Lettera a Prodi, la Presidenza del Consiglio risponde: il controllo del buon andamento della Pubblica Amministrazione non riguarda i cittadini

Dopo la lettera a Prodi, Rutelli e Nicolais firmata da 1500 cittadini, buona parte dei quali professionisti di web e multimedia, lettera in cui si richiedeva come atto di trasparenza e di buona volontà la messa a disposizione della documentazione relativa alla realizzazione del portale italia.it, ecco, al fine, un cenno di vita dalla Presidenza del Consiglio.

Oggi 22 maggio 2007, dall’indirizzo email postacertificata.dit@palazzochigi.it abbiamo ricevuto come allegato PDF la seguente risposta:

RISPOSTA alla LETTERA A PRODI – SCARICA PDF

Essa si compone di due documenti.

Il primo documento è la lettera di risposta vera e propria: proviene dalla “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie – Ufficio politiche per la digitalizzazione della P.A.”, è datata “Roma 8 maggio 2007”, ed è firmata “ing. Ciro Esposito, Capo del Dipartimento

ciro esposito
(clicca per ingrandire)

Come vedete la lettera è laconica: la richiesta di accesso ai documenti di italia.it è stata ricevuta, ma anziché rendere i documenti disponibili, la Presidenza del Consiglio ha chiesto “il parere” a una certa “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione” affinché si esprima sull’ammissibilità della richiesta contenuta nella lettera a Prodi e firmata da 1500 cittadini.

Dunque niente buon senso, atto di buona volontà, dimostrazione di trasparenza: ci si rifa a muso duro alle cervellotiche normative esistenti in tema di trasparenza nella PA, e a tutti i loro cavilli. La vita è dura, ragazzi: che vi credevate?

Il secondo documento è una copia della suddetta “richiesta di parere sul diritto di accesso ai documenti amministrativi” inviata dal DIT alla già nominata “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione – Via della Mercede 9, Roma”, e, per conoscenza, a:

Prof. Carlo Malinconico – Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, Roma
Dott. Daniele de Giovanni – Capo dell’Ufficio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, Roma
Avv. Ettore Figliolia, Capo Gabinetto del Vicepresidente del Consifglio dei Ministri, Palazzo Chigi, Roma
(dunque ai più stretti collaboratori di Prodi e Rutelli).

E’ datata Roma, 3 maggio 2007, ed è firmata “Alberto Stancanelli, Capo Gabinetto del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione [cioè Nicolais – ndr]“.

La richiesta si compone di questi due fogli:

commissione1

commissione2
(clicca per ingrandire)

Come potete leggere, si tratta per l’appunto di una richiesta di parere che verte sul fatto se l’aggregazione di cittadini firmataria della lettera promossa da scandaloitaliano abbia il diritto o meno ad accedere alla documentazione di italia.it.

La cosa interessante, però, è che tale richiesta di parere, lungi dall’essere neutra, fornisce di già alla commissione alcune obiezioni che parrebbero dimostrare che tale diritto non sussiste. Insomma, il dott. Stancanelli chiede un parere, ma nel chiedere un parere già fornisce la possibile risposta. Ovviamente negativa nei confronti della richiesta di accesso ai documenti. Quel che si dice essere collaborativi, ed avere fiducia nella capacità di giudizio della Commissione! Stiamo freschi.

Infatti, come potete leggere, Stancanelli fa notare alla commissione che la norma attuale condiziona l’accesso ai documenti della PA a una situazione giuridicamente rilevante secondo la quale vi sia “un nesso tra l’oggetto di accesso [i documenti di italia.it – ndr] e i fini contenuti nello statuto dell’ente richiedente [i cittadini firmatari della lettera, il blog scandaloitaliano – ndr]”.
Insomma, che c’azzeccano ‘sti firmatari della lettera con italia.it? Che vogliono? La legge richiede un “nesso giuridicamente rilevante”, questi mica ce l’hanno!

Non contento, Stancanelli va oltre: ricorda infatti alla commissione che “recenti pronunciazioni giurisprudenziali” hanno negato l’accesso ai documenti della PA richiesto da portatori di interessi non specifici [leggi: i comuni cittadini, quelli disinteressati e che perciò stesso non contano una fava – ndr], perchè il “generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’azione amministrativa” non ha alcuna tutela giuridica, e il controllo della PA non è compito dei cittadini ma di “altri organi costituzionalmente previsti”.

