Italia.it: tre fischi e si chiude. Fine.

di Francesco Aprilemillionportalbay.wordpress.com

Siamo al triplice fischio finale: FINE.
Signori, si chiude. Cala il sipario.

Lo ha detto chiaro e tondo due giorni fa il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli in sede di audizione alla X Commissione Attività Produttive della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’attuazione della legge 29 marzo 2001, n. 135, concernente la riforma della legislazione nazionale sul turismo.

E’ la stessa indagine che il 19 settembre aveva portato in audizione Guido Venturini del TCI e Ciro Esposito, capodipartimento del DIT. L’audizione anche allora era stata trascritta, nella parte di interesse, su questo blog [The Million Portal Bay – ndr]. Rutelli aveva già parlato presso la X Commissione e sul medesimo tema all’incirca un anno fa.

La notizia dell’ “ufficiale de profundis” è stata pubblicata da Andrea G. Lovelock su Italia Oggi: il pezzo è leggibile qui, direttamente nella rassegna stampa della Corte dei Conti.

Radio Radicale, come sempre, ha ripreso in audio la seduta che può essere ascoltata qui. I materiali sono pubblicati sotto licenza Creative Commons.

Io vi sconsiglio caldamente dall’avventurarvi nell’ascolto diretto, a meno che non abbiate voglia di sorbirvi una inutile ed inconcludente serie di pipponi, pressoché tutti uguali, sulla necessità di rivedere la legislazione attuale in materia di turismo, sulla perdita di competitività in questo settore essenziale per l’economia del Paese, sullo stato delle nostre infrastrutture alberghiere e di accoglienza, ecc. ecc. La solita solfa, tanto per capirsi.

Io ad un certo punto mi sono proprio addormentato, per cui.. fate un po’ voi: la seduta va avanti per ben un’ora e ventitré minuti. Se scaricate l’intero mp3 (38 Mb) potete usare i punti di riferimento temporali che vi fornisco sotto.

itfischio.jpg

Trascrivo qui, per amor di patria e “spirito di servizio”, i soli passaggi in cui si parla del portalone.

L’argomento è introdotto da Ludovico Vico, che già nella precedente audizione era intervenuto, non senza qualche veemente nota polemica. A totale digiuno sull’ argomento allora, questa volta sembra essersi documentato almeno in parte: o forse semplicemente legge o cita dalla memoria che Ciro Esposito ha lasciato alla X Commissione nella precedente audizione.
Di sicuro ha letto le ultime notizie nel pezzo di Flavia Amabile sulla Stampa e le recenti rivelazioni sul Sole24Ore di Mariano Maugeri.

19:00 – 22:20
ON. VICO: Grazie Presidente [si rivolge a D .Capezzone]. Colgo l’occasione della presenza del Vice Presidente e Ministro… Rutelli per porre con moltà rapidità, ma anche perchè annunciato in un’audizione precedente da un mio intervento, la questione che va sotto il nome di portale italia. Che abbiamo avuto il piacere il 19 settembre del 2007 di audire in questa importante sede, attraverso il dottor Esposito. Dicevo rapidamente perchè seguirà una interrogazione [l’ennesima !?!] quindi diciamo mi limiterò come dire a tre brevissimi appunti.
Il portale del turismo nasce… nasce… viene creato, nel… nel 2004 dall’allora ministro della Innovazione Tecnologica; nel marzo del 2005 viene stipulata una convenzione sotto l’ampio progetto chiamato ‘Scegli Italia’ [in realtà è successo prima…]. Nonostante la defezione delle… Regioni italiane, nel luglio 2005… viene seee…. lezionato un raggruppamento temporaneo d’impresa con capofila la IBM ; viene annunciato che il portale sarà pubblicato, se posso usare questo termine, sempre nel 2005 nelle… durante le Olimpiadi Invernali di Torino [in realtà sarebbero i primi mesi del 2006…]; la IBM non conclude il portale; con l’avvio della XV legislatura… le attività… è stato deciso di far continuare le attività allo… allo stesso raggruppamento temporaneo d’impresa…; in occasione della BIT, il 22 febbraio 2007, è stato pubblicato il portale italia; allo stato dei fatti l’attuale piattaforma tecnologica pare su.. appare superata e mi limiterei a dirla così…, il portale si è rivelato un insuccesso, mi limiterei a dirla così…; una commissione apposita istituita, una commissione d’indagine dal governo…, nel suo rapporto consegnato lo scorso luglio ha bocciato i responsabili del sito, ecc. ecc. … Leggiamo sulla Stampa che il Vice Presidente eeehh… il ministro… ha.. ha chiesto alla Corte dei Conti del Lazio di pronunciarsi sul portale; il quotidiano Sole24Ore del 19 scorso… secondo una memoria del 22 settembreeee… interv… fa intervenire l’Avvocatura Generale dello Stato… si chiede, se questa è la sede, a parte la interrogazione che seguirà… se queste informazioni ultime sono vere… quante risorse finanziarie si sono spese finora e cosa si intende fare, se posso dirla così, con molta semplicità, grazie.

