Archive for the ‘storia del portale’ Category

Italia.it: gli stupefatti pareri dell’Avvocatura Generale dello Stato

di Lorenzo Spallino – www.webimpossibile.net

Il 16 luglio 2007 la Commissione d’Indagine sul Portale Italia.it ha concluso i lavori. Il 22 settembre 2007 l’Avvocatura Generale dello Stato ha a sua volta espresso il proprio parere sui profili giuridici della vicenda.

SCARICA PDF: Parere Avvocatura Generale dello Stato Settembre 2007

Questo post si propone di rendere comprensibile anche ai non addetti ai lavori il pensiero dell’Avvocatura Generale e il quadro generale dei procedimenti avviati al fine di accertare le responsabilità nella vicenda e quantificare, se esistente, la misura del danno erariale, oltre che i possibili sviluppi.

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Italia.it: sul web il rapporto della Commissione di indagine sul portale!

Da qualche minuto, grazie al blog della giornalista Flavia Amabile di LaStampa.it e al blog The Million Portal Bay, è disponibile online il testo completo in pdf del rapporto della Commissione di indagine su italia.it istituita dal ministro Nicolais la primavera scorsa per rispondere alle polemiche infurianti sul web.

SCARICA IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DI INDAGINE SU ITALIA.IT [.pdf]

Come leggerete, il rapporto contiene elementi di assoluto interesse e, per certi versi, clamorosi riguardo alla storia produttiva del portale, con tutti gli incredibili pasticci e omissioni annessi e connessi: tanto è vero che, sulla scorta di questo rapporto, il Ministro Rutelli ha chiesto la chiusura di Italia.it, e ha inoltrato il rapporto stesso alla Corte dei Conti affinché si accertino danni e responsabilità.

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Il sonno della Regione genera webmostri (ma non contenuti web)

[UPDATE 4 settembre 2007: in seguito a nuovi ritrovamenti documentali, il post è stato approfondito e riscritto in alcune sue parti]

Dove si illustrano brevemente origini e dinamiche dell’imperante caos istituzionale in materia di turismo, ovverosia dei conflitti fra Stato e Regioni sulla materia.

Dove si racconta la grottesca e quadriennale vicenda del fantomatico “Portale Interregionale Telematico di Promozione Turistica” (15 milioni di euro, nemmeno un bit online) e dei suoi perversi rapporti coll’orrido cugino .it (il portale nazionale del turismo italia.it, 58 milioni di euro).

Dove si narra di un probabile quanto repulsivo caso di cannibalismo web.

Dove, in appendice, ci si elettrizza con un reading poetico dadaista di stampo isituzional-turistico (costo della performance: circa 150 milioni di euro, regia: Claudio Scajola, ex-ministro delle Attività Produttive, col supporto delle Regioni italiane).

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Un po’ di luce sui conti di italia.it

Ove si risveglia questo blog per narrare di alcune precise domande rivolte via e-mail a Lelio Alfonso, responsabile della comunicazione istituzionale del Governo, a proposito della situazione contabile di italia.it, e si espongono le risposte da lui ricevute.
Ove si apprende, tra le altre cose, che tra le cifre stanziate ci sono altri due milioni di euro che non conoscevamo, per un totale finale di circa 58 milioni, e che di questi, ancora da impegnare, ne rimangono circa 22.
Ove il quadro finale dei conti confermato dal Governo è questo:

STANZIAMENTI GLOBALI PER ITALIA.IT
– 45 milioni (dal “Fondo di finanziamento per progetti strategici nel settore informatico”. allocazione: 20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti “redazione nazionale”)
– 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
– 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente – vedi Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)
– 2 milioni per promozione del portale (da D.P.C.M. 22.07.2005)
totale: 58,1 milioni di euro

SOMME IMPEGNATE AD OGGI
(cioè destinate irrevocabilmente a una specifica voce di spesa)

– 9.6 milioni (appalto a RTI IBM/ITS/Tiscover per realizzazione piattaforma tecnologica, IVA compresa)
– 1,237 milioni per spese appalto, studio di fattibilità e altre incombenze preliminari
– 21 milioni alle regioni per contenuti (attualmente in fase di assegnazione)
– 2,1 milioni dalle regioni per contenuti (idem)
– 2 milioni per promozione del portale
totale: 35.9 milioni di euro

FONDI DISPONIBILI NON ANCORA IMPEGNATI
totale: 22,2 milioni di euro (di cui 11, nella disponibilità del DIT, destinati al miglioramento di piattaforma e funzionalità dell’attuale portale, e 9 nella disponibilità del ministero dell’Ambiente).

