Lettera a Prodi: firmare perchè ?

Al momento siamo ad oltre 1300 firme.
Firmate e fate firmare.
Per favore, sempre con Nome e Cognome, grazie.

Scorrendo la lista dei firmatari si leggono tanti nomi diversi, Marco, Barbara, Cristina, Lara, Andrea: dietro ognuno una storia diversa.
Al numero 390 c’è un Andrea ischitano che dopo aver firmato ha mandato
un’ e-mail di incoraggiamento con il testo che dice solo

In bocca al lupo da un altro petizionario ;-)

nome, cognome ed un link: www.generazioneattiva.it

Grazie Andrea e non solo per la tua firma.
Sei forse la migliore risposta alla domanda nel titolo del post.

Andrea risiede ad Ischia, ha 23 anni, studia Scienze Politiche all’università Federico II di Napoli, la stessa dove insegna il nostro Ministro dell’ Innovazione Luigi Nicolais: a volte, com’ è piccolo il mondo.
Un bel giorno, il 2 aprile 2006, Andrea decide che c’è un’anomalia tutta italiana che va risolta una volta per sempre: così apre un sito, raccoglie 300.000 firme in poco più di due mesi e le invia alla Commissione Europea con una richiesta.
Facciamola breve: il 4 marzo 2007 Andrea raggiunge il suo obiettivo e ottiene, con decreto, l’obbligo di abolire i costi di ricarica telefonici.
Facendo a tutta l’Italia un favore grande tanto e dando scacco matto agli ultrapotenti gestori telefonici di questo paese: incredibile !
Per questo il quotidiano dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” gli ha conferito il premio di Isolano dell’anno 2006. Ma state tranquilli che tra i testimonial dell’isola, su Italia.it, non c’è ( redazioneeeeee… magari facciamoci un pensierino ;-) ).

Dal 22 febbraio, da quando questo blog è nato, i tentativi di un qualche abboccamento da vari fronti ed i “messaggi trasversali” sono stati diversi.
Di uno, IBM, se ne è accennato qui.
Un secondo, da parte dell’ Osservatorio ICT Margherita, legato a doppio filo al Vice-Presidente del Consiglio Francesco Rutelli, c’è stato a seguito di quanto descritto in questo post.
Una cosa in questi trenta giorni l’abbiamo capita: nel nostro piccolo stiamo dando fastidio, molto fastidio. La domanda vera è: perchè ?

Nel frattempo rItalia ha “aperto ad IBM” (o viceversa) ed il progetto David, annovera tra i suoi l’Osservatorio ICT Margherita, tramite Claudio Iacovelli, di cui si loda il gran supporto di idee e di critica, e che sul suo blog Marketing Intelligence il 28 febbraio scorso scriveva:

Pur considerando il portale Italia.it un insuccesso, e potrebbe anche essere vero, il pubblico lo ha giudicato esclusivamente per un aspetto operativo: non si é sollevato alcun processo di giudizio che tenesse debitamente conto del significato economico del progetto.
L’aspetto più grave potrebbe essere proprio la scarsa sensibilità mostrata dalla maggior parte dei navigatori, sebbene sia comprensibile il loro relativo coinvolgimento: “vestendo” i panni di un semplice utente del web, ciascuno ha condotto attente sessioni di web surfing mosso da un interesse quasi severo, quello di poter scoprire qualche altra anomalia, qualche nuovo errore.
….
La migliore strada da percorrere potrebbe essere quella di incoraggiare una partecipazione attiva, che possa esprimere un supporto “corale”: se a tutti è chiaro il valore strategico della comunicazione via web
[ndr: ma al ministro F. Rutelli lo è?] , se tutti comprendono quanto impatto abbia il turismo nello sviluppo economico del Paese, quanto significhi in termini di crescita occupazionale e sociale, allora si parte da un presupposto fondamentale.
Se invece Italia.it rappresenta per i più l’occasione per inveire e denunciare chissà quali fenomeni speculativi (comunque da dimostrare, nelle sedi più opportune, le uniche idonee ad un giudizio anche di merito rispetto ai costi pubblici sostenuti), allora l’Italia ne esce peggio.

