Italia.it ritorna uguale solo un po’ più magro: pesa 15-17 milioni in meno

[Per una migliore comprensione, se già non l’avete fatto, leggete prima Italia.it, e il peggio sta effettivamente arrivando]

SherpaTV, la web tv al servizio delle istituzioni fondata da Claudio Velardi (l’ex spin doctor di D’Alema), ha messo online oggi una lunga videointervista a Enrico Paolini sulla situazione di italia.it.

In essa, come potete sentire, il vicepresidente di ENIT dice e ribadisce a chiare lettere che ha parlato con Nicolais e i suoi collaboratori, che si son messi “informalmente” d’accordo, che Nicolais entro un mese erogherà 21 milioni di euro alle regioni per fare i contenuti del portale, e che tolti quelli i soldi “residui” per italia.it sono dai 7 ai 9 milioni di euro.

Prendendo in considerazione solo lo stanziamento dei 45 milioni di euro, ciò significa che, tolti i 21 per le regioni, tolti i 7-9 ancora disponibili, la cifra non più residua (spesa? scomparsa? persa? disintegrata dagli alieni?) ammonta a 15-17 milioni di euro.

Insomma italia.it, quello andato offline, ad oggi ha reso indisponibili 15-17 milioni di euro. Questo dice e ribadisce a chiare lettere, mettendoci la sua faccia, Enrico Paolini.

Ma come, ma italia.it non era costato solo 0 / 1 / 4,5 / 5,8 / 7 milioni (barrare la cifra preferita)? E gli altri milioni che mancano per arrivare a 15-17, dove sarebbero, di grazia?

Questo poi solo per quanto riguarda i 45 milioni.

E i 9 milioni aggiunti nel 2005 presi dal Ministero dell’Ambiente (Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)? E gli altri due milioni aggiunti sempre nel 2005 stanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M. 22.07.2005)? Ci sono ancora? Sono spendibili? E nelle disponibilità di chi sono?

Non c’è nulla di chiaro in questa vicenda. Nulla. Se non una cosa: la netta sensazione di essere presi per i fondelli.

Il resto della lunga intervista parla del passato e del futuro del portale. Ci sarebbe materiale satirico per almeno un mesetto di post. Per dire: “Abbiamo chiesto che si salvassero i 21 milioni di euro destinati alle Regioni”, dice il coordinatore degli assessori regionali al turismo chiedendo che i 21 milioni siano versati nelle saccocce delle regioni. “Bravo! Anch’io ho chiesto che si salvasse Cappuccetto Rosso”, ha dichiarato subito dopo il lupo cattivo, spiluccandosi le zanne con uno stuzzicadenti e suggellando il tutto con un bel rutto.

Ma saremo estremamente sintetici.

Allora ecco in due righe il Paolini pensiero.

Per il passato: è tutta colpa di Lucio Stanca (ah, a proposito: il quale Stanca ha già detto che appena Berlusconi vince e lui torna ministro, italia.it lo rifà identico a prima, che funzionava perfettamente! Signori, auguri a tutti – Ndr).

Per il futuro: beh sì, il portale fa un po’ schifo, oh, ma sempre meglio di nulla no? Lo ritiriamo fuori, coi sette-nove milioni ENIT gli dà una riaggiustatina, coi 21 milioni lo inzeppiamo di contenuti, e via. Non sarà il massimo, oh, pazienza.

D’altronde, signori miei, ma per 58,1 milioni di euro vostri cosa pretendevate, un bel sito web?

18 comments so far

  1. Lorenzo Spallino on

    Cortesemente, possiamo informalmente erogare un decimo (ma anche un centesimo andrebbe bene) dei 21 milioni anche a questo blog per fare da controllore?

  2. Apofis on

    Saranno contenti i dottorini che lavoravano nella redazione. Ora avranno nuovamente un pseudo-lavoro.
    Soldi nostri che finiscono in mano ai soliti NOTI.
    Italian Job to be continued….