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Italia.it: storia di uno scandalo italiano

Ad uso dei viandanti del web che incappano per la prima volta in questo blog ibernato, le 5 puntate della “Storia di uno scandalo italiano” raccolte in un unico post. Per recuperare i post originali, e leggere anche tutti gli altri che hanno ricostruito le vicende del portale nazionale del turismo, è sufficiente cliccare sul tag “storia del portale” presente nella barra laterale qui a destra. Buona lettura.

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Italia.it: breve sintesi

A beneficio dei “novizi”, una brevissima sintesi di tutta la vicenda.
Il 16 marzo 2004 l’allora governo, presieduto da Silvio Berlusconi, nell’ambito del “Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico” vara il progetto “Scegli Italia”.
Il progetto si propone di rilanciare il settore turistico italiano nel mondo e quale elemento centrale dell’azione prevede la realizzazione di un portale su Internet: www.italia.it . Notare che il comparto turistico nel nostro paese è essenziale ed incide all’incirca per il 12% sul nostro PIL.
Il costo effettivo globale dell’ operazione è a tutt’oggi un mistero: è certo invece come con vari e diversi provvedimenti legislativi siano stati complessivamente stanziati nel tempo 45 + 9 milioni di euro (oltre 100 miliardi delle vecchie lire).

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Ecco lo ‘studio di fattibilità’ di italia.it: un bel preventivo da 170 milioni di euro

UPDATE! Per la serie “contenuti speciali”, in coda al post è stata aggiunta la sezione “Nonno Stanca racconta la favola del sito da 169 milioni di euro”

Per seguire con cognizione di causa questo post, datevi prima una veloce rilettura a Storia di uno scandalo italiano #1: gli albori, e a Milioni: sono più di 45. E potevano essere 90. Poi tornate.

Ravana che ti ravana, abbiamo finalmente reperito il fantomatico “Studio di fattibilità” del programma “Scegli Italia”, il documento interministeriale che ha gettato la base teorica/tecnica/concettuale/economica per la realizzazione di italia.it.

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Italia.it: in breve

Il numero di visitatori cresce e i nuovi arrivati faticano un po’ ad orientarsi.
Per loro è nata la pagina In breve : una sintesi delle date e degli eventi più significativi nella storia del portale www.italia.it .

Nella stessa pagina la sezione Approfondimenti raccoglie in categorie ed ordine di pubblicazione alcuni dei post più quotati.
Naturalmente ogni contributo è ugualmente importante: l’invito è quindi a leggerli tutti.

Il Marcio Italia

In questo post vorremmo riassumere ed evidenziare alcuni aspetti fin’ora trascurati, quanto meno in questo blog, nella vicenda che ha portato alla scelta dell’attuale Marchio Italia – quello a forma di osso scapolare verde, o di cetriolo bitorzoluto, che dir si voglia.

Lo vorremmo fare per capire com’è possibile che, avendo a disposizione un signor budget (centomila euro) e una nazione di 60 milioni di abitanti nota per la sua creatività (moda, design e quant’altro), e che per di più a queste cose ci tiene, si sia scelta una creazione grafica di una bruttezza e di una goffaggine disarmanti.

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Storia di uno scandalo italiano #4. La guerra dei Comitati

Questa è la micidiale storia (intermini di prolissità legislativa e pesantezza burocratica) di un braccio di ferro fra il Governo centrale e le Regioni per il controllo decisionale sulle questioni del turismo. Un braccio di ferro che è una delle principali concause della penosa situazione del portale. Un braccio di ferro innescato dal chiaro disinteresse comune a far funzionare le cose. Proviamo a narrarla nel modo più sintetico e informale possibile, al prezzo di qualche imprecisione terminologica che spero ci perdonerete.