Sarebbe anche interessante capire quali sarebbero queste “sedi opportune uniche ed idonee ad un giudizio anche di merito rispetto ai costi pubblici sostenuti”.
Qualcuna l’abbiamo presente: tra le varie ricordiamo la presenza nel nostro paese dell’ Autorità garante della Concorrenza e del Mercato che, come noto, svolge anche indagini conoscitive.

In ogni caso, senza voler dare giudizi di merito rispetto al comportamento di altri, scandaloitaliano ha scelto di percorrere una strada diversa ed è la strada della limpidezza e della chiarezza più totale ed estrema.

La stessa con cui è titolata la lettera aperta a Prodi, Rutelli e Nicolais:
Italia.it, tutto chiaro.

Firmate e fate firmare.
Per favore, sempre con Nome e Cognome, grazie.

Non contiamo certo di fare i numeri di Andrea; però forse spedendo la lettera
il 2 aprile 2007, chissà, potrebbe anche portare bbuono, no ? ;-)

12 comments so far

  1. MadMark on

    Se non ci muoviamo ne avremo un altro di scandalo, ma non so se potremo parlarne.

    Scusate il commento-spam, ma dobbiamo diffondere questa notizia

  2. jeneregretterien on

    Ieri sera a Ballarò Crozza ha preso in giro Rutelli mandando in onda il famoso video “plis visit Italy”.
    Non è stato contento Rutelli, ha detto che quel video lo avevano fatto in fretta.
    IN FRETTA, un video che doveva fare il giro del mondo!!!!!
    Sempre peggio.

  3. frap1964 on

    @jeneregretterien
    E con la stessa fretta lo ha fatto sparire quando il coro dei lazzi ha superato il limite di guardia.
    Grande Crozza.
    Un vero peccato aver perso la puntata… ora vedo se trovo qualcosa sul sito della Rai. 10q.

    UPDATE: purtroppo il sito non è ancora aggiornato. Diamogli tempo…

  4. Marco (quello della Liguria) on

    Cari amici di scandaloitaliano.wordpress.com,
    son di nuovo io, Marco, quello che ha recensito la pagina della
    liguria di italia.it.

    Ieri sera in principio della puntata di Ballarò è accaduta una cosa
    singolare che forse vale la pena segnalare su scandaloitaliano (tra
    un po’ la cosa dovrebbe pure essere documentata online sul sito di
    ballarò http://www.media.rai.it/mpelenco/0,,Ballaro^17452,00.html).

    Il solito Crozza, che a me non fa nemmeno tanto ridere, si è messo a
    prendere in giro il Rutellone nazionale (che fa rima con il piaccione
    nazionale) per la sua dizione inglisch. Dopo un paio di battute
    Crozza, per giustificare la sua presa per i fondelli manda un video
    e… meraviglia delle meraviglie, decide di mandare proprio il video
    con il quale il nostro beniamino della cultura nazional popolare
    implora i turisti stranieri di venire a visitare l’Italia. Sì,
    proprio quello che stava (o sta ancora, boh) sul portalone dello
    scandalo http://www.italia.it
    E così in diretta nazionale tutti ‘i comunisti’ (perchè è risaputo
    che Ballarò lo guardano solo i comunisti) mo sanno come parla Francè
    in anglosassone.
    La cosa che sturba però è stata il contrattacco di Francè. Ossia,
    ancor mentre il video andava e mentre con il suo faccione ce stava a
    dì PLIS CAM TU ITALI VISIT AUR CAUNTRI, il nostro Ministro della
    Cultura, nonchè vice premier, è saltato su a dire: eh no eh! A me non
    sembra malaccio, eh no, io quell’appello l’ho improvvisato! Lo rivedo
    ora per la prima volta e comunque non mi sembra malaccio! E comunque
    Crozza fallo tu l’appello e sentiamo come viene!