  3. frap1964 on

    Ci vorrebbe un bel cruscotto del monitoraggio anche per italia.it. Il Cnipa lo aveva caldamente raccomandato. :D

  4. Luca Carlucci on

    Ah il cruscotto, quanti bei ricordi…

  5. ada on

    questa è di stamattina (fonte TTI http://www.traveltradeitalia.com)

    La Toscana investe i soldi di Italia.it sulla qualità del web.

    L’assessore al Turismo della Toscana, Paolo Cocchi, è intervenuto sulla questione del portale Italia.it e, in particolare, sull’utilizzo dei 21 milioni di euro destinati alle regioni. “Il sito della regione Toscana aveva già adempiuto a tutti i parametri richiesti da Italia.it e poteva già essere di supporto al portale” ha evidenziato l’assessore. Ed ha anticipato verso cosa destinerà le risorse che il Governo ha stanziato alle regioni: “A questo punto quei soldi li investiremo non più per la gestione del servizio, ma per migliorarne la qualità”.

    Che cosa significa? Che ognuno fa per sé?

  6. Luca Carlucci on

    Ah, io invece darei via persino la mia collezione di rarissimi link sul DIT all’epoca di Stanca pur di sapere nello specifico in cosa consistessero “i parametri richiesti da italia.it”…

  7. grasptherune on

    A quando il V.it Day?

  8. Lucio on

    Chiamate Apofis a lavorare….
    :-))))

    Lucio

  9. Politicrack on

    Nemmeno il mago Silvan riesce a fare sparizioni cosi’ veloci.
    Saluti.
    P.S. io per 20 euri gli facevo un sito che nemmeno la Cnn.

  10. measumma on

    anche questo scandalo è firmato berlusca!!!

  11. mazzetta on

    adesso su ndp si da voce a Tiscover che si discolpa senza contradditorio per “precisare” su alcune accuse mollate dal forzitaliota di turno

    il bello è che tutti dicono che è una figata e che è colpa degli altri

  12. […] A parte questo, noi qui a leggere quell’intervista, non solo non ci siam per niente eccitati, ma anzi siam stati colti da sonnolenza, visto che il 21 gennaio scorso, mentre tutti liquidavano italia.it come dipartito, da queste parti si scriveva che non era dipartito un bel nulla, e che il progetto non solo andava avanti ma che forse il peggio era ancora di là da venire. E dei 21 alle regioni, dei 9 che rimangono e di Enit gestore s’era già detto il 31 gennaio e ribadito il 1 febbraio. […]

  13. mimi on

    CERTO CHE MANGIARE MILIONI DI EURO PER IL PORTALE ITALIA:IT é INCREDIBILE NEL 2008 Stanca e company in galera

  14. Alberto on

    Oggi sono andato per vedere a che punto era il sito scandalo italia.it ma meraviglia delle meraviglie non sono riuscito nemmeno ad aprire la Home.(a dire il vero non mi sono meravigliato per nulla)

  15. […] Mica male, no? Pochissimo tempo e c’è già una discreta raccolta di dichiarazioni che dicono tutto e il contrario di tutto. Tempi lunghi, tempi celeri. Indispensabile, non prioritario. Il portale italia.it confuso col portale di ENIT. E non ci si fa mancare nulla: così la nuova stagione delle cifre sparate ad minchiam (”costato 10 milioni di euro”) è già inaugurata! Ah, uhmmm, odore di casa, odore di aria fritta! […]

  16. alessandra on

    letto articolo su WSJ…non ero al corrente di questa n-esima tragedia all’italiana….

    la cosa che mi lascia interdetta …è che si debba ogni volta sub-sub-sub appaltare le cose…mettendoci dentro tanta più gente quanta possibile. Vergognoso.

  17. […] sostenuti in passato per “circa 10 milioni“. Enrico Paolini, vice-presidente ENIT,  dichiarò a SherpaTV a fine gennaio 2008 (e in seguito anche all’ANSA) una spesa complessiva pari a 15 milioni di […]

  18. […] sprechi di decine di milioni di euro in altri progetti-fantasma come il mitico portale web Italia.it. Che è inutile cercare perché nonostante la spesa incredibile e gli anni trascorsi non sono […]


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