Eccoci al dunque. Rileggete bene l’ultimo paragrafo. Nero su bianco. Scritto da un rappresentante del governo italiano, il braccio destro del ministro Nicolais.

Ripetete con me: il “generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’azione amministrativa” non è “una posizione giuridicamente tutelata”.

Questa è la situazione della trasparenza della cosa pubblica, oggi, in Italia. Quando vedrete Prodi, Rutelli, Nicolais, Lanzillotta o chi per loro ciarlare in TV dei diritti dei cittadini, del buon funzionamento della macchina pubblica etc etc, ripetete queste parole.

Quando versate le tasse, ricordatevi che di quei soldi non saprete più nulla: ed è inutile che cerchiate di farlo, perchè non siete giuridicamente tutelati. Lavorate, e zitti.

Bene: è bello ogni tanto avere dei punti fermi nella vita. Grazie dott. Stancanelli.

Ed ora?

C’è da aspettare che la commissione esprima un parere. Noi siamo fiduciosi, e pensiamo che esso sarà positivo, in barba alle poco collaborative imbeccate del dott. Stancanelli.

Nell’attesa, forse si potrebbe far sapere a Nicolais e Prodi e alla Commissione che centinaia, migliaia di persone che lavorano nel web e nel multimedia italiani sono portatrici di un interesse fin troppo specifico nei confronti di un sito isitituzionale come italia.it: perché tale sito, oltre ad essere un non specifico spreco di denaro pubblico nonché una non specifica, ma con nomi e cognomi, dimostrazione di incompetenza della classe dirigente, disonora professionalmente i lavoratori del web italiano in maniera estremamente specifica agli occhi del mondo. Per dirne una.

Come fare? In attesa di iniziative specifiche, di cui vi invitiamo a farvi portatori, rimaniamo generici: tiriamo su un casino. Rumoreggiamo. Facciamo circolare le informazioni.
Il .pdf è qui, con nomi cognomi e indirizzi, a vostra disposizione. Parlatene sui vostri blog, inviatelo ai media, web e non, fatelo girare, commentatelo.

E, soprattutto, ogni volta che andate a lavoro, o controllate la vostra busta paga, non dimenticate di ripetere il mantra del contribuente italiano: il “generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’azione amministrativa” non è “una posizione giuridicamente tutelata”.

Datevi da fare, e al prossimo aggiornamento.

[la storia continua anche su The Million Portal Bay – state sintonizzati]

[UPDATE] Per capire qualcosa di più sull’attività della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione
(dal nuovo sito del governo italiano – VolumettoVersione2007.doc)

67 comments so far

  1. frap1964 on

    Ragazzi, ma questo Ciro Esposito è un genio! Appena ieri la Presidenza del Consiglio ha pubblicato il nuovo sito del governo, presentato in pompa magna al Forum PA, con comunicato che illustra tutte le nuove funzionalità, tra cui la possibilità di scrivere direttamente al Presidente del Consiglio; un nuovo sito che in home page ha il suo bravo link a italia.it . Un nuovo sito governativo all’interno del quale finalmente ricompare pure quello del DIT e presentato con un comunicato che recita testualmente:
    “Il portale si presenta con una grafica rinnovata e molti servizi interattivi in più, inclusa la possibilità di scrivere al Presidente e agli uffici del Governo. Si tratta di una doverosa scelta di trasparenza, nel quadro di un sempre maggiore rapporto diretto con i cittadini.”
    E lui cosa fa ?
    Smentisce il suo referente politico primo (Prodi) e manda in giro una lettera del genere in risposta ad una richiesta di 1500 persone. Pure a pochi giorni dal voto sulle amministrative. Con la evidente possibilità di scatenare l’ira di una marea di persone e creare pure un potenziale caso che metta in imbarazzo il governo. Sulla trasparenza degli atti pubblici… !?!
    Ve lo dico io: questo è un colpo di genio! :-D

  2. kindlerya on

    Povera illusa massa generica ed indistinta di cittadini speranzosi…
    Purtroppo sarò ripetitiva: che vergogna!!!

