In breve

Come nasce il portale http://www.italia.it ?
Ecco in sintesi le date e gli avvenimenti più significativi. [Italia.it: breve sintesi]

16/01/2003 – Legge n. 3 art. 27
Viene affidato al ministro per l’innovazione e le tecnologie il compito di sostenere progetti di preminente interesse nazionale.
E’ istituito il “Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico”.

24/12/2003 – Legge finanziaria 2004
Il “Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico” viene rifinanziato per ulteriori 181,5 mln di euro.

28/05/2004 – Decreto ministeriale GU 14/06/2004
Allocazione dei fondi. Nasce il progetto “Scegli Italia” con fabbisogno di 90 mln di euro di cui 45 mln (in tre anni) immediatamente finanziati.
Di questi 45 mln, 20 mln sono per la piattaforma del portale e 25 mln per i contenuti.

28/02/2005 – Bando di gara di Innovazione Italia S.p.A
Innovazione Italia, società pubblica strumentale che risponde alla Presidenza del Consiglio, pubblica il bando di gara per la realizzazione della piattaforma tecnologica del portale www.italia.it .
Scadenza presentazione offerte: 15/03/2005. Varianti non consentite.

14/05/2005 – Legge n. 80 art. 12
L’ ENIT (Ente Nazionale per il Turismo) viene trasformato in Agenzia: sarà il gestore finale del portale e dovrà sostenersi anche con i proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi collegati.
Con successivo decreto da emanarsi è prevista la creazione del Comitato Nazionale per il Turismo.
Il ministero dell’Ambiente viene autorizzato ad investire sul progetto “Scegli Italia” ulteriori 9 mln di euro.

04/07/2005 Comunicato stampa di Innovazione Italia
Innovazione Italia, in un comunicato stampa, annuncia che la gara è stata vinta da un consorzio temporaneo di impresa costituito da IBM, ITS e Tiscover.
Il portale va messo online entro tre mesi e gestito sino a metà del 2007.
Costo totale: 7.850.000 euro + IVA

08/09/2005 – GU. 227 del 29/09/2005 – Decreto Presidente del CdM
Viene istituito il Comitato nazionale per il turismo, a prevalente composizione ministeriale.
Alcune Regioni fanno ricorso alla Corte Costituzionale poichè il turismo, secondo la carta costituzionale, è materia di loro esclusiva competenza.

07/03/2006 – Decreto del Ministro dell’ Innovazione (L. Stanca, ex-a.d. IBM)
Si stabilisce come vanno spesi i 25 mln di euro riservati ai contenuti del portale.
21 mln sono riservati alle Regioni; 4 mln sono riservati a contenuti di interesse nazionale.
Le Regioni devono presentare dei progetti per poter accedere al finanziamento.
E’ istituito il “Comitato per il portale Italia.it”, con eventuali organi operativi di supporto.

20/03/2006 – Accordo Stato-Regioni (firmato il 30/03/2006)
Viene chiarito che sono le Regioni a dover fornire i contenuti del portale.
Le Regioni devono cofinanziare i loro progetti con una quota aggiuntiva del 10% .
I contenuti vanno tutti tradotti in 8 lingue.
Sono istituiti 4 comitati operativi di supporto che, insieme a quello del portale Italia.it, coinvolgono in totale quasi 60 persone (non retribuite).

11/04/2006 – Nuove elezioni nazionali
Termina la legislatura. Sono indette nuove elezioni. Vince l’ Ulivo.
Cambia il governo e la struttura dei ministeri competenti.

17/05/2006 – Sentenza della Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale dichiara illeggittima l’ istituzione del Comitato Nazionale per il Turismo, creando così il vuoto normativo nel coordinamento nazionale delle iniziative di promozione turistica (compreso quindi il portale).

21/07/2006 – Nasce il nuovo Comitato delle politiche turistiche
Il governo Prodi fa rinascere un comitato nazionale per il turismo, ora denominato Comitato delle politiche turistiche: è a preminente composizione regionale e delle associazioni di categoria.