Lunedì 5 marzo 2007, lancio Ansa (ripreso poi da vari organi di informazione):

ROMA, 5 MAR – Nasce il Comitato nazionale per il portale Italia.it (…) Lo annuncia in una nota la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il comitato e’ composto dalle amministrazioni statali e regionali, e si occupera’ delle attivita’ di redazione, aggiornamento e arricchimento del portale.

Cos’è questo comitato, come funziona e a che serve?

Per capirci qualcosa, dobbiamo risalire il corso del tempo fino al 2005.

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Italia.it: quattro (tre) mesi di autentica passione!

Pubblichiamo integralmente l’intervento di Valerio Imperatori e la relativa premessa di Guido Improta all’assemblea dell’Osservatorio sulle ICT della Margherita tenutasi a Roma il 05/03/2007.

Dal 4 dicembre 2006 Valerio Imperatori lavora come direttore editoriale del portale Italia.it .
Guido Improta è direttore dell’Azienda di Promozione Turistica di Roma ed ha coordinato la realizzazione del portale turistico della città di Roma oltre ad aver collaborato, negli ultimi mesi, alla redazione del portale Italia.it.

Trovate una in-completa sintesi dei risultati secondo l’Osservatorio ICT qui.
Potete ascoltare questi e gli altri interventi da qui, grazie al contributo di RadioRadicale.it (in RealAudio).
Si tratta di materiali rilasciati con licenza Creative Commons Attribution 2.5 Italy.

La nostra trascrizione è quanto più possibile fedele all’originale e volutamente priva di commenti (non servono).
Naturalmente potete lasciare i vostri e siete invitati a farlo.

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Promemoria: e non dimentichiamoci di questi altri 9 milioni di euro

italia.it: 45 milioni a disposizione, una parte dei quali, ancora non esattamente quantificata, è stata finora impegnata per l’attuale portale. Ok.

Ma di questi altri 9 milioni di euro in più per italia.it nessuno ci dice nulla?

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Italia.it: un PICOlo add-in al portalone… e un modico supplemento da 35 milioni di euro

Oggi parliamo di PICO, della strategia di Lisbona e di come tutto questo porti, attraverso un curioso ed inaspettato percorso, a scoprire cose nuove e misteriose sul nostro progettone e/o portalone Italia.it.

La premessa è breve breve (più breve non si può).

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Storia di uno scandalo italiano #3. Le aziende: IBM/ITS/Tiscover

AVVERTENZA: questo è un post aperto e in progress. Qualsiasi aggiunta e integrazione da parte dei suoi lettori, e qualsiasi rettifica da parte delle aziende menzionate, è benvenuta e verrà integrata nel post.

Puntate precedenti: Storia di uno scandalo italiano #1: gli albori, Storia di uno scandalo italiano #2: bandi, appalti, leggi e prenotazioni

Nell’ultima puntata ci eravamo lasciati al luglio 2005, data nella quale Innovazione Italia Spa, l’azienda controllata dallo stato e incaricata di gestire i 20 milioni di euro messi a budget per lo sviluppo della piattaforma tecnologica di italia.it, conclude il bando di gara per l’appalto dei lavori da lei stessa promosso qualche mese prima.

Ricordiamo che il bando prevedeva, tra le altre cose: la realizzazione di una piattaforma di booking online in ASP (in sostanza un sistema centralizzato nazionale di prenotazioni turistiche online); la messa online della piattaforma globale a 3 mesi dall’assegnazione del bando (quindi, ottobre 2005).

Ricordiamo anche, a titolo di cronaca, chi erano e sono i vertici di Innovazione Italia Spa: Roberto Falavolti, Amministratore delegato, e Andrea Mancinelli, Presidente, nonché braccio destro del Ministro dell’Innovazione Lucio Stanca: egli rivestiva infatti anche la carica di capogabinetto del ministro (come si può verificare in questo organigramma del Ministero dell’epoca).

