Il muro degli impuniti. Documenti di italia.it, il Governo dice NO anche ai consumatori

Ricordate? Scandaloitaliano ha promosso un appello, firmato da 1500 cittadini, per chiedere l’accesso agli atti di realizzazione del portale nazionale del turismo italia.it. Un manufatto statale di qualità pessima costato milioni di euro appartenenenti alla comunità.

Il Governo ha risposto “No”, perché “il generico interesse al buon andamento della Pubblica Amministrazione non è giuridicamente tutelato”, e scandaloitaliano, raggruppamento generico di cittadini, non è un ente portatore di interessi specifici.

Allora Generazione Attiva, associazione per la difesa dei diritti dei consumatori fondata da Andrea D’Ambra, fatto suo l’appello di scandaloitaliano, ha inviato analoga richiesta di accesso agli atti di italia.it: questa volta non a nome di un gruppo non ben specificato di cittadini, ma a nome di un’associazione di consumatori, portatrice di interessi ben definiti.

E la risposta è arrivata:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie
Ufficio per l’ordinamento giuridico della società dell’informazione

Oggetto: Richiesta di parere sul diritto di accesso ai documenti amministrativi

Il dipartimento per il coordinamento amministrativo ha trasmesso a questo Ufficio la lettera del 25 Luglio 2007 diretta anche a codesta Associazione, con la quale è stata trasmessa la richiesta volta ad ottenere il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del progetto portale turismo italia.it
Questo dipartimento ha ritenuto di richiedere il parere della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sul procedimento amministrativo, come previsto dalle leggi n 241/90 e n. 15=05, al fine di verificare la sussistenza o meno della legittimità, per codesta Associazione, di esercitare l’accesso alla documentazione suddetta.
A seguito dell’esame della domanda, la commissione ha concluso, con un motivato parere, che la domanda di accesso, come formulata da codesta Associazione, “…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.
Pertanto, conformemente alla pronuncia della Commissioni, si porta a conoscenza che la prodotta richiesta di accesso non può essere accolta.

Il Capo Dipartimento
Ing Ciro Esposito

[tratto dal blog di Andrea D’Ambra]

Forse, questi signori, hanno dalla loro parte la forza della legge – forse, perché in questo caso vi erano certo margini di discrezionalità interpretativa per poter forzare le consuetudini sin qui tenute, e inaugurare finalmente un trend virtuoso nel rapporto tra cittadinanza e istituzioni.

Ma di certo c’è una cosa: vedere dei rappresentati dello Stato affermare (su carta intestata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri!) che una richiesta non rientra tra i diritti dei consumatori in quanto “finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica” è uno spettacolo civicamente degradante e umanamente penoso.

35 comments so far

  1. aghost on

    pazzesco!!!

  2. Nicola Mattina on

    Beh, a questo punto io farei un ricorso a un tribunale amministrativo. Se occorrono dei denari sono disposto a dare il mio contributo.

  3. Luca Carlucci on

    Io punterei ancora più in alto: avviare una massiccia campagna sul web, ben pensata e pianificata, per richiedere una modifica della legge in direzione di un Freedom of Information Act per l’Italia, sul modello di quello svedese. E’ una cosa di cui qui in sala macchina s’è già discusso ampiamente, ed era stata recentemente auspicata da Andrea Martines sul suo blog.

    Cristo, se c’è una nazione in Europa a cui un provvedimento del genere farebbe bene, quella siamo proprio noi.

  4. aghost on

    io penso che, SE VOLESSERO, i documenti li potrebbero dare anche con l’attuale legislazione.

    Le intepretazioni alla ciro esposito sono le classiche trovate da azzeccagarbugli in cui la burocrazia e il potere sguazzano da sempre

  5. Luca Carlucci on

    Alessandro, è proprio quello il prolema: è tutta una questione di volontà o meno dell’apparato, come ai tempi di Luigi XIV (ciò detto, al privato cittadino cmq non potrebbero far vedere atti pubblici, perché la legge è chiara a questo proposito).