  3. aghost on

    in realtà non serviva nessuna autorizzazione per l’accesso dei documenti. In un paese serio quei documentati erano già pubblici e disponibili a chiunque.

  4. frap1964 on

    Stanca l’ex ministro dell’Innovazione.
    Stancanelli il Capo di Gabinetto dell’attuale ministro per le Riforme e l’Innovazione.
    Stanchissimi i cittadini italiani di essere presi in giro in questo modo. ;-)

  5. aghost on

    c’è anche un Malinconico :)))

  6. frap1964 on

    Ho inserito un link nel post ad un documento (preso dal sito del governo) che spiega chi è e cosa fa questa Commissione. L’aspetto divertente consiste nel fatto che questa commissione è nata anzitutto a tutela del cittadino e non della PA. In ogni caso ha compiti di vigilanza e su richiesta degli uffici della PA esprime pareri sulla corretta applicazione delle norme. Tuttavia, e qui viene il bello, il suo parere NON è vincolante. Per cui se anche la commissione dicesse che, a suo giudizio, i documenti sono da pubblicare, il DIT, con provvedimento motivato potrebbe comunque negare l’accesso. A quel punto si potrebbe:
    a) fare ricorso al TAR entro 30 gg.
    b) fare prima ricorso alla Commissione (il che interrompe il periodo di 30 gg) e poi, in caso di parere positivo della Commissione e, nonostante ciò, nuovo parere negativo del DIT (entro altri 30 gg), entro ulteriori 30 gg ricorrere al TAR.
    Qui il DIT, chiedendo il parere, prova sostanzialmente a “vedere l’aria che tira” ed “imbeccando” la commissione cerca di capire come sia il caso di muoversi. Inoltre ci fa sapere se è il caso di provare a rivolgersi alla Commissione, dopo la sua decisione, oppure se è il caso di andare direttamente al TAR.
    Questo se ho ben capito quel che c’è scritto nel volumetto.
    Grazie dott. Ciro Esposito.
    Nel caso dovesse decidere per il no, sappia che non so se ricorreremo alla Commissione, e/o al TAR o decideremo di rivolgersi direttamente alla Corte dei Conti e/o all’ Autorità Garante competente e/o alla Commissione Europea e/o alla Procura della Repubblica e/o a varie Associazioni di consumatori e/o a qualche trasmissione televisiva e/o così di seguito. Vedremo. A qualcuno quei documenti dovrà comunque mostrarli e la verità che è in essi contenuta comunque, prima o poi, verrà fuori. Nel frattempo, sempre se deciderà per il no, avrà svolto un pessimo servizio al Paese, all’immagine di questo governo, del suo ministro, del suo dipartimento e Sua personale.
    Questa volta eravamo oltre 1500 ad aver firmato. Quanti saremo la prossima ?
    Se l’azione amministrativa è stata corretta non ci sono motivi per non pubblicare i documenti. Se non lo è stata, verrà comunque fuori.
    Veda Lei cosa è meglio fare.

  7. frap1964 on

    Sarà un caso… ma aprendo il volumetto linkato si scopre che il dott. Stancanelli dimentica casualmente, nella sua lettera, di citare anche il D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184
    Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi.
    (Pubblicato nella Gazz. Uff. 18 maggio 2006, n. 114)

    al punto:
    1 Oggetto
    1. Il presente regolamento disciplina le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto stabilito nel capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni di seguito denominata: «legge».

    4 Richiesta di accesso di portatori di interessi pubblici o diffusi.
    1. Le disposizioni sulle modalità del diritto di accesso di cui al presente regolamento si applicano anche ai soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi.

    E scandaloitaliano cosa sarebbe ?
    “I fini contenuti nello statuto dell’ente richiedente” sono ben bene specificati nella pagina Chi e perchè di questo blog. Non bastano ? Mah…
    Qui ci vorrebbe forse l’intervento di un esperto avvocato in diritto amministrativo… ;-)

  8. frap1964 on

    @aghost
    Se il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è Malinconico… beh… effettivamente forse c’è poco da stare allegri. ;-)
    Che dire… attendiamo speranzosi.