48:50 – 52:20
RUTELLI: Il portale Italia.it. Eeeh… non ho molto da aggiungere a quello che ha detto l’onorevole Vico, nel senso che… la sua ricostruzioneee… è essenziale e corretta… Il governo ha ereditato una decisione adottata dal governo precedente. Il senso di responsabilità, che a mio avviso deve riguardare sempre le Istituzioni, ci ha spinti a non buttarla ai pesci [ma buttarla cosa, la responsabilità ?]: ecco a tentare tutto il tentabile per farlo funzionare questo portale nazionale.
Anche perchè abbiamo avuto per… mesi, una forte e giusta e legittima pressione per… lanciarlo, per aprirlo e per dare a… all’ Italia uno strumento efficace per la… la presentazione delle politiche turistiche nazionali e del territorio. Abbiamo… per essere chiari anche rispetto ad alcune polemiche che ci sono state… io non mi tiro indietro… mi piglio anche delle polemiche aspre… questo appartiene alla dialettica pubblica, però chiarisco che… non vi è alcuna responsabilità, perchè non vi è alcuna competenza del dipartimento del turismo. Che non ha disp… non ha disposto neanche un centesimo di affidamento di risorse, ma appunto ha dato una mano per cercare di trovare una soluzione… e ripeto per non buttare a mare quello che era stato faticosamente varato. La realtà che io devo constatare al termine di questa lunghiiiiiissima esplorazione, condotta con grande senso di responsabilità, cercando di contribuire… costruttivamente alla… eeehm… gest… gestibilità ed efficacia del portale italia.it è che… la natuuuura della piattaforma, l’impostazione tecnologica e anche il grande ritardo nella fornitura dei dati da parte di coloro che li dovevano fornire… eeehhh… mi ha spinto a… se uso un termine calcistico perdonatemi, a… eeehmm… al triplice fischio: FINE. Quindi fatti tutti i tentativi, sollecitato il ministero dell’ Innovazione ad una verifica ulteriore: ha portato ad un’ indagine; ha portato… abbiamo… abbiamo proposto tutta una serie di modalità collaborative, io ho trasmesso gli esiti di tutta l’attività amministrativa alla Procura della Corte dei Conti, perchè… eeehhh… si tratta di risorse pubbliche… ripeto: noi non abbiamo investito neanche un centesimo, anzi abbiamo semmai aperto un contenzioso con le imprese che hanno vinto la gara e non hanno o-t-t-e-m-p-e-r-a-t-o… ai .. agli obblighi che ad essi, ad esse erano assegnati, eehh… per accertare dove siano le responsabilità. Per dirla anche qui, molto sinteticamente, credo… che la modalità con la quale… ciascun turista… salvo la organizzazione… eeeeh… salvo l’organizzazione delle… a… e… agenzie e aziende specializzate… eeeeh… la modalità con cui oggi si accede alla rete… che si è molto velocizzata, non mi fate citare… sì, fatemi citare Google magari, e mi fermo qui… eeehhh… rende probabilmente superata l’impostazione che era stata data negli anni… trascorsi…. e dunque consiglia di orientare le risorse verso modalità più flessibili, più agili, più concrete e… articolate meglio rispetto al mutamento veloce della domanda.