15/11/2006 – Nominato nuovo presidente di ENIT
Con decreto del Presidente della Repubblica, Umberto Paolucci, attuale presidente di Microsoft Italia (carica che mantiene), viene nominato nuovo presidente di ENIT.

25/01/2007 Conferenza Stato-Regioni
Sono designati i rappresentanti per le Regioni nel Comitato nazionale per il portale www.italia.it .

21/02/2007 – Il nuovo simbolo IT
Viene presentato il nuovo logo IT, scelto con apposita gara che è vinta da Landor.
Costo totale max: 100.000 euro + IVA

22/02/2007 – Presentazione del portale Italia.it alla BIT
Il portale www.italia.it viene presentato in anteprima alla BIT (Borsa Internazionale per il turismo) di Milano.

22/02/2007 – Il portale www.italia.it viene messo online
Il portale viene messo online per la prima volta e scatena immediatamente una valanga di critiche e di proteste.
Il portale è lento, zeppo di errori ed omissioni, tecnicamente mal fatto e non rispetta pienamente la legge Stanca sull’accessibilità ai disabili.
La piattaforma di booking, obbligatoria, non è operativa.

22/02/2007 – Nasce il blog scandaloitaliano
Nasce questo blog per motivare meticolosamente ed analiticamente il perchè www.italia.it sia un portale mal progettato e mal fatto e come esso rappresenti, insieme al nuovo logo iT, uno scandaloso spreco di denaro pubblico.

26/02/2006 – Nasce Ritalia.eu
Programmatori, project manager, grafici, creativi, autori, turisti e appassionati di viaggi e dell’Italia danno vita ad un progetto che, utilizzando le più attuali tecnologie dell’era Web 2.0, vuole dimostrare come sia possibile progettare un portale Italia.it in modo che sia davvero utile, efficace ed usabile.
Si incontreranno a Milano il 31 marzo.

27/02/2007 – Innovazione Italia rilascia intervista a LaStampa.it
L’ ing. Falavolti, amministratore delegato di Innovazione Italia, rilascia un’ intervista a LaStampa.it in cui dichiara l’esistenza di un contenzioso con il consorzio temporaneo d’impresa e la sospensione in atto di qualsiasi pagamento.
Ad oggi Innovazione Italia sostiene di aver speso “solamente” all’ incirca 1 mln di euro per la gara.

05/03/2007 – Si riunisce l’Osservatorio sulle ICT della Margherita
L’osservatorio sulle ICT della Margherita si riunisce a Roma per discutere del portale www.italia.it. RadioRadicale registra tutti gli interventi e li mette a disposizione sul web.

07/03/2007 – Interrogazione parlamentare di Forza Italia
Gli onorevoli Palmieri e Campa di Forza Italia, coautori della Legge Stanca sull’accessibilità, presentano un’ interrogazione in Parlamento sul portale Italia.it

08/03/2007 – Il Veneto chiede l’oscuramento delle sue pagine
L’assessore al turismo del Veneto (Lega) scrive a Francesco Rutelli chiedendo l’immediato oscuramento delle pagine riguardanti la sua Regione.

10/03/2007 – La Provincia di Rimini protesta
Il presidente della Provincia di Rimini scrive al Presidente della Regione Emilia-Romagna affinchè intervenga presso il governo per una sostanziale modifica dei contenuti del portale Italia.it riguardanti la riviera romagnola.

10/03/2007 – Il portale Italia.it finisce in TV a Striscia la notizia
Striscia la notizia, in un servizio dalla Sardegna, mette in evidenza un macroscopico errore del portale riguardante la nota località di San Teodoro (Olbia).

15/03/2007 – Due consiglieri regionali liguri di AN denunciano Rutelli
Gianni Plinio e Alessio Saso, consiglieri regionali della Regione Liguria annunciano una denuncia con richiesta di risarcimento danni nei confronti del Vice-Presidente del Consiglio Francesco Rutelli e del curatore del portale Italia.it .

