, che tocca un po’ tutti gli sprechi digitali dello stato, senza approfondirne nessuno, senza chiamare in causa specifici fatti, persone, procedure etc

    Insomma, al di là della menzione del blog, che certo può fare piacere, per il resto rimane secondo me un articolo di sfondo, che non alzerà nemmeno una foglia. Ovvio che se sbaglio in questa impressione, non mi pare il vero :)

    Per quanto riguarda la menzione del blog, nessuno sta scrivendo qui per diventare famoso: e come ha detto frap, in modo un po’ rude, codesta citazione non è particolarmente significativa o d’aiuto ai punti portati avanti dal blog, è tutto sommato di contorno, folcloristica, e dunque che senso avrebbe avuto strombazzare “oh, scandaloitaliano è sull’espresso!!!”, se non quello di una gioia un po’ narcisista e perdipiù decisamente immotivata? :))

  10. Luca Carlucci on

    Provo a ridirlo diversamente. se l’articolo dell’Espresso fosse venuto un mese fa, probabilmente avrei reagito diversamente (e anche larticolo in sé avrebbe rivestito un significato diverso).
    Adesso, vuoi per la stanchezza e le energie profuse, vuoi che di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’, sui piccoli sprazzi di visibilità prevale senza dubbio il bisogno di cose più di sostanza :)

  11. frap1964 on

    @Chiara
    Il pezzo dell’ Espresso è inserito da quando è uscito in Rassegna Web. Potrei mostrarti o chiedere a Luca di mostrarti le e-mail girate tra i contributors sulla cosa. Non se ne è parlato con un post semplicemente perchè non aggiunge nulla di nuovo o concreto (su Italia.it) rispetto a quanto non si sia già potuto leggere qui e da tempo. E il nostro intento non è fare dei post che dicano “Ueilà, ma come siamo bravi, questo e quello parlano di noi!”. Detto questo io avrei sinceramente preferito una cosa del tipo “questi tizi hanno ricostruito per filo e per segno tutta la cosa” mentre il pezzo ci passa come quelli che pubblicano “gustosi anedotti” che è proprio tutta un’altra cosa. La scelta di fare dell’ironia su questo e quello è una scelta nostra molto precisa, anche per non rendere tutto il blog una palla colossale. Ma il grosso del lavoro, e qualcuno potrà confermartelo, è stato nell’andare alla ricerca di questo e quel provvedimento in giro per la rete, con il supporto della wayback machine, smazzandosi pagine e pagine di google ecc. ecc. E nel pubblicare i post ben documentati. O nel ricostruire intrecci di cui ancora non abbiamo parlato (ci piace essere ben sicuri di quello che scriviamo). O nel contattare come abbiamo fatto da poco le Amministrazioni Regionali ed una fila lunga tanto di associazioni del turismo. Ti invito a provare quanto sia facile trovare qualcosa di concreto su questa vicenda in rete. Siccome però questo “non fa colore” e soprattutto può indurre a ritenere che qualcuno sia anche in grado di fare meglio di te giornalista dell’Espresso qualificato con tessera, allora meglio parlare dei gustosi aneddoti. Sai cosa penso ? Che il pezzo su Italia.it se lo siano fatti a partire dalla ns. pagina In breve. E sono riusciti pure a sbagliare qualche data. La censura c’è stata. Punto. Vuoi provare ? Mandagli un bel commento di critica dura, dicendo che secondo te hanno ben ben scopiazzato da qui senza nulla aggiungere di nuovo e di concreto. Fallo. Vediamo se passa…
    Dal basso delle mie conoscenze ovviamente non sono in grado di dimostrare ciò che è indimostrabile, ma ovvio. Ma ricordo ad es. molto bene Feltri su Libero (che leggo quotidianamente e non come unico quotidiano) lamentarsi del fatto di non vedere mai alcuna inserzione di Telecom sul suo giornale, dopo tutta l’inchiesta fatta a suo tempo su Telekom Serbia.
    Ah, già che ci sei, scrivi un commentino ad Anna Masera sulla Stampa.it chiedendole quando fa la quarta puntata dopo che IBM ha scritto stizzita al suo direttore.
    Poi io ero convinto che le inchieste le facessero i giornalisti e non i bloggers.
    Infine l’idea che qui avresti trovato tutte le notizie sul portalone, perdona, ma è abbastanza ingenua.
    Noi facciamo questa cosa nel tempo libero e non di professione e in ogni caso la presunzione di essere onniscenti ancora non ce l’abbiamo (io almeno no, per mia fortuna…). Sorry.