Io non ce la faccio… stasera proprio non ce la faccio a commentare, perché… perché quando è troppo è troppo davvero. Ne riparliamo in un post successivo.

19 comments so far

  1. Spillolando on

    Chi ce li ridarà i soldi, adesso?

  2. mazzetta on

    niente paura

    morto un webmostro se ne fa un altro

    mi sono un po’ perso, qualcuno ha chiamato la police alla fine?
    chi li recupera i 58 milioni e come?

  3. Franco on

    Da LASTAMPA

    Il portale Italia.it
    In merito alla pagina 21 de La Stampa del 19 ottobre contenente diversi articoli sul portale nazionale del turismo, desidero puntualizzare alcuni aspetti per una migliore comprensione dei suoi lettori.
    Nonostante le attuali difficoltà del portale nazionale del turismo Italia.it, le motivazioni del progetto rimangono valide e derivano dall’importanza di Internet come risorsa per lo sviluppo del turismo, dimostrata dal fatto che tutti i nostri maggiori concorrenti in questo settore hanno da anni realizzato siti pubblici nazionali per la promozione della loro offerta turistica. Per recuperare tale ritardo, rivendico il merito di aver promosso quest’iniziativa di grande innovazione e rilevanti prospettive per il nostro sistema turistico, di aver reperito i fondi: in totale 45 milioni programmati, di cui 25 alle Regioni per lo sviluppo dei contenuti e 20 per la realizzazione tecnica, nonché per la gestione editoriale e promozione internazionale per gli anni futuri.
    Con il cambio di legislatura, dopo aver speso solo 1 milione di euro dei fondi programmati, è stata lasciata all’attuale governo l’eredità di portare avanti questo progetto. Ad oggi non è stato invece fatto alcun significativo passo avanti, malgrado l’enfasi con cui il ministro Rutelli annunciava l’apertura al pubblico del Portale il 22 febbraio scorso, dopo che erano trascorsi dieci mesi dall’inizio delle attività del nuovo governo. Giustamente è stata rilevata dall’articolo la scarsa quantità e qualità dei suoi contenuti, che dovevano essere prevalentemente realizzati con il contributo delle Regioni, contributo che tuttora risulta marginale e pesa gravemente sull’utilizzabilità del Portale. A mio parere è mancata la capacità di questo governo di portare avanti un progetto così complesso nonché il gioco di squadra fra tutti gli attori (governo, regioni, enti, operatori turistici, fornitori). Rimango comunque convinto che il portale nazionale del turismo sia una risorsa necessaria per un Paese come il nostro ad alta vocazione turistica.

    SEN. LUCIO STANCA

  4. […] /scandaloitaliano – 28/10/2007 – commento di Franco […]

  5. Claudio Iacovelli on

    L’iniziativa ‘istituzionale’ ha incontrato numerose difficoltà. L’iniziativa ‘autonoma’ non ha raggiunto gli obiettivi libertari che intendeva esprimere, soffocandosi quasi da sola.

    Resta, ad oggi, una situazione difficile per il Paese: il turismo é la vera principale risorsa completamente endogena dell’Italia, capace anche di attrarre capitali esteri.

    La classe politica (al Governo ed all’Opposizione), gli ‘addetti ai lavori’, la gente (comune e nella ‘rete’), TUTTI DOVREBBERO CHIEDERE INNOVAZIONE NEL TURISMO, NELLA COMPOSIZIONE DELL’OFFERTA, NELLA PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, NELL’INTEGRAZIONE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA.

    Dovrebbero finire le polemiche, dovrebbero nascere le idee, seguite dalle azioni. CONCLUSE.

  6. Spillolando on

    Uè, chiuso anche tu ? :)
    Scherzo, un saluto.

  7. […] La pubblicazione del post di MPB sul “de profundis” di Rutelli nel blog scandaloitaliano ha collezionato anche un commento-appello, parzialmente gridato, di Claudio Iacovelli, già noto agli scandaloitalioti di allora per le sue passate operazioni di marketing intelligence sul portale italia.it, nonchè per qualche non memorabile articolo pubblicato sul sito della (ormai ex) margherita. Mi pare che alle allora invocate “sedi più opportune, le uniche idonee ad un giudizio anche di merito rispetto ai costi pubblici sostenuti” […]

  8. Carlo M on

    cmq va detto che il sito di italia.it non era fatto male.