    Una premessa ad alcune considerazioni:
    Innanzitutto gli spettatori non sono stati informati della
    provenienza del video (ovviamente, mi vien da dire, visto il silenzio
    tombale che regna sulla faccenda di italia.it) e quindi poco possono
    capire dell’appello se già non fossero aficionados di
    scandaloitaliano. Ma se qualcuno per caso fosse informato di tutta la
    vicenda, allora qualche riflessione l’avrà pur fatta, fermo restando
    che alcune di queste benedette considerazioni avrebbero potuto essere
    fatte anche ignorando lo scandaloitaliano per antonomasia.

    Eccole qui le considerazioni:
    – A te non sembra malaccio? Ma lo sai che sei il ministro dei beni
    culturali del paese che al mondo ne vanta il maggior numero e quindi
    come minimo ci si aspetterebbe da te una pronuncia impeccabile? Non
    ti sembra malaccio parlare a scatti e con l’accento romanesco?
    – L’hai improvvisato? Ossia tu su un portale che ti costa 45 milioni
    di euro decidi di mettere un video che improvvisi? Ti svegli la
    mattina e dici: cavolo sono in ritardo! E’ tre anni che deve partire
    il portalone e mi son scordato di fare un appello per i turistidi
    tutto il mondo tondo, mò stamattina lo improvviso e poi lo sbatto sul
    portale più caro d’Italia? Allora sei fuori di senno!
    E’ la prima volta che lo rivedi? Ma sei incosciente? Fai un video, lo
    improvvisi, e poi lo mandi in giro per tutto il mondo senza nemmeno
    rivederlo? E’ questo il tuo impegno per promuovere l’immagine e la
    cultura d”Italia? Eppoi ci vuoi davvero far credere che tutta la
    bagarre sul ‘lo teniamo e lo togliamo?’ (come documenta il post
    https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/21/e-anche-i-cinesi-ce-
    li-siamo-giocati/) è avvenuta a tua insaputa? Cioè hai lasciato che
    gli altri si vergognassero per te? Sei proprio messo male Francè!
    E da ultimo: ma ti pare di metterti in competizione con un comico,
    Crozza per l’appunto, per fare a gara chi parla meno malaccio
    l’inglese? Cioè un Ministro della Repubblica si può vantare di
    parlare l’inglisch meglio di un comico che lo sta prendendo per i
    fondelli? A Francè ci hai proprio un gran senso dell’ironia!!!!
    Alla fine forse sto video potresti farlo rifare a Crozza che per
    chiudere ci ha detto: PLIS CAM TU AUR CAUNTRI, VISIT ITALI END AUR
    FAIGA! Sul portalone non ci starebbe malaccio!

    Ho mandato questo commento come mail anche a Floris per conoscenza.

  5. aghost on

    ha risposto qualcuno? :)

  6. frap1964 on

    @all
    Se non mi sbaglio il video di Crozza è gia su YouTube:



  7. […] è naturale voler firmare la petizione no?!? Se non sapete di cosa sto parlando allora andate qui e leggete, leggete, leggete. […]

  8. jeneregretterien on

    accidenti! il video è stato rimosso!

  9. jeneregretterien on

    niente paura, hanno aggiornato il sito di Ballarò. Eccola:
    http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-Ballaro%5E21396,00.html

  10. […] alle indicazioni e perplessità di ENIT e delle Regioni, permette oggi di sapere, discutere e chiedere i dovuti chiarimenti.  Giusta […]

  11. Luca Carlucci on

    grande marco :))

  12. frap1964 on

    @Marco
    Post fatto, ma con maggiore understatement e sobrietà rispetto al tuo commento… come piace a Luca ;-)


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