  9. Tambu on

    l’interesse dei cittadini c’è eccome! infatti se non l’avesse fatto chi l’ha fatto, la commessa sarebbe andata ad altre società, ove sono impiegate altre persone (altri cittadini) che ne avrebbero tratto un vantaggio personale ed economico.

    Da qui la richiesta è lecita: i cittadini vogliono sapere come sono stati spesi soldi che avrebbero potuto portare a loro benefici.

  10. Nicola Mattina on

    Forse si potrebbe fare un esposto alla magistratura sulla modalità di svolgimento ed assegnazione della gara. Mi spiego… Il bando riguarda la fornitura di un software e la relativa personalizzazione, mentre è evidente che il servizio prestato da Ibm e dalle altre società è di altra natura. Inoltre il bando è stato emesso con urgenza, mentre è evidente che non c’era alcuna urgenza.
    Insomma, ci sono – a mio avviso – gli estremi per un’azione giudiziaria. Nel caso dei reati penali, l’azione è obbligatoria, quindi… se si fa un esposto al tribunale e il giudice ravvisa che vi sono gli estremi di un reato, allora deve procedere con un’indagine.
    Ovviamente non sono un avvocato e non posso metterci la mano sul fuoco, ma dovrebbe essere più o meno così.
    Ciao
    Nicola

  11. aghost on

    io lo sostengo fin dall’inizio, l’esposto si poteva fare subito, e si evitavano due mesi di penosi tira e molla :)

    Ora vediamo quanto ci mette la commissione a decidere per il “no” :)

  12. nientenessuno.it : on

    […] pulite e le strade sporche. Siamo il paese in cui un governo che rappresenta il popolo si sente in diritto di non giustificare il suo operato a quello stesso […]

  13. Andrea D'Ambra on

    Ragazzi denunciate subito tutto alla UE!!!
    Se avete bisogno chiamate ;-)

  14. […] cittadini firmano una petizione sul sito scandaloitaliano per chiedere al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di poter accedere […]

  15. frap1964 on

    Secondo me il DIT (e il relativo dirigente responsabile) dovrebbero rileggere il punto 6 di questa recente direttiva dell’attuale ministro Luigi Nicolais che del DIT è il responsabile politico primo.
    A meno che non si voglia sostenere che su italia.it c’è un problema di segreto di stato e/o di sicurezza nazionale… l’indicazione mi pare più che evidente. ;-)

  16. Andrea D'Ambra on

    Ragazzi non dimenticavi di REPORT, magari vi possono dare qualche dritta loro in accesso ai documenti son dei maghi ;-)

  17. MFP on

    E’ chiaramente un modo per perdere tempo… se e quanto si arriverà ai documenti richiesti, tutto quello che vi piacerebbe trovarci dentro sarà stato eliminato (o magari i documenti non ci sono gia’ più; le ipotesi sono infinite).
    In bocca al lupo di cuore ragazzi…

  18. […] o non tesoretto, l’impaccio, l’incapacità e la figuraccia del governo dimostrata per l’ennesima volta anche nella risposta alla questione (sollevata da […]

  19. […] italiani, dopo quasi due mesi di attesa, ricevono da un dipartimento della Presidenza del Consiglio questa risposta ad una più che legittima istanza di trasparenza di alcuni atti amministrativi […]

  20. […] dell’Innovazione (DIT) risponde alla lettera a Prodi firmata dai sostenitori del blog. Qui è possibile leggere, commentare, recuperare la documentazione per la sua […]

  21. […] 24th, 2007 · No Comments Leggendo con interesse il blog di scandalo italiano su pubblica amministrazione e cittadini, mi trovo a fare una semplice […]

  22. […] il dott. Alberto Stancanelli, capo di gabinetto (cioè il braccio destro) del ministro Nicolais scrive alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, nel tentativo di farsi dare un motivo “formale” per respingere la legittima richiesta […]

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    […] Lettera a Prodi, la Presidenza del Consiglio risponde: il controllo del buon andamento della Pubblic… Dopo la lettera a Prodi, Rutelli e Nicolais firmata da 1500 cittadini, buona parte dei quali professionisti di web e […] […]

  24. Gillo on

    Mi sa che l’unica via di uscita è fare una denuncia formale alla Corte dei Conti …

    PS
    Almeno sappiamo per chi NON VOTARE a queste amministrative!!!!!!