  9. Salvatore on

    questa è la nuova notizia di oggi 12 novembre

    Italia.it, l’Agenzia Enit ne assumerà la gestione
    L’Agenzia Enit assumera’ la gestione del portale Italia.it. Lo ha reso noto il coordinatore degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini, sottolineando che “la richiesta dell’ordine del giorno, votato nei giorni scorsi dal Cda dell’Enit, era stato presentato dalle Regioni. “Una decisione importante – ha spiegato Paolini – che conferma la volonta’ del presidente dell’Enit, Umberto Paolucci, di farsi carico del portale Italia.it assecondando in questo modo una precisa richiesta delle Regioni”.

    La decisione non e’ stata assunta ancora come delibera ufficiale dell’Enit ma lo sara’ nei prossimi giorni “previa elaborazione di una perizia tecnica che indichi con precisione lo stato dell’arte del portale stesso. In sostanza – ha chiarito Paolini – l’Enit prima di ufficializzare l’assunzione della gestione diretta del portale vuole accertarne le attuali condizioni tecniche e lo stato dell’arte”. Il vice premier con delega al turismo, Francesco Rutelli, nei giorni scorsi aveva preso le distanze dalla questione e si era rivolto alla Corte dei conti. Lo stesso Paolini – assessore al turismo della Regione Abruzzo – ha, poi, parlato di “vittoria delle Regioni che hanno mostrato fin dall’inizio la volonta’ a non rinunciare allo strumento di promozione turistica e alle potenzialita’ che puo’ offrire Italia.it se congegnato e pensato secondo criteri innovativi”.
    “Il segnale positivo della decisione del Cda – ha commentato il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti – e’ la volonta’ di riaprire il discorso sul portale, strumento indispensabile oggi piu’ di ieri, vista la nascita di Visiteurop.eu, annunciato nel corso del Forum europeo di Algarve. Mi auguro che non ci siano piu’ ostacoli, ritardi e che si proceda spediti”.
    “Abbiamo accolto con favore la volonta’ delle Regioni di non gettare via questa opportunita’ e di affidare all’Enit un coordinamento operativo e nazionale che possa coniugare le nuove performance in atto su internet – ha dichiarato il presidente dell’Enit, Umberto Paolucci -. Quello che cerchero di fare e’ una presenza online partecipativa con operatori privati e Regioni da una parte, con i loro contributi redazionali e informazioni turistiche e i viaggiatori dall’altra. Raccontare e e suggerire i luoghi da visitare nel nostro paese. Dobbiamo attivarci subito con il dipartimento Innovazione del ministero per verificare le convenzioni e avere entro una-due settimane al massimo le perizie tecniche e le dotazioni economiche per mettersi al lavoro”.

  10. Paolo on

    Lancio un’idea provocatoria: FACCIAMOGLIELO NOI IL PORTALE!
    Un bel progetto wikiturismo.it… non sarebbe male!

  11. Sergio Arienzo on

    Sul sito della regione lazio ho trovato questo:

    Nuovi fondi dal Lazio per il settore congressuale
    03/10/07 – Il tema del congressuale è stato al centro di un dibattito che ha visto la partecipazione dell’assessore al turismo della Regione Lazio Claudio Mancini e dell’esecutivo nel Comitato piccola industria Uir. La Uir chiede in particolare interventi per un portale del turismo italiano interattivo di supporto commerciale e non semplicemente una vetrina, investimenti per l’attrazione del turismo d’affari, il supporto da Roma e dalla Regione Lazio nella creazione di pacchetti competitivi per i grandi congressi internazionali. Mancini, da parte sua, ha garantito finanziamenti per l’implementazione del portale Lazio all’interno del portale Italia e ha comunicato la definizione di nuove quote dei fondi regionali da destinare al Turismo per la realizzazione di attività di supporto al settore congressuale”