    P.S. Ti consiglio come lettura “illuminante”: Marco Travaglio – La scomparsa dei fatti

  12. Chiara on

    Luca, francamente, con questo secondo intervento, mi hai tolto le parole di bocca… perché, lo ricordo bene, qualche settimana fa, quando l’energia era a mille, i contributors abituali di questo blog esultavano per articoli di minore importanza che citavano Scandalo Italiano (qualcuno addirittura inseriva post in cui si limitava a dire “di essere stato contattato” dalla redazione di una certa trasmissione).

    Ora mi dici che questo articolo è di “sfondo” e non aggiunge nulla a quanto già detto… Sarà senz’altro vero ma io resto di un’altra opinione. Penso anzi, per essere ancora più esplicita, che la “credibilità sociale” di questo blog (al di là di quella tua personale che tutti gli utenti di questo sito ti riconoscono…ma frap ci ricorda brutalmente che si tratta di 4 gatti) e la capacità di farsi ascoltare dalle Istituzioni saranno di gran lunga accresciute da quelle poche righe di citazione del blog e dall’articolo nel suo complesso.
    In generale, credo molto nell’efficacia del web e nella sua forza di impatto ma, parliamoci chiaro, non è molto probabile che un blog con un mese di vita sia incluso nella “rassegna stampa” delle Istituzioni (dagli assessorati al Turismo regionali a quelle più grandi) o visitato direttamente dai signori onorevoli (che ne sanno così tanto della Rete da far curare i propri blog da soggetti terzi…).

    Non si tratta, dunque, di autocompiacersi, di ricercare la notorietà o un evanescente sprazzo di visibilità: la “sostanza” cui giustamente ti riferisci potrà essere conseguita, a mio modo di vedere, solo se “allarghiamo il cerchio” e raggiungiamo meglio la “pubblica opinione”, anche se questo significa:
    1)cominciare a impiegare toni meno “elevati” di quelli che, tra bloggisti esperti, sono abitualmente in uso e
    2) riconoscere che i mass media tradizionali possono contribuire molto alla causa, una “causa” che è (e sarà sempre) figlia della Rete e dei blogger, in primis di quelli che, come te, hanno saputo informare gli altri in maniera equilibrata, approfondita ed oggettiva ma che, è auspicabile, deve diventare una “causa” condivisa da tutti i media e da tutti i pubblici cui questi si rivolgono.

    Per questo motivo, anche se mi rendo perfettamente conto che tenere in piedi questa iniziativa costa grande fatica (e per parte mia ti ringrazierò sempre per l’enorme lavoro che hai svolto e quotidianamente svolgi) penso che si debba continuare a gioire di questi “successi” (che, secondo me, non sono piccoli), indispensabili per il raggiungimento di traguardi più ambiziosi.

  13. aghost on

    forse chiara si riferisce e a me, e confermo. Sono stato contattato, tramite il mio blog, da un redattore delle IENE. Però ho passato tutto a carlucci, visto l’ottimo lavoro che si stava gia facendo su scandaloitaliano.

    A proposito luca, più saputo niente dalla iene?

  14. mazzetta on

    @chiara

    sai cosa mi aspettavo io?

    mi aspettavo che diverse testate avrebbero cercato di ricostruire il giro dei soldi, avrebbero chiesto interviste a Rutelli, Tiscover e quanti altri in causa, in particolare che avrebbero chiesto all’IBM se il sito riflette lo stato dell’arte delle loro capacità nel costruire un sito a fronte di una spesa che si qualifica superiore al milione di euro.

    Invece nada, neanche le minacce di denuncia giunte da regioni ed associazioni turistiche, neanche il ridicolo di indicare Napoleone nato all’Elba, il Montebianco in Lombardia o l’Abruzzo privo di spiagge ha mosso l’attenzione. Nemmeno il terrificante video di Rutelli.

    E lo sai perchè, nella mia modestissima opinione?
    Perchè neanche i giornali di Berlusconi avevano interesse a ridicolizzare (facilmente, un gol a porta vuota) Rutelli, visto che le radici dello scandalo sono proprio nel governo Berlusconi e prenderlo (giustamente) in giro avrebbe richiamato l’attenzione su un giro di sperperi programmati nell’ordine di CENTINAIA di milioni di euro (non c’è solo italia.it tra i webmostri italiani).