16/03/2007 – Dimissioni di Marco Ottolini project director di Italia.it
Marco Ottolini, uno dei project director (consulente di Innovazione Italia) di Italia.it sin dal 2005, si dimette ed aderisce a rItaliaCamp (n.186).

21/03/2007 – Parte l’iniziativa Italia.it, tutto chiaro !
scandaloitaliano pubblica una lettera aperta a Prodi per ottenere chiarezza definitiva sul portale http://www.italia.it: si chiede di rendere pubblici i documenti di progetto e di gara. 10 giorni di raccolta firme.

29/03/2007 – Guido Pasi assessore dell’ Emilia-Romagna a La Stefani
L’assessore regionale al turismo dell’Emilia Romagna e consigliere di ENIT, Guido Pasi, dichiara al settimanale bolognese di inchieste e servizi La Stefani che il portale “Italia.it è una ciofeca.”

02/04/2007 – Viene spedita la lettera a Prodi
La lettera aperta a Prodi, Rutelli e Nicolais, sottoscritta da oltre 1300 persone, viene inviata al governo.
La lettera rimane aperta e sottoscrivibile ancora per trenta giorni, fino al 02/05/2007.

03/04/2007 – Scandalo italiano va in ibernazione
Scandaloitaliano va in ibernazione per almeno trenta giorni e/o sino ad eventuale responso della lettera a Prodi. La missione progettuale del blog è esaurita e compiuta al di là di ogni preventivabile aspettativa.

05/04/2007 – Il Ministro Nicolais annuncia commissione d’indagine
Il ministro Luigi Nicolais, in un comunicato sul sito http://www.innovazionepa.it, annuncia la creazione di una commissione d’indagine sul progetto italia.it .

22/05/2007 – Il DIT (Presidenza del Consiglio) risponde a Scandaloitaliano
A cinquanta giorni dall’ invio della lettera a Prodi, il DIT (Presidenza del Consiglio) risponde a Scandalo italiano per far sapere d’aver chiesto alla Commissione per l’ accesso agli atti aministrativi se sussista o meno l’ammissibilità della richiesta formulata e firmata da oltre 1500 cittadini italiani.

12/06/2007 – Dal web parte l’iniziativa “Indagine su italia.it”
Il blog The Million Portal Bay attiva la sottoscrizione di una lettera/esposto da presentare a Corte dei Conti, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Commissione Europea, Procura Generale della Repubblica di Roma. Scopo: aprire una seria indagine conoscitiva sulla genesi, le vicende e lo stato del progetto italia.it.

10/07/2007 – Il DIT (Presidenza del Consiglio) comunica il suo no definitivo a Scandaloitaliano
Sulla scorta del parere della “Commissione per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione”, che sposa la tesi secondo cui “l’interesse al buon andamento della Pubbblica Amminsitrazione da parte dei cittadini non è una posizione giuridicamente tutelata”, il DIT nega l’accesso agli atti di italia.it ai 1500 firmatari della lettera promossa da Scandaloitaliano.

24/10/2007 – Rutelli invoca la chiusura di italia.it e annuncia un esposto alla Corte dei Conti
Il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, che nel febbraio scorso alla BIT di Milano aveva presentato il portale, fa un clamoroso dietrofront. In sede di audizione davanti alla X Commissione Attività Produttive della Camera, invoca la chiusura del portale, giudicato irrecuperabile, e annuncia di aver trasmesso il fascicolo relativo di italia.it alla Corte dei Conti affinché siano accertate eventuali inadempienze e responsabilità.

23/11/2007 – Documenti di italia.it, risposta a Generazione Attiva: è di nuovo no.
L’estate scorsa l’associazione di consumatori Generazione Attiva aveva fatto proprio l’appello di scandaloitaliano, chiedendo l’accesso ai documenti di italia.it. E dopo cinque mesi arriva la risposta del DIT: è di nuovo “no”. Impressionanti le motivazioni: “la commissione ha concluso (…) che la domanda di accesso ‘…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica’”.