  25. Ezio on

    Ma non c’era una circolare/legge/unqualchecosa che obbligava le pubbliche amministrazioni entro (il 2006?) a dotarsi di procedure di protocollo elettronico? L’università dove lavoro ha speso un sacco di soldi e di energie per mettersi in regola (e, seppur in ritardo, ce l’ha fatta). A giudicare dal numeretto vergato a mano non mi parrebbe che la Presidenza del Consiglio si sia adeguata… Gode di una speciale extraterritorialità? o hanno finiti i soldi per le stampanti? O cosa?
    Ezio

  26. frap1964 on

    @Ezio
    Hanno sul loro sito in bella mostra la direttiva di Nicolais che invita tutte le amministrazioni a produrre, sin dalla formazione, i documenti in formato elettronico e tanto di caselle elettroniche di posta certificata. Ma sono anche nostalgici del dolce fruscio della carta; e tanto mica pagano loro. :-)

  27. Franco Milanato on

    La mia meraviglia e che vi stupite di questo. C’è di peggio nella storia dell’italia, antica, recente e attuale. Truffe continue a danno dei cittadini, per lo più ignari o troppo presi dalle esigenze vitali per prestare attenzione alle continue e ripetute malversazioni cui debbono sottostare: tanto è inutile ribellarsi perchè saresti perseguitato. Accontentati di riuscire a campare al meglio, magari, all’occasione, facendo il furbetto come loro! Tutto questo chiamala “Resistenza Passiva”.

  28. enza on

    signor presidente dl consiglio sono 1 semplice cittadina che fino a circa 1 anno fa poteva vivere del suo lavoro senza chiedere niente a nessuno ma ora da quando c’è lei al governo non è piu’ cosi’, ho sempre pagato la mia quota di tasse ma vedo che di servizi in cambio cene sono sempre menoe soprattutto i nostri diritti di italiani sono venuti meno come è venuta meno la nostra sicurezza,mi domandavo dov’è che vivete voi parlamentari ,qui la gente comune non cela fa piu’ ad andare avanti con tutte queste ingiustizie per noi italianiperchè noi cittadini non habbiamo gli stssi diritti degli immigrati o extracomunitari?vada sig. presidente a visitare qualche paese o citta’ a sorpresa,si mescoli alla gente comunesenza scorta come un semplice cittadino e veda come vive la gente . Habbiamo tutti un grandissimo malcontento lei dice che l’economia è in ripresa ma dove????e poi facciamo una bella legge che ci dia la certezza della pena se si commette un reato che sia d’esempio per i piu’ giovani.la ringrazio se legge veramenre questa email non volevo importunarla ma farle sapere cosa ne pensa la gente semplice come me,perchè da persona si puo’ dire ignorante mi sembra importante sapere il pensiero dei cittadini da parte delle istituzioni. Enza psio non vivo cosi lontano sto a Velletria pochi km da Roma

  29. Paolo Tramannoni on

    Enza, tra le colpe maggiori attribuibili ai vari governi che si sono succeduti in Italia, c’è sicuramente lo scadimento spaventoso della scuola. Grazie per avercelo ricordato.

  30. Paolo Tramannoni on

    Nicolais, Nicolais… ma, secondo voi, quanta parte dell’astensione alle amministrative di ieri è attribuibile alla sua celebre dichiarazione su Report? Che, ricordo a chi l’avesse persa, consisteva nel sostenere che il dipendente pubblico condannato a due anni non può essere licenziato, perché il reato è troppo lieve…

  31. frap1964 on

    @Paolo
    Fra Nicolais (dichiarazione a Report), Amato, che ha dato del populista ad uno studente sicliano per aver ricordato che in Parlamento ci sono diversi “onorevoli” con sentenza di condanna passata in giudicato e Fini che per il medesimo motivo ha dato della militante ad una insegnante davanti ai suoi studenti, direi che, negli ultimi giorni, c’è stata una bella gara. Ciascuno ha voluto dare il suo personale contributo ad un ulteriore tracollo di credibilità della ns. classe politica dirigente. Riuscendoci in pieno. Complimentoni ! :-)