    Nessuno dice niente, perchè da una parte hanno fatto una porcata e dall’altra ce l’hanno presentata con le fanfare come se fosse una meraviglia di tecnologia e marketing, mentre invece è una realizzazione talmente misera che un qualsiasi gruppo di smanettoni avrebbe potuto fare meglio con qualche migliaio di euro.

    Poi dici che non c’è da incazzarsi?

  15. Vincenzo De Luca on

    @frap1964

    Ma di cosa si meraviglia caro Frap1964? Si arrabbia perché la stampa non concede spazio a questa vicenda?
    Eppure qualcuno ha scritto che sparlare del Portalone è solo una inutile cattiveria, quasi una perdita di tempo. L’ha scritto, ad esempio, Frap1964: “… Dal giorno del suo debutto il ns. Portalone ha collezionato una tale serie di figuracce che ormai parlarne … è come sparare sulla Croce Rossa …” (https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/28/italiait-uneruzione-di-castronerie).

    E poi, caro Frap1964, fai l’ironico con Chiara (… temo che ti sfugga …; … hai una qualche idea …).
    Eppure conosco qualcuno ha scritto cose di drammatica disinformazione. Si tratta di Frap1964 che ci ha lasciato questa perla: “… Al momento non ci sono veri e propri annunci ufficiali, ma pare che IBM sia fortemente intenzionata …” (https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/13/ibm-a-napoli-per-il-software-del-turismo-e-dei-beni-culturali). E’ come se io scrivessi: “Per ora non esiste la certezza, ma sembra che un ricco miliardario sia fortemente intenzionato a regalarmi un’isola del Pacifico”, ti assicuro che il peso specifico delle due frasi è esattamente lo stesso.
    Ma porca miseria: “… e se prima di scrivere le cose le verificassimo? …”. E’ un suggerimento che viene dato da un signore di nome Frap1964 (http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1913731&m_id=1914123)

    Inoltre, gentile signor Frap1964, lei se la prende con i giornalisti e cita anche la Masera. Ma lo sa che io ero convinto che questa giornalista fosse brava e interessata alle vicende di questo blog? Mi aveva convinto qualcuno… ah, sì: era Frap1964 che scriveva tanto tempo fa “… Anna Masera de LaStampa.it, unica al momento, nel panorama giornalistico della stampa nazionale, ad occuparsi in modo serio dello stato [ penoso … ] del progetto http://www.italia.it …” (https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/28/italiait-parla-ibm).
    Boh. Un giorno è brava, l’altro no. Domani coma sarà la giornalista Masera?

    Non se ne abbia a male, signor Frap1964, però quando leggo certe rispostine piccate mi vengono in mente le parole di qualcuno: “… un esempio di cialtroneria e pressapochismo …”. Vuol scommettere che anche lei saprà indovinare chi è l’autore di queste parole? Bravo, si tratta proprio di Frap1964 (http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1903410&m_id=1905040&r=PI)

    p.s.
    Mi permetto di segnalarle un particolare riferito alla parola “sognamo” che lei usa nel suo ultimo testo

    “Nella I coniugazione, le desinenze regolari sono -iamo per la 1a persona plurale dell’indicativo e congiuntivo presente, -iate per la 2a persona plurale del congiuntivo presente di. Quindi si dovrebbe dire:
    (che) noi amiamo (che) noi sogniamo (che) noi ci vergogniamo
    che voi amiate che voi sogniate che voi vi vergogniate”. (http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_sogniamo.html).
    Per correttezza le dico che la maniera di scrivere “sognamo”, viene considerata comunque giusta perché ormai entrata a far parte del lessico comune. Io, però, scriverei sempre seguendo le norme grammaticali di base. Questo perché ho capito l’insegnamento: “… e se prima di scrivere le cose le verificassimo? …”. (Frap1964, op. cit)
    ——————————————

  16. Chiara on

    Frap
    Allora, con grande “ironia”, potresti riconoscere che in poche righe riesci a contraddire te stesso quando dici: “il nostro intento non è fare dei post che dicano “Ueilà, ma come siamo bravi, questo e quello parlano di noi!” (della serie: non ci vogliamo vantare). E poi, subito dopo aggiungi “io avrei sinceramente preferito una cosa del tipo “questi tizi hanno ricostruito per filo e per segno tutta la cosa” (della serie: il mio prestigio non va leso, io non racconto gustosi aneddoti ma “mi smazzo” -come tu hai la compiacenza di scrivere- a trovare notizie che tu giornalista col tesserino ti limiti a ricopiare).