    Io non voglio che mi facciano vedere gli atti di italia.it o di stacippamilionaria.gov come contentino o come atto una tantum di benevolenza: io voglio potervi accedere perché mi sembra giusto e naturale che il contribuente e amministrato possa verificare l’operato dei propri amministratori. Voglio potervi accerdere perché ho il diritto riconosciuto e giuridicamente fondato a farlo. La legge attuale non sancisce né garantisce questo principio.

  6. frap1964 on

    @aghost
    “L’interpretazione” non è di Ciro Esposito, ma della Commissione di accesso ai documenti. Un organo bizantino e medioevale che stabilisce chi ha “legittimo interesse” a visionare un documento e chi no. Senza potere reale di veto, ma con arbitrio assoluto. Un ben oliato meccanismo per scaricare la responsabilità individuale nella PA. Ma poi che cacchio vuol dire “un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”. GA ha chiesto di vedere dei ben precisi documenti, mica l’intero bilancio dello Stato.

    @Luca
    Se cominciamo col blog sulla Freedom of Information Act, io sono pronto a fare la mia parte. Dobbiamo portare il caso alla Commissione Europea, questo è un Paese che va finalmente liberato dal giogo dei burocrati modello “Ciro, Ciro”.

  7. aghost on

    tutti gli atti pubblici devono essere pubblici di default!! Non esiste che si debba chiedere ongi volta la grazia a lorsignori!

  8. frap1964 on
  9. Raffaele on

    L’italia l’unico paese dove lo stato è il truffatore numero 1!!!!! Cavolo!!!!

  10. Raffaele on

    Questo è il risultato nel mettere i nonni a comandare!!! VOTATE VELTRONI mi raccomando che lo vedo arzillo al paridi questi qua!!! (ricordo che berlusca ha 70 anni suonati)

  11. aghost on

    vorrei almeno vedere la faccia di ciro esposito…

  12. Luca Carlucci on

    aghost, una richiesta estrema la tua! qui c’è bisogno di frap1964 :)

  13. aghost on

    almeno la soddisfazione di vederlo in faccia :P

  14. Dalis on

    VOGLIAMO INDIETRO I SOLDI.

  15. oracomeallora on

    Io suggerisco di perserverare ed alzare il tiro.
    Tribunale Amministrativo e, perchè no, Bruxelles.
    Cosa posso fare?
    Disponibilità garantita!

  16. Luca Carlucci on

    oracomeallora dipende, cosa sai fare? sei leguleio? webber? altro? :)
    nel caso: scandaloitaliano@gmail.com

  17. frap1964 on

    @oracomeallora
    Le speranze con il TAR, per come è stata prospettata la richiesta di GA, sono praticamente zero.
    Ci sono i dovuti precedenti.
    Con Bruxelles ci abbiamo già provato con millionportalbay (la gara era europea) e la risposta è stata che è un problema del governo italiano.

    Ha ragione Luca, il vero problema è passare dal concetto di “legittimo interesse” della nostra attuale legislazione a quello di “diritto di libero accesso”, che peraltro ci è già riconosciuto, grazie ad una direttiva europea, per le questioni di natura ambientale.

    Per ottenere questo occorre un’azione presso la CE, ma ci vuole il supporto di persone con elevata competenza in materia giuridica e nel campo amministrativo con la PA. Ed è comunque un obiettivo a medio-lungo termine, non certo a breve e/o specifico per il caso di italia.it (che semmai potrebbe essere citato come caso).

  18. UMI on

    >”non rientra tra i diritti specifici dei consumatori”

    Hanno ragione, gli italiani sono solo i maggiori azionisti di questo ed altri sperperi, pagano, finanziano ma non devono rompere i co…i!

    Vista così non fa una piega, infatti!