  32. frap1964 on

    Ti trovi in: Attività : Modernizzazione della P.A. : Miglioramento dell’efficienza della PA
    Misurazione e trasparenza della PA
    Obiettivi generali e specifici del progetto
    Gli strumenti per realizzare in maniera integrata e razionale gli obiettivi di misurazione e trasparenza nella PA sono costituiti dal controllo strategico, dal controllo di gestione, dalla contabilità economica analitica per centri di costo, dalla valutazione della dirigenza, dal bilancio sociale. Un pacchetto di strumenti da introdurre con gradualità nella PA centrale, secondo standard ormai consolidati, ed utilizzando piattaforme informatiche omogenee. Obiettivo del progetto è quello di costituire una cabina di regia composta dai Capi dei dipartimenti per l’attuazione del programma di governo, per la funzione pubblica e per l’innovazione e le tecnologie, nonché da un rappresentante del Comitato tecnico scientifico istituito presso il Dipartimento per l’attuazione del programma di Governo, allo scopo di monitorare l’adozione della piattaforma attualmente in corso di aggiudicazione presso il CNIPA e di fornire le linee guida di carattere metodologico per un corretta ed omogenea applicazione del controllo strategico e del controllo di gestione. Analogo obiettivo per la contabilità economico-analitica per centri di costo, in fase di lancio presso i Ministeri dei trasporti e delle infrastrutture. Quanto al bilancio sociale la cabina di regia dovrà studiare le migliori modalità di applicazione ed avviare una fase sperimentale presso qualche ministero o Dipartimento della Presidenza del Consiglio.
    Come direbbe Mina: PAROLE, PAROLE, PAROLE…

  33. kahhhtt on

    “Il mio programma E’ IL MIGLIORE per il Popolo. Dunque, se Il Popolo non lo approva, allora il Popolo è nemico del Popolo! ”
    (F. Leiber: Jorian di Jiraz)

  34. […] la nostra netiquette vieta qualsiasi argomentazione di carattere politico. Esprimere un’opinione personale in merito alla vicenda o sostenere una posizione a riguardo sarebbe peraltro inappropriato. La […]

  35. mazzetta on

    si [ mosso il sito europeo di Prodi, m di sue risposte non se ne vedono

    http://www.lineadirettacolpremier.it/risposte.html

    io vedo solo 2 possibilita’

    la denuncia, penale *truffa i danni dello stato* o alla corte dei conti

    l’occupazione del ministero dell’innovazione o di quello del turismo.

  36. frap1964 on

    @mazzetta
    Se qualche associazione di consumatori deciderà di chiedere accesso a quei documenti in sede amministrativa, non gli potranno essere rifiutati. Diversamente partirà una lettera-esposto da sottoscrivere ed inviare a Corte dei Conti, Garante Appalti PA, Corte Europea e cc Procura della Repubblica di Roma perchè aprano un’indagine, ciascuno per la parte di competenza. Dopodichè… non si potrà fare molto altro se non aspettare e vedere che succede. Per fare denunce ci vogliono reati, ed al momento, di reati accertati, non se ne vedono.

  37. frap1964 on

    Dalla relazione conclusiva annuale 2006 della Commissione di accesso ai documenti:

    6. Osservazioni conclusive.
    L’anno 2006 ha comportato per l’attività della Commissione una importante innovazione, con la trattazione, a partire dalla seduta del 28 giugno 2006, dei ricorsi in materia di diniego di
    accesso ai documenti.
    Dall’esame dei suddetti ricorsi il primo dato che emerge è rappresentato dal fatto che, da parte delle Amministrazioni centrali dello Stato, la cultura della trasparenza amministrativa non sia
    ancora un valore del tutto acquisito e la strada da percorrere in tal senso sia ancora piuttosto lunga.

    La leale collaborazione fra gli organismi dello Stato ha tuttavia reso, nella maggior parte dei casi, efficaci – pur se prive di potere impositivo – le decisioni assunte nei Plenum.

    Dott. Stancanelli, Lei che di questa commissione ha fatto parte a tempo debito, legga, rilegga e mediti per bene !!

  38. […] Scandalo Italiano annunciava il 22 maggio del 2007 la chiusura dell’attività del suo blog a seguito della risposta pervenuta dal Governo Prodi. La allego qui per poterla consultare con comodità. La faccenda, a dire il vero, presenta dei lati poco chiari che forse è giusto chiarire un po’ per capire cosa sta succedendo in questi giorni. Nel post immediatamente precedente a questo trovate la lettera di Generazione Attiva inviata al Governo Prodi, seconda richiesta di questo genere, a partire dal montare delle aspre critiche su Italia.it . Perchè inviare una nuova lettera ? Perchè fare una seconda richiesta? Cercherò di schematizzare il più chiaramente possibile. Scandalo Italiano è quella che si definisce una comunità, uno spontaneo raggruppamento di persone che, riunendosi in un luogo virtuale comune, decide di dibattere sul controverso portale del turismo italiano. Bene: 1500 persone sottoscrivono la lettera che viene inviata giorno 2 Aprile 2007. Nessuna risposta perviene ai recapiti indicati da Scandalo Italiano, passano i giorni e ne passano ben 38 (giorno più giorno meno) quando perviene alla mail di scandalo italiano la documentazione del DIT di cui sopra. Stupefacente, non è vero? Si, il Dott. Stancanelli,Capo Gabinetto del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, si limita ad affermare che è necessario chiedere alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione un parere circa la richiesta pervenuta. Fa notare infatti come la comunità aggregatasi attorno a Scandalo Italiano possa non essere legittimata all’azione in quanto, teoricamente soggetto, non direttamente interessato. Purtroppo qui entriamo nel terreno un po’ complesso del diritto amministrativo e delle procedure, a volte complesse, legate alla burocrazia in generale. Esiste un corposo testo presente sul sito del Governo Italiano che regolamente l’attività della Commissione a cui ha lasciato la patata bollente il Dott. Stancanelli. Riporto dal Capo V – LEGGE 7 AGOSTO 1990, n. 241 – Art. 22 1. Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge. 2. E considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa. […]

  39. mazzetta on

    Reato o no, milioni di euro per fare quella cosa sono la spia evidente dell’esistenza di un profilo di colpa da qualche parte.
    Milioni di euro che non possono sparire (perche’ il controvalore manca) senza qualcuno che li fa spar(t)ire, che commette indubbiamente qualche reato per farlo.
    A chi denuncia un furto non si richiede di saper dire ai magistrati dove siano finite le cose rubate.
    Lo stesso dicasi per la denuncia di inefficienze amministrative, i giudici sono pagati proprio per questo.

  40. […] pare non intende fornire, alcuna reale, compiuta e convincente risposta o spiegazione: (vedi: https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/05/22/lettera-a-prodi-). La stampa ufficiale ed i media televisivi, per contro, si sono occupati della questione […]

  41. […] pare non intende fornire, alcuna reale, compiuta e convincente risposta o spiegazione: (vedi: https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/05/22/lettera-a-prodi-). La stampa ufficiale ed i media televisivi, per contro, si sono occupati della questione […]

  42. […] tutta risposta, di recente è giunta questa lettera dal dipartimento competente, con la quale si intende dare seguito alla richiesta solamente previo parere della Commissione di […]

  43. Pippo on

    Sono capitato nel sito casualmente, ho letto la risposta alla lettera a Prodi e chissà perché ma mi è tornato in mente la frase del Marchese Del Grillo: Io sono io, e voi non siete un cazzo!

    Auguri a tutti, Pippo

  44. […] Ora gli scriverò per la terza volta, per sapere cosa pensa della nostra iniziativa in atto e della lettera di scandaloitaliano. E perchè dica con chiarezza chi c’era nella cordata arrivata seconda insieme al […]

  45. […] ‘Scegli Italia’ ti sembrano una cifra spropositata e pensi che IN DEMOCRAZIA I CITTADINI ABBIANO DIRITTO DI SAPERE E DI ESSERE INFORMATI DALLA […]

  46. aghost on

    la famosa commissione che doveva decidere se mostrare i documenti, si è sciolta nei calori romani? :)

  47. Luca Carlucci on

    La famosa commissione, quella che in teoria è tenuta a dare risposte in tempi rapidi, quando va bene si riunisce una volta al mese, e risponde a quesiti formulati dai due agli otto mesi prima:
    http://www.palazzochigi.it/Presidenza/ACCESSO/sedute.html
    Mica scemo Ciro Esposito: avrebbe potuto dir no subito, ma molto meglio non dirlo in prima persona e soprattutto farlo dire fra una decina di mesi, quando nessuno più, secondo i suoi calcoli, si cagherà la vicenda.
    Questi so’ più corazzati della Morte Nera.

  48. aghost on

    eccerto, mica sono dilettanti :)

  49. […] l’accesso agli atti della P.A. relativi a progettazione e realizzazione di italia.it. Risponde un alto funzionario del DIT appellandosi a tutti gli impicci della legislazione vigente, anticipando […]

  50. […] non è "una posizione giuridicamente tutelata". Questo è l’autorevole imbeccata con cui il Dott. Alberto Stancanelli, Capo Gabinetto del Ministro per le Riforme e l’Innovazione […]

  51. Massimo on

    Siete dei miti!
    Siamo con voi: continuate così.
    Italia popolo di mafiosi.
    NON PAGATE LE TASSE!!

  52. Giorgio on

    Schifo estremo!!!

  53. aghost on

    ma e a d’Ambra sti documenti li fanno vedere o no?

  54. roberto on

    non è la peggio miseria d’italia, ma certo che la risposta “governativa” è proprio ‘nfame! solidarietà, ogni giorno ha la sua croce, e ad ognuno la sua lotta, a voi creativi ve tocca questa, non vi dico ai non creativi che gli spetta.

  55. […] posizione legittimante l’accesso al palazzo è costituita da una posizione giuridicamente anche non rilevante ed anche in assenza di collegamento qualificato tra questa posizione sostanziale e l’edificio […]

  56. Antonio on

    Scritta da Toto e De Filippo!?!

  57. […] della precedente riunione del 17 maggio. Nella riunione di giugno la commissione risponde alla richiesta di parere del 3 maggio 2007 inoltrata dal capo di gabinetto del ministero per le Riforme e […]

  58. […] Dopo la lettera al Governo promossa da Scandalo Italiano, firmata da 1500 persone, e dopo una prima risposta governativa che rimandava ogni decisione alla Commissione, ora quest’ultima ha inviato questa […]

  59. […] Documenti di italia.it, il Governo dice NO anche ai consumatori Posted Novembre 23, 2007 Ricordate? Scandaloitaliano ha promosso un appello, firmato da 1500 cittadini, per chiedere l’accesso […]

  60. […] while the government can be opaque?  Where are the 10 millions? How come nobody can know why italia.it costed so much? Or, saying it with the WSJ: why does the state need to consume 48% of the country’s […]

  61. […] dello Stato ha prima comunicato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’esame dell’istanza e poi, il 10 luglio 2007, fatto pervenire la […]

  62. […] Stato di vedere conti e contratti per verificare le spese fatte per realizzare il sito italia.it e gli fu risposto “ciccia”. La scusa? Voi non avete nessun interesse a sapere come abbiamo speso i soldi, siete solo un […]

  63. […] Dopo la lettera al Governo promossa da Scandalo Italiano, firmata da 1500 persone, e dopo una prima risposta governativa che rimandava ogni decisione alla Commissione, ora quest’ultima ha inviato questa […]

  64. LimonGood on

    I need help
    How I can get a lot of money?

  65. […] Già nel maggio 2007 oltre 1500 cittadini italiani lo chiesero al Governo Prodi e questa fu la risposta. […]

  66. […] nel maggio 2007 oltre 1500 cittadini italiani lo chiesero al Governo Prodi e questa fu la […]

  67. […] Dopo questo, questo, e questo, e soprattutto questo, purtroppo ritorna ad essere più che mai necessario ricominciare a parlare del portale della vergogna. E’ vero, lo ammetto, faccio parte di quella penosa, generica ed indistinta massa di cittadini illusi e speranzosi che hanno firmato la petizione per la trasparenza, per la messa a disposizione della documentazione relativa alla realizzazione del porcale. Ebbene, la risposta è arrivata. Pensavate finisse qui, con un bel “e vissero per sempre felici e contenti”? Che sognatori, questi italiani: la risposta, o meglio, l’ennesima porta in faccia, è arrivata. Leggetela in PDF.Non mi resta che citare il carissimo Luca: […]


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