    E allora? Se il tuo intento è far conoscere la situazione (e non vantarti delle tue rare e “smazzanti” capacità di segugio) ti dovresti rallegrare di essere stato copiato, di avere avuto pubblicità (non personale) per il sito e per la “causa”.
    Non vedo dove è il problema. Ma probabilmente non lo vedo perché sono, come mi ricordi, troppo ingenua…
    Nella mia ingenuità, resto convinta che i cambiamenti grandi, i traguardi ambiziosi si raggiungono solo a piccoli, talvolta invisibili, passi…accettando qualche condizione di sub-ottimo (i “gustosi aneddoti” al posto di “che grandi segugi”) e compiacendosi, comunque, di ogni piccola “scossa” che si riesce a portare nell’opinione pubblica, senza continuare con il piagnisteo che una volta porta a dire: “Non scrivono di noi!” e la volta dopo:”Hanno scritto di noi ma non come dovevano!”.
    Rischi veramente di trasformare, come tu scrivi, il blog in “una palla colossale” ma non per mancanza di ironia (che? ti preoccupi di dare al tuo pubblico quello che vuole? esattamente come fanno i giornali quando propongono tette al vento e scandali di vallette…) bensì per la mancanza di “speranza”, di un obiettivo condiviso che non sia talmente tanto alto da essere irraggiungibile.

    P.S. Travaglio lo leggo da diversi titoli prima di quello che mi hai consigliato. Grazie.

  17. frap1964 on

    @chiara – @aghost
    Come a breve confermerà probabilmente anche Luca, per precisa scelta è stato detto alle Iene: “Leggetevi prima il blog, poi semmai se ne riparla”. Spariti (indovina perchè). A Striscia sono state fatte non so quante segnalazioni col risultato di vedere come unico risultato la buffonata di S.Teodoro a Messina da 3 minuti. Diciamolo chiaramente: non c’è l’appeal immediato. L’approfondimento non interessa a nessuno, nè a dx nè a sx, perchè ciascuno ha le sue brave responsabilità nell’intera faccenda. Oggi abbiamo avuto l’ennesima conferma “ufficiale” che la messa in linea del portale è opera solo e soltanto di Rutelli, ansioso di far comparire il suo bel faccione, quanto di farlo sparire non appena il coro dei lazzi sulla rete ha superato il livello di guardia. Peraltro se avesse deciso diversamente, noi probabilmente non saremmo oggi qui a discuterne ed una buona ed ulteriore fetta dei 21 mln euro regionali si sarebbe allegramente volatilizzata. Nel complesso… è stata una vera genialata !!

    @chiara
    Qui non piange nessuno. Semplicemente si risponde a te e ti si spiega il punto di vista (mio e del blog). Scusa se non stappo lo champagne perchè l’Espresso liquida il lavoro fatto qui con la stessa superficialità con la quale scrive di tutto il resto nel pezzo. Francamente me ne può fregar di meno. Il pezzo è linkato nella rassegna web assieme al resto, con l’evidenza che merita (poca). Se poi ti diverte continuare in questa polemica… e buon divertimento !

    P.S. Resto in attesa di un contributo CONCRETO e non solo di chiacchere: scandaloitaliano@gmail.com

  18. Chiara on

    @Mazzetta
    Scusa ma non ricordo di aver mai detto che non c’è da incazzarsi. Io lo sono profondamente e ho cercato nel mio piccolissimo, di dare un contributo.
    Poiché però riponevo un livello di fiducia incondizionata nel vostro operato (giustamente, a tal proposito, qualcuno mi ha accusato di essere un’ingenua), ho avuto il torto di segnalare con enfasi e gioia una notizia che a me sembrava molto positiva (e quindi da divulgare con maggiore enfasi…).

    Ho così scoperto che:
    1) i 4 gatti la conoscevano già,
    2) i 4 gatti (o almeno 2) erano incazzati per come sono stati trattati…

    E’ questa seconda incazzatura che non capisco e non condivido…non la prima (che è alla base della nascita di questo blog e ne giustifica i contributi). Ma questo, ormai, l’ho spiegato già in precedenza (non riesco ad allinearmi temporalmente con le risposte…).