    Capito? Si chiede di stanziare soldi per un portale sul congressuale e altri soldi (incredibile!!!) per implementare il portale Lazio all’interno di quello Italia!!!
    Ma esiste un limite?
    Possibile che non si fermino di fronte a nulla?
    Sono dovuto ricorrere all’avvocato per farmi dare dal comune dove abito 9000 euro per un lavoro di due anni fa e questi continuano a buttare soldi

  12. frap1964 on

    Credo si riferiscano al
    portale del turismo congressuale, un’iniziativa che già può disporre di un budget complessivo di 8.536.374,69 euro, come si può leggere sulla scheda sintetica del progetto, nel medesimo portale.
    Naturalmente i soldi non sono tutti per il sito… ;))

  13. Tabula Rasa2 on

    Urgente, ripeto Urgente!

    1 milione di euro per il nuovo “portale turistico” della Regione Calabria…ne vale forse 30.000 euri

    1) cominciamo dalla scelta del dominio: http://www.turiscalabria.it – no comment –

    2) contenuti “copia incolla” da altri siti e dal defunto portale calabriaweb.it costato decine e decine di miliardi, adesso scomparso anche dalla cache di google, ma forse l’unico degno del nome “portale”.

    3) usabilità zero, non rispetta gli standard minimi previsti per i siti egli enti pubblici

    4) navigabilità e grafica da principianti

    5) Al di là del fatto che il progetto sia stato realizzato con fondi del ministero delle Attività produttive, cui la Regione Calabria ha contribuito per il 10 per cento (nell’ambito del progetto “Turismo in rete”, programma interregionale Calabria-Basilicata).
    6) Al di là del fatto che il progetto sia stato realizzato con fondi del ministero delle Attività produttive, cui la Regione Calabria ha contribuito per il 10 per cento (nell’ambito del progetto “Turismo in rete”, programma interregionale Calabria-Basilicata).
    ADAMO assessore al Turismo, è indagato per le attività informatiche della moglie, Enza Bruno Bossio, la quale ha presieduto diversi consigli di amministrazione di aziende informatiche inquisite in varie truffe inerenti ai finanziamenti…in particolare Clic, un consorzio informatico che somiglia a una piccola bicamerale degli affari. Presidente, fino allo scorso anno, è proprio la moglie di Adamo, ma nel suo azionariato troviamo, oltre alla Compagnia delle Opere del famoso Saladino indagato eccellente del nostro De Magistris.

    Qualcuno denuncia questa gente!!

    Ripeto è urgente.

  14. frap1964 on

    Per la precisione… sono 1,37 mln di euro.

    turiscalabria.it: se questo è un sito da 1,37 milioni di euro

    Indirizzo e recapiti della Procura generale della Corte dei Conti calabra:

    Procura Regionale
    Via F. Crispi, 19
    88100 Catanzaro
    Tel. 0961747226
    Fax 0961747504
    e-mail: procura.regionale.calabria@corteconti.it

    Procuratore: Cristina ASTRALDI

    Calabresi… datevi da fare !!

  15. […] ha lasciato il segno Posted Novembre 22, 2007 Bene, dopo il triplice fischio di chiusura invocato (attenzione: solo invocato, non si dia la questione per liquidata) da Rutelli per il portale […]

  16. asia on

    un progetto wikiturismo è già presente online, in fase sperimentale, ma è qualcosa di molto diverso da un portalone come italia.it o regionale. così come è diverso da wikitravel. è sempre un progetto collaborativo, realizzato senza alcun finanziamento pubblico e vuole essere un Manuale sulla cultura del turismo, al quale chiunque può dare il proprio contributo nella redazione.
    lo si trova su http://www.formazioneturismo.com/wikiturismo ma so che presto avrà un indirizzo tutto suo http://www.wikiturismo.org

  17. bruna lui on

    grazie per aiuto che mi avete dato ed in oltre complimenti per il sito

  18. […] Per approfondimenti: scandaloItaliano, LaRepubblica.it ] Internet, italia.it, […]

  19. le penne altrui on

    […] Procura della Corte dei Conti, perchè… eeehhh… si tratta di risorse pubbliche… // taken from Rutelli – Italia.it: tre fischi e si chiude. Fine.  / it was one of the phrases Leave a Reply […]


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