  19. Guido on

    Sto iniziando a ragionare, in buona compagnia di amici e colleghi appassionati e competenti, ad una iniziativa giudiziaria per cercare di richiamare il Governo alle sue responsabilità. Tenere alta l’attenzione almeno sul web (i media tradizionali tacciono) è importante. La mia l’ho detta qui: http://www.guidoscorza.it/?p=208

  20. frap1964 on

    @Guido
    Piano piano qualcosa comincia a “passare”.
    Per es. 30 pagg sul libro Impuniti d A. Caporale (che pare stia vendendo bene). Poi sembra che “ci stiano lavorando” a Ballarò.
    Fateci sapere se decidete poi di muovervi in ambito giudiziario…

  21. Luca Carlucci on

    Ottimo Guido (e bel post)! Coinvolgeteci, o almeno teneteci al corrente, su ogni iniziativa decidiate di intraprendere, che scandaloitaliano contribuirà nei modi possibili e opportuni.

  22. […] le polemiche sono state riacce dalla risposta negativa da parte del Governo alla richiesta fatta da un gruppo di utenti, circa […]

  23. Dario Piersanti on

    Che molto anzi troppo spesso la democrazia sia un fatto solo declamatorio è cosa haimè nota per il nostro paese.
    Credo che i margini per azioni “legali” siano stretti e comunque di difficile e lungo percorso. Senz’altro sarà utile parlarne molto in rete e se possibile anche in TV e semmai fare successivamente una ampia raccolta di firme con una petizione. Altro consiglio non sò dare
    Saluti
    pidario

  24. Giorgio on

    le brutte notizie non finiscono…mentre le menzogne aumentano

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2127807

  25. marco on

    credo che nel complesso si tratti di qualcosa vicino ai 5o milioni di euro. Perchè non provqate a stuzzicare Report. Di cose un po’ monelle ne ha toccate parecchie.

  26. Guido on

    Avete letto il resoconto stenografico della seduta di ieri in X commissione? STANCA vs. RUTELLI sul portale ITALIA.it. Da non perdere: http://www.guidoscorza.it/?p=209
    Vi tengo aggiornati. Credo che la settimana prossima saremo pronti per tornare alla carica con una nuova iniziativa. Notte. G.

  27. frap1964 on

    @Guido
    Ti consiglio le trascrizioni integrali su MPB.
    Sono ancora più divertenti… :))

    http://millionportalbay.wordpress.com

  28. […] l’attuale governo da un lato ammetta il fallimento clamoroso di Italia.it, dall’altro si rifiuti di fornire ai cittadini che con le loro tasse hanno pagato il misfatto le informazioni dovute sul […]

  29. […] governo non solo non risponde ai cittadini ed ai consumatori italiani ma, per non essere tacciato di fare discriminazioni, riserva il medesimo trattamento anche […]

  30. […] la Legge continua a non prevedere il pubblico accesso e il pubblico scrutinio dei documenti per questo genere di progetti (vedi il report di Scandaloitaliano) […]

  31. […] molto italiano. Silenzio sulle sorti dei milioni stanziati, silenzio sui nomi dei responsabili, silenzio sui fatti, ed ora, il silenzio […]

  32. Roberto on

    Regna sovrana l’impunita’ della classe politica nella gestione dissennata del denaro pubblico. Salvo poi aumentarci nuovamente le tasse, quante di quelle cose di cui il paese ha bisogno si potrebbere fare se non ci fossere questi sprechi (furti) scandalosi.
    I responsabili di tale scempio devono essere messi allo stesso livello degli evasori fiscali perche lo sono.

  33. mad world | Incapaci di tutto on

    […] molto italiano. Silenzio sulle sorti dei milioni stanziati, silenzio sui nomi dei responsabili, silenzio sui fatti, ed ora, il silenzio […]

  34. […] Nel caso specifico del portale italia.it il malvezzo di negare indebitamente l’accesso a documenti di gara (perché poi?) può anche contare su precedenti illustri. Con più di una replica. […]

  35. […] Nella pratica, vista l’attuale legislazione, soltanto chi ha effettivamente partecipato alla gara (la storia purtroppo insegna…). […]


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