  19. Chiara on

    @Frap

    P.S. Resto in attesa di un contributo CONCRETO e non solo di chiacchere: scandaloitaliano@gmail.com

    ???

    …senza parole. Sono sconcertata da così tanta autorevolezza, di fronte alla quale non mi resta che una scelta CONCRETA: passo e chiudo.

  20. frap1964 on

    @Chiara
    Scusa se sono stato troppo diretto, ma a me piace così.
    Non ho ben capito perchè saresti profondamente incazzata: solo perchè non abbiamo postato con grande evidenza l’uscita su L’Espresso ? Io non sono affatto incazzato per quanto ha scritto L’Espresso. Luca, mi risulta, nemmeno.
    Si è scelto di inserire il link nella rassegna web e fine, proprio perchè il contributo informativo aggiunto era ed è oggettivamente basso.
    Non mi pare un dramma.
    O collabori con L’Espresso o ne sei una fan sfegatata ?
    Se poi pensi sia una grande notizia gioiscine pure, nessuno te lo impedisce, credo (o no ?).
    Ma se altri non la pensano come te, non capisco perchè ci sia da incazzarsi… mah!?
    Se hai contributi da mandare l’indirizzo lo conosci. Idem per le critiche.
    Anche feroci: io personalmente non le temo… ma ho il brutto vizio di rispondere. ;-)
    L’anima del blog sono anche opinioni diverse e contrastanti. Se fossimo sempre tutti d’accordo, quello sì sarebbe triste…

  21. mazzetta on

    @Chiara

    L’incazzatura mia personalissima non è nei confronti de l’Espresso in particolare e non è neanche una vera e propria incazzatura.

    Le mie aspettative erano puramente ideali e te le ho elencate per farti un esempio, in realtà sono anni che mi batto perchè notizie (anche ben più clamorose di questa) vengono bellamente ignorate quando danno fastidio a qualcuno o a qualchedue e non sarò certo la poca attenzione che la stampa ha dedicato allo scandalo (non al blog, mica si fanno queste iniziative per finire in Tv o diventare noti) a stupirmi.

    Mi stupisce invece che che ci si ecciti per un articolo che, come hanno detto altri, è acqua fresca.

  22. SBLOOB on

    Complimenti al blog per le posizioni conquistate su Blogbabel…tra i nuovi 10 blog meglio posizionati…Continuate così!

    http://it.blogbabel.com/

  23. Luca Carlucci on

    Perdonatemi, ma non ho intenzione di alimentare ulteriormente questa piccola polemica nata attorno all’articolo dell’Espresso, più che altro perché mi pare essa si nutra più di malintesi e toni mal modulati che di quesioni sostanziali.

    Rispetto le opinioni di Chiara riguardo ai media “ufficiali”: le mie personali sono diverse, e in questo non vedo nulla di male. Mi dispiace che una diversità di vedute abbia trasformato il suo entusiasmo per l’articolo dell’Espresso, genuino e sincero, in delusione verso il blog. Al limite, capirei in delusione verso di me: ma il blog è stato costruito da una quarantina di persone, tra cui Chiara medesima (suo il post sulla Campania, molto “polemizzato” ma anche fra i più commentati del blog). Daltronde, più che spiegare pacatamente le mie opinioni, non posso fare.

    Solo un’ultima precisazione riguardo alla “trasmissione tv”.

    Sulle Iene è andata esattamente come ha raccontato aghost: lui è stato contattato, li ha deviati verso scandaloitaliano, io sono stato un’ora al telefono con Matteo Viviani a spiegargli il perché e percome, subito dopo sono stato un paio d’ore a preparare un dossier che sistematizzasse in modo razionale e comprensibile tutti i materiali raccolti dal blog fino a quel punto, l’ho spedito. Dopo una decina di giorn circa ricevo una email da Viviani che mi informa che ha passato tutto il materiale “agli autori”. Dopodiché il nulla.

    Sulla scelta di darne misteriosa notizia sul blog, scelta che ho preso io, ti assicuro che si trattava tutto meno che di farsi belli: eravamo in pieno orgasmo post online di italia.it, il blog cercava di ficcarsi il più possibile dentro il sistema di opinione, e m’era sembrata una scelta comunicativa giusta per fare alzare l’attenzione e la pressione politica e mediatica sulla vicenda.
    La si può ritenere scriteriata, sbagliata, di cattivo gusto: tutto è lecito. Ma i motivi che l’hanno originata sono quelli che ho detto.