L’appalto, del valore di 7.8 milioni di euro IVA esclusa (9,6 milioni di euro comprensivi di IVA, a quanto dice Falavolti nella recente intervista a LaStampa.it) viene vinto da un’associazione temporanea imprese tra IBM Spa (capogruppo) con I.T.S. Spa e Tiscover AG (mandanti).

E’ giunto il momento di sistematizzare un po’ quel che sappiamo di queste tre aziende.

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“Il positivo sviluppo dei media al servizio del bene comune è una responsabilità di tutti e di ciascuno”

Alleggeriamo un istante con una chicca risalente a un anno fa, strettamente per intenditori. Fonte: www.innovazione.gov.it (via wayback machine).

XIV Convegno Nazionale Teologico-Pastorale su “Linguaggio e linguaggi del pellegrinaggio”

TURISMO: MINISTRO STANCA ANNUNCIA INTESA CON L'”OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI” PER UNA COLLABORAZIONE AL PROGRAMMA “SCEGLI ITALIA”

Alleanza tecnologica nel settore religioso e turistico tra l’Opera Romana Pellegrinaggi e il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.

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21 milionidieuro alle (+10% dalle) Regioni per italia.it: da dove, perché, come, quando

Poiché quasi una metà dello stanziamento complessivo per italia.it è stato destinato alle Regioni affinché producessero i contenuti del portale, forse val la pena provare a fare il punto sulla questione.

Non sono argomenti particolarmente eccitanti, mi rendo conto, ma sapere dove, come, cosa, quanto e perchè è importante. E se mi seguite lo saprete.

Quindi … partiamo e rifacciamo brevemente (si fa per dire :-) ) il percorso insieme.

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Storia di uno scandalo italiano #2: bandi, appalti, leggi e prenotazioni

Se non l’avete fatto, leggetevi la puntata precedente.

Riprendiamo il filo del nostro discorso.

Il 16 marzo 2004 nasce l’iniziativa del portale turistico nazionale italia.it (che va anche sotto il nome burocratico “Scegli Italia”) grazie all’attivismo del Ministro per l’innovazione Lucio Stanca.

Per due anni, vige una certa incertezza sull’entità economica programmata dell’operazione: sul sito del ministero la scheda del progetto riporta fino al dicembre 2005 140 milioni di euro, il ministro stesso, in un comunicato stampa del marzo 2005 in risposta alle associazioni degli operatori turistici imbufaliti dall’operazione (perchè? questo è un particolare interessante, e lo vedremo dopo), parla di 25 milioni, infine, verso la fine del 2005, si arriva ai 45 milioni di cui parliamo oggi.

Questi i soldi di cui si ciancia. E i soldi veri?

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Milioni: sono più di 45. E potevano essere 90

NON SONO SOLO 45 MILIONI, CE NE SONO ALMENO ALTRI 9 SPENDIBILI + GLI EVENTUALI COFINANZIAMENTI DEI PROGETTI REGIONALI (+ 10% su 21).
MA POTEVANO ESSERE 90 MILIONI .

I fondi originariamente previsti come fabbisogno del progetto “Scegli Italia” non erano 45 milioni di euro, ma esattamente il doppio: 90. In più ci sono almeno altri 9 milioni di euro spendibili.
Con un po’ di attenzione e pazienza lo si scopre facilmente.

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Storia di uno scandalo italiano #1: gli albori

Premessa: molti documenti significativi in questa vicenda dovrebbero stare sul sito del DIT Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, ma caso vuole che il sito sia “temporaneamente non disponibile per operazioni di manutenzione”, a quanto pare dal maggio 2006 (wow, si sgobba al ministero eh!). Ci soccorre, per fortuna, la cache di Google e la provvidenziale wayback machine di archive.org

Tutto ha inizio il 16 Marzo 2004.

In quella data si riunisce il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione, e delibera l’atto di nascita del portale http://www.italia.it

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