18/01/2008 – Il portale http://www.italia.it chiude i battenti
Alle ore 8:30 del mattino di venerdì 18 gennaio 2008, su sollecitazione del Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, su decisione del Ministro dell’Innovazione Luigi Nicolais e su esecuzione del DIT, viene staccata la spina al portale nazionale del turismo http://www.italia.it

20/06/2008 – E’ deciso, il progetto italia.it non passerà ad ENIT 
Il sottosegretario con delega al turismo alla Presidenza del Consiglio del nuovo governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla, annuncia che non solo il progetto italia.it non passa e non passerà ad ENIT, ma anche che le competenze gestionali passano dal Ministero dell’Innovazione al suo sottosegretariato.

OGGI – … lo scandalo italiano continua ! :-|

Approfondimenti

Alcuni dei post più significativi, divisi per categoria e in ordine di pubblicazione.
Ti invitiamo a leggere anche gli altri contributi.

LA STORIA

Storia di uno scandalo italiano #1: gli albori
Storia di uno scandalo italiano #2: bandi, appalti, leggi e prenotazioni
Storia di uno scandalo italiano #3. Le aziende: IBM/ITS/Tiscover
Storia di uno scandalo italiano #4. La guerra dei Comitati

LEGGI, DECRETI E DOCUMENTI

Documenti ministeriali
Documenti di Innovazione Italia Spa…
Milioni: sono più di 45. E potevano essere 90
21 milionidieuro alle (+10% dalle) Regioni per italia.it: da dove, perché…
Italia.it: un PICOlo add-in al portalone… e un modico supplemento da 35 mln…
Ecco lo studio di fattibilità di italia.it: un bel preventivo da 170 milioni di euro

ACCESSIBILITA’

Accessibilità 1: i link nel testo
Compatibilità 1: Sistemi supportati dalle tecnologie assistive, 2.
Italia.it: esiti giuridici in tema di inaccessibilità
Accessibilità di italia.it, il commento di un disabile
Ultim’ora: interrogazione parlamentare sull’accessibilità di italia.it
Accessibilità di italia.it: l’on. Palmieri scrive a scandaloitaliano Italia.it e legge Stanca, analisi dell’intervento in parlamento

LOGO IT

Logo: Italia unida?
Il Logo di Italia.it – il bando
Marchio Italia: un payoff che ha lasciato il segno. 28 volte
Il Marcio Italia
Rutelli riceve 3250 No al Marchio Italia

EVENTI

Sparisce il “chi siamo” da italia.it. Prove tecniche di vergogna?
Do .it: l’altra Italia per un altro portale
Il trionfo degli inetti. Intervista a Falavolti, AD di Innovazione Italia…
Italia.it: dietrofront IBM (ma stanno elaborando) mentre Rutelli “apre”…
Ulltim’ora: la Regione Veneto chiede che siano messe offline le pagine…
31 marzo, rItaliaCamp, o del possibile

CONTENUTI – LE REGIONI

Contenuti testuali: la Toscana
Contenuti testuali: la Lombardia
Contenuti testuali: la Liguria (e i suoi cinema)
Contenuti testuali: Parma e l’Emilia Romagna
Contenuti testuali: Friuli Venezia Giulia
Contenuti testuali: il Trentino
Contenuti testuali: le Marche
Contenuti testuali: il Piemonte
Contenuti testuali: la Sardegna
Colpo di scena: il ritorno delle Marche
Contenuti testuali: la Campania
Missione impossibile: le Marche 3

CONTENUTI – CITTA’ E PAESI

Contenuti testuali: Caltanissetta e l’oscuro mistero di San Cataldo
Tesero: immagine e simbolo di un’Italia coperta di fango
Sanremo: una scheda raffinata ed innovativa
Agnone: la ‘ndocciata, rito antichissimo

43 comments so far

  1. David Orban on

    Da aggiungere: il 26/02/2007 nasce Ritalia.eu e l’incontro RitaliaCamp previsto a Milano per il 31/03, aggregazione spontanea di volontari che si propone di ri-progettare italia.it attraverso strumenti di collaborazione online moderni, snelli ed efficenti.

  2. frap1964 on

    @david
    Detto, fatto!

  3. aghost on

    tutto ottimo ma: perché non fare anche una sintesi brutale di:

    – elenco contestazioni al portale
    – elenco delle irregolarità nei lavori/appalti etc

  4. astroplan on

    @frap1964
    Bello! rileggendo ti si aprono gli orizzonti mentali su quelli che si riempono la bocca con parole come riformare ed innovare la pubblica amministrazione.

    Permettimi alcune proposte di precisazione per inquadrare alcune peculiarità di questa storia…

    Per (originale)
    07/03/2006 – Decreto del Ministro dell’ Innovazione (Lucio Stanca, ex-IBM)

    [Farei un piccolo aggiustamento sul titolo per mettere in evidenza la propensione governativa tutta “italiana” di ignorare le ripercussioni sulla opinione pubblica sui potenziali conflitti di interesse quando si fanno le nomine. In pratica, sono convinti che siamo assuefatti alla cosa!]

    (proposta di modifica)
    07/03/2006 – Decreto del Ministro dell’ Innovazione (Lucio Stanca, ex-presidente / ex-amministratore delegato IBM Italia)

    [Dato che di ex-IBM sono, praticamente, ovunque (vedi gli albori di Ing. Roberto Falavolti e altri).. niente di male ad essere ex-IBM, ma l’amministratore delegato è una figura decisamente più “evidente” e “grata per l’opportunità di lavoro” ad una struttura aziendale]

    Inoltre per
    (originale)
    15/11/2006 – Nominato nuovo presidente di ENIT
    Con decreto del Presidente della Repubblica, Umberto Paolucci, attuale presidente di Microsoft Italia, viene nominato nuovo presidente di ENIT.

    [Aggiungerei con modifiche per evidenziare il mantenimento delle cariche di una grande multinazionale del software…]

    (modifiche proposta)
    15/11/2006 – Nominato nuovo presidente di ENIT
    Con decreto del Presidente della Repubblica Italiana, viene nominato Umberto Paolucci, che alla data della nomina è Presidente di Microsoft Italia e Vice President di Microsoft Corporation (cariche che verranno mantenute anche dopo la nomina).

    [Altra nomina che sembra speculare a quella di Lucio Stanca (esempio pratico italiano dell’anno europeo delle pari-opportunità applicate alle multinazionali).
    Non conosco personalmente né Lucio Stanca né Umberto Paolucci e non posso dire niente sulla loro “capacità” di distinguere (in modalità al limite del Disturbo Dissociativo dell’Identità) il ruolo di gestore di pubblici interessi da quelle di parte dei loro attuali o ex-datori di lavoro.

    Ma almeno, mi si passi il dubbio: Ma è proprio così povera l’Italia di manager nel settore turistico-marketing (interno e/o esterno all’ENIT) da non poter selezionare da quel ambiente invece che da quello delle multinazionali del software?)

    Un’altra data interessante sarebbe quando l’attuale Ministro della Innovazione prof. Luigi Nicolais è entrato nel CdA (Consiglio di Amministrazione) della ormai famosa ITS spa di Pietro Altieri presidente e patron del gruppo.
    fonte: “1° ItsLab Dissemination Day
    Le attività del polo di ricerca del gruppo ITS
    19 luglio 2005 (fonte”ITS Communications”)”
    http://www.its.na.it/pages/italian/news.jsp?offset=10

    Ma che splendida combinazione che il progetto di IBM/ITS/Tiscover per italia.it (in ritardo ormai di mesi e mesi) non venga contestato come inadempienza del fornitore, dopo l’insediamento del nuovo Governo, rifare la gara o cambiare completamente strada verso l’OPEN-SOURCE. Niente, si avanti come niente fosse (solo per il bene del turismo italiano?).

  5. […] In breve […]

  6. bernie on

    DA NON CREDERE:
    Provate su Google a digitare “merda” nel campo di ricerca, e vedete qual è il primo sito elencato… ;-)

  7. […] Il sito internet che dovrebbe servire a pubblicizzare, entro i patrii confini e all’estero, l’immagine dell’Italia è stato colpito dalla vendetta di Montezuma digitale. Da qualche giorno e ancora oggi se da Google, il motore di ricerca più famoso del mondo si digita “merda” , la ricerca dà come primo risultato proprio http://www.italia.it. Ma questa volta la politica non c’entra. Italia.it è rimasto vittima del Googlebombing, una tecnica che sfrutta un punto debole del motore di ricerca: viene attribuita importanza a una pagina in rapporto a quante volte è linkata da altri siti web. Di solito è una pratica utilizzata per denigrare un sito o l’argomento in esso trattato, ma viene utilizzata anche dagli spammer per posizionare in alto determinati siti ai primi posti sui motori di ricerca. Che il nuovo portale (e relativo logo) del turismo italiano non piacesse al popolo della rete (e non solo) si era capito da subito. Ereditato dall’ex ministro Lucio Stanca, realizzato da Ibm e partorito dall’attuale dicastero dei Beni Culturali (quello di Francesco Rutelli), costa troppo e convince poco: sia per i contenuti, sia per la tecnologia impiegata, sia per quel logo (costato centomila euro) che il ministero della Grafica, in una lettera-manifesto, bolla come un “Cetriolo”. Al di là della “provocazione” tecnologica, l’associazione sito-parola dice di quanti e quali commenti il portalone del turismo abbia suscitato ancor prima di debuttare in rete. Per segiuirne la cronologia è anche nato un nuovo servizio, messo in piedi da Scandalo Italiano. […]

  8. Sys on

    Mi chiedo se qualcuno di voi ha visto cosa ha fatto la regione Sardegna a proposito di turismo e immagine del proprio territorio attraverso il web.

    Ci sono dei portali bellissimi! Guardateli, è stato progettato anche un navigatore tridimensionale tutto sardo che è molto migliore di google earth!

    Incredibile…

    http://www.sardegnaturismo.it
    http://www.sardegna3d.it
    http://www.sardegnacultura.it
    http://www.comunas.it

    Tra l’altro è stato fatto tutto in un anno, con pochissimo spreco di denaro pubblico, coinvolgendo nella raccolta delle informazioni direttamente i comuni, le province e gli operatori turistici che sono i più interessati a parlare correttamente della propria terra.

    Se dallo Stato prima di portare avanti un progetto così folle (iniziato sotto l’era berlusconiana, è sempre bene precisarlo) avessero copiato questa cosa da Soru, sarebbe stato molto meglio.

  9. […] In breve […]

  10. aghost on

    scusate ho firmato la petizione ma ci sono solo 3 firme???

    Io me ne sono accorto solo oggi per caso che c’era la petizione (ho visto il bannerino), credo che si dovrebbe dare un maggiore risalto all’iniziativa! ciao :)

  11. frap1964 on

    @aghost
    L’iniziativa è fresca fresca… di ieri notte.
    Arriverà molto molto presto il post.
    Intanto cominciamo a spargere la voce e a fare il giro dei vari blogs… ;-)

  12. aghost on

    “fresca fresca” ma col termine del 31 marzo 2007?
    Il termine è troppo ravvicinato, sono appena dieci giorni!

  13. frap1964 on

    @aghost
    Vediamo come va… semmai prolungheremo.
    Sul web 10 giorni sono un’eternità… ;-)

  14. aghost on

    secondo me è troppo poco: anche perché un conto è una petizione con 60 firme, un altro con 600.000 :D

  15. Luca Carlucci on

    secondo me vanno più che bene.
    1) perché qui c’è da stringere un po’ i tempi
    2) perché non sarà tanto il numero delle firme a farne la forza (anche se certo aiuta), ma diciamo le sue ragioni e la sua visibilità.

    per questo è molto importante attivarsi tutti e in tutti i canali (politici, media, forum, blog, associaizoni di consumatori etc) per provare a darle il maggiore risalto possibile.

  16. frap1964 on

    @aghost – @luca
    Le statistiche di questo blog ci dicono che, negli ultimi 20 gg, da quando cioè il flusso di visite si è “stabilizzato” dopo il picco di 13.936 del 26/2, in media il blog conta circa 2790 visite/giorno (max 4620 – min 1304).
    In questo momento le visite di oggi sono 977, le firme in tutto 35 (il 3,5% delle visite).
    Se questo sarà il trend, in 10gg raccoglieremo forse in tutto un migliaio di firme.

    Sfiducia, scarso interesse, timore o cosa ?

  17. Luca Carlucci on

    al di là che per visite credo proprio che quelli di wp.com intendano click, poi frap, per come la vedo io, 1000 firme sarebbero già un risultato :)

    considera che un apetizione comunicativamente “facile” (abbasso il cetriolone! e noi invece abbiamo a che fare con documenti e trasparenza nella PA) come quella dell’aiap, promossa in pieno orgasmo anti .it, linkata da tutti e in ogni dove, in primis da scandaloitaliano quando faceva 14000 clkicks, ne ha raccolte in un mese 3400.

    in ogni modo, ripeto, averla messa sul blog è solo un passo. tutto si gioca sul fatto di riuscire ad innescare un movimento di visibilità e diffusione.

    non è facile, l’attenzione è in pieno calo, le petizioni non hanno una grande appeal etc
    ma io ci sto già alacremente lavorando.

  18. aghost on

    parlo per me, ovviamente: cercare altre magagne nel sito poteva essere divertente all’inizio, ora non più. Si certo qualche strafalcione lo si trova sempre ma ora mi pare necessario un salto di qualità. Proprio perché l’attenzione è in calo, e non può essere altrimenti dopo aver fatto le pulci al portale per un mese :)

  19. […] 31 marzo quello delle proposte alternative: trova il suo culmine infatti l’iniziativa di Scandalo Italiano: una lettera aperta Prodi, Rutelli e Nicolais, affinché mettano a disposizione dei firmatari gli […]

  20. […] parlare di Italia.it, il nuovo portale del turismo promosso e finanziato dal Governo italiano? La cronologia degli avvenimenti che hanno portato alla pubblicazione ufficiale del portale il 22 febbraio 2007 […]

  21. […] e metodicamente ricostruita da scandaloitaliano, insieme agli errori ed ai retroscena. Qui se ne trova una sintetica ricostruzione e qui un riassunto più dettagliato. L’esperienza di […]

  22. […] nonchè gli errori (tecnici e di contenuto) e le omissioni del portale. Qui è leggibile una sintesi dell’intera vicenda, qui un riassunto più […]

  23. […] Il giornalista scopre il portalone e i suoi strafalcioni, ma dimentica casualmente di ricordare le origini del progetto Italia.it. Sarà il […]

  24. angelo on

    Il sito http://www.ItalyVip.com un portale di prenotazioni alberghiere, (ovviamente non pagato con soldi dello Stato) e’ stato realizzato (raccolta informazioni, progettazione sito, ecc.) in meno di 6 mesi ed e’ costato fra tutto meno di 1.000 Euro….

  25. Antonio on

    Penso che oggi il turismo in Italia non é visto come una riprea sociale ed economica ma bensi come una fonte di guadagno alternativa per arrotondare i poveri stipendi dei politici siano essi di destra o sinistra o centro. Ai tempi di Craxi c’erano gli appalti pubblici o i famosi appalti legati all’edilizia oggi, la nuova formula confusionale visto la fretta di riprogrammazione di un sistema ormai obsoleto e tuutto il polverone politico per nascondere i vari imbroglietti se cosi si puó dire rappresenta una monosvra per sottrarre o appropriarsi di posizioni sociali o di ingenti somme. Signori miei l’unica cosa che in Italia non cambia con il tempo e il magna magna politico per il resto si va avanti peggiorando perche il vaslore sociale non esiste

  26. Francesco on

    ho scoperto, navigato e linkato il vostro blog, per curiosità sono andato a vedere ITALIA.IT ed ho cliccato sulla mia regione – l’Umbria – alla voce “visita l’UMBRIA” si finisce sul sito intoscana.it ….

    è proprio vero che i soldi danno alla testa!!!!

    http://WWW.UNCAS.SPLINDER.COM

  27. frap1964 on

    @Francesco
    grazie per la tua segnalazione che ho riportato nell’ultimo post di millionportalbay:

    italia.it: niente portale alla BIT 2008. Paolucci conferma.

  28. […] da Francesco su scandaloitaliano – In breve è proprio vero che i soldi danno alla […]

  29. […] le puntate precedenti e avesse un po’ di tempo per capire il background della vicenda, a questo indirizzo troverà un’efficace […]

  30. […] 50 milioni di Euro buttati dalla finesta o meglio mangiati dai soliti noti per realizzare un sito del valore – ad essere generosi – di qualche centinaia di migliaia di Euro. […]

  31. Franco on

    Scusate, ma non esiste un documento (magari pdf) in modo da poterlo far circolare tra amici e nei circuiti p2p per pubblicizzare di piu’ la cosa?

    Grazie

  32. […] che ripercorre l’intera storia del portale. Subito dopo viene… la pagina ‘In breve‘. Eh, eh, eh… tuttavia almeno il 30% di impavidi hanno ragionevolmente optato per il […]

  33. Arsenios on

    Nice

  34. […] sto parlando di IBM, ITS e TISCOVER (fonte), aveva preventivato infatti nella primavera del 2005 ben euro 7.850.000 più iva, come documenta Scandalo Italiano che vi invito a visitare per avere maggiori […]

  35. […] rete, a questo punto, c’è, giustamente, di tutto. Storia di una disfatta. Qui, la cronologia dell’ascesa mai avvenuta e della caduta, realizzata da Scandalo Italiano, il […]

  36. […] Un’esperienza travagliata ricostruita nei dettagli sia dal basso (è il caso del blog Scandalo Italiano) sia da parte del Governo (qui il documento finale in pdf della commissione d’indagine […]

  37. […] Un’esperienza travagliata ricostruita nei dettagli sia dal basso (è il caso del blog Scandalo Italiano) sia da parte del Governo (qui il documento finale in pdf della commissione d’indagine […]

  38. […] nel tempo l’evoluzione del portale, e il suo nome la dice lunga: Scandalo Italiano; la cronologia delle vicissitudini di Italia.it è il simbolo degli sprechi e delle occasioni perso di cui stiamo diventando maestri. […]

  39. Please visit Italy « comma 22 on

    […] technically flawed and not fully accessible for disabled people” (for more details, refer to https://scandaloitaliano.wordpress.com/italiait-in-breve/ website). The booking platform was not working. The rest of the story is a stream of litigations […]

  40. […] Ve lo ricordate italia.it? […]

  41. frap1964 on

    Il 13 dic. 2007 MPB pubblica integralmente il rapporto della Commissione d’indagine Nicolais e Scandit il parere dell’Avvocatura dello Stato sul possibile danno erariale in capo al DIT.
    Mi sembrano eventi significativi e degni di nota nell’ambito dell’effettiva ricostruzione di tutta la vicenda del portalone. Li aggiungerei alla cronologia.

  42. […] Se è così, ben venga l’intenzione di ridurre sprechi e doppioni per offrire servizi davvero necessari al minor costo e con la minor fatica possibile (basta che tutti quei dati siano davvero aperti, naturalmente). Il governo italiano ha già buttato milioni di Euro dei cittadini su portali non proprio utili e benfatti. […]


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