  24. Andrea Mancini on

    Per ora siamo stati ignorati dai media tradizionali, nonostante la corposità dei documenti e la dimensione dello scandalo, a causa del coinvolgimento a vario titolo di tutta la politica, nessuno ha interesse a rendere pubblico lo scempio.

    Non fa una piega.
    Il resto è aria fritta.

  25. frap1964 on

    @Vincenzo De Luca (ops, mi eri sfuggito !)
    Ho riletto il mio intervento per capire da dove nasca l’impressione di questa mia presunta incazzatura generale coi giornalisti, ma francamente non trovo il punto. Prendo atto che non si occupano di questa faccenda e stop.

    “Dal giorno del suo debutto…”. Quella frase serve ovviamente ad introdurre il contesto che segue. Presa e messa in tutt’altro per avvalorare una tesi di presunta contraddizione serve a te; ma è operazione talmente maldestra che si smaschera con eccessiva facilità, quindi proseguo oltre.

    “Al momento non ci sono veri e propri annunci ufficiali…” questa frase nasce dall’ articolo in link in cui il ministro Nicolais, e non certo io, parla esattamente di ciò. Basta fare click sul link e leggere. Il senso è che al momento sul sito di IBM non c’è l’annuncio che dice “apriamo questo centro”, mentre c’è quello di cui si parla successivamente. Se questo vuol dire fare disinformazione… Caro Vincenzo, e se prima di scrivere i commenti verificassimo cosa c’è scritto negli articoli in link ?

    Masera: al momento in cui è apparso il primo pezzo, a me personalmente sembrava che la giornalista volesse occuparsi seriamente della questione. Peraltro aveva dichiarato lei stessa di volerlo fare, a puntate. Oggi la mia opinione in proposito è diversa. E allora ? Solo gli imbecilli non cambiano mai idea e io, molto presuntuosamente, non mi ritengo tale. Non a caso è stato scritto “al momento”, che in lingua italiana ha un significato che probabilmente conosci, visto lo sproloquio su sognamo e sogniamo. In ogni caso il riferimento sopra era relativo ad un episodio di censura di un mio commento critico, ma del tutto civile, avuto sia da quelli dell’Espresso che dalla Masera in diversa occasione. Che non mi pare sia una cosa particolarmente brillante.

    Perchè poi tu decida di seguire così attentamente e minuziosamente (direi in modo quasi maniacale) cosa scrive uno che ritieni cialtrone e pressapochista rimane per me un vero mistero. Evidentemente hai molto tempo a tua disposizione. Direi comunque che appartiene senz’altro all’ imprescindibile della mente umana… caro il mio avvocato di Chiara. Se poi, per caso, fossi anche giornalista (su PI ?)… vabbè dai… tranquillo… nessuno è perfetto. ;-)

    Per non urtare infine ulteriormente il tuo senso estetico-grammatical-sintattico mi precipito a chiedere di correggere subito subito sognamo in sogniamo. Ah, e continua così mi raccomando: può essere una vera gioia vedere l’allievo quando supera il maestro. :-D

    P.S. “Eppure conosco qualcuno ha scritto cose di drammatica disinformazione” ; “Domani coma sarà la giornalista Masera?”
    ahi ahi ahi ahi: è rimasto un che nella tastiera. Coma sarà successo ? Purtroppo rimarrà incancellabile traccia di queste “perle” caro Vincenzo. Ma succede.

  26. Francesca on

    Se interessa una curiosità, sulla pagina dedicata all’Emilia Romagna, sezione gastronomia, riporta questo: “Prima tappa a Bologna per piluccare mortadella a tocchi o a fette e tagliatelle con ragù e tortellini”. A parte la sintassi traballante della seconda parte (una virgola o una “o” disgiuntiva per separare i vari piatti no? Sennò sembra che la portata sia conposta da bis di primi con ragù), una cosa fa rizzare i capelli: qui a Bologna “piluccare” ha anche il significato di “leccare”.
    Fa abbastanza ribrezzo, direi…

  27. Luca Carlucci on

    A me inquieta di più quel “e tagliatelle col ragù e tortellini”: all’idea di condire le tagliatelle coi tortellini mi corre un brivido lungo la schiena…

  28. frap1964 on

    @redazione Italia.it

    Proporrei
    “Prima tappa a Bologna per degustare mortadella a tocchi o a fette, tagliatelle con ragù e tortellini”

    E’ tutto un magna magna :-D

  29. Davide on

    @frap1964

    Chissà se lavori!

    Davide

  30. frap1964 on

    @Davide

    Chissà… :-)

  31. vincenzo de luca on

    Egr. Sig. Frap1964
    faccio riferimento alla Sua del 26 cm. per comunicarle che mi ha scoperto. Ebbene sì, come lei sottolinea ironicamente (… Se poi, per caso, fossi anche giornalista (su PI ?)… vabbè dai… tranquillo… nessuno è perfetto. ;-) …) io sono giornalista, forse su PI.
    La ringrazio per avermi concesso di “rimanere tranquillo” pur non essendo perfetto. Nonostante tutto, però non riesco ad essere sereno, perché un’ultima questione insoluta mi tormenta: ma i redattori di PI non erano i “poverini”, gli “sfruttati”, gli unici incolpevoli che lavoravano in fretta e senza archivio, le ultime ruote del carro, quelli sui quali chi scrive qui mai e poi mai avrebbe dovuto infierire?
    Ma come, prima si fa un panegirico sulla beatificazione del povero redattore e poi si usa la sua qualifica a mo’ di offesa? (es. “tu sei un cialtrone” – “e tu sei un redattore del Portale Italia”).
    Non capisco più quali sono le priorità di questa comunità, se si vuole difendere un ideale, una battaglia, qualcuno, qualcosa, oppure se ci si diverte solo a offendere chi legge e si permette di dubitare (coinvolgo anche il simpaticone che ha chiosato la correzione di “sogniamo”, che peraltro non era necessaria, con una presa per il didietro al sottoscritto. Io ritengo che sia lo stesso signor Frap, ma non posso permettermi di ipotizzarlo ufficialmente): mi arrendo, siete troppo più forti di me, anche perché avete il coltello dalla parte del manico.
    Grazie per l’attenzione, so perfettamente che tutti voi farete volentieri a meno di persone come me perciò (se lo ritiene opportuno e possibile), eviti di replicare a questo messaggio con ulteriori frecciatine e prese in giro… Concordo pienamente sulla maggiore e più urgente necessità di affrontare temi come le mortadelle, i piluccamenti e i tortellini, piuttosto che provare a riflettere sugli obiettivi di questa iniziativa, sulle parole usate un tempo e rinnegate oggi. Non sono moralista, attaccabrighe o rompiscatole. Sono solo un po’ deluso da quel che leggo (per piacere non mi risponda che nessuno mi obbliga a leggervi. Sarebbe troppo banale).
    Egregio signor Frap1964, La ringrazio per il tempo e lo spazio che mi ha dedicato e Le auguro le migliori fortune…
    Vincenzo De Luca

  32. frap1964 on

    Caro Vincenzo,
    non ti darò soddisfazione oltre qui (nel senso che ti rispondo ora, ma brevemente, lo spazio commenti ai post ha un altro significato e la polemica personale non mi interessa). Colpito nel tuo orgoglio di giornalista/articolista di PI, sei molto indulgente con i tuoi toni (magari rileggili), quanto pronto a confondere l’offesa personale con l’ironia, se ti si risponde. La stessa ironia la uso talvolta sul blog per documentare i fatti, verificando e approfondendo per quanto possibile, a volte sbagliando anch’io, pronto a riconoscerlo se mi viene fatto notare con chiara evidenza; e mi prendo tutte le critiche, anche quelle feroci (qualche volta rispondo in commento).
    Mi spiace se decidi di non leggerci più.
    Io da tempo leggo PI e continuerò a farlo. E a lasciare commenti agli articoli quando e se ne avrò voglia, senza considerarne pregiudizialmente i redattori l’ultima ruota del carro, ma entrando nel merito di quello che scrivono, se lo ritengo opportuno.
    Non rinnego niente di quello ho scritto e mi sento libero di cambiare idea qualche volta, nonchè di sbagliare.
    Ricambio gli auguri di buona fortuna, anche se sarai ancora dei nostri, ne sono abbastanza sicuro.
    P.S. Il simpaticone concorda con me e ti saluta anche lui. ;-)

  33. […] Dall’invio del dossier a oggi, abbiamo ricevuto da parte di Unionturismo solo due o tre comunicati stampa, nonché una dichiarazione di sottoscrizione della Lettera a Prodi per fare chiarezza su italia